Accertamento fiscale

Aggiornamenti e approfondimenti su Accertamento fiscale.

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Aggiornato il 7 settembre 2026

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7set 2026
Accertamento fiscale

ISA, boom di accertamenti dai bassi punteggi: quasi 200 mila nel 2025

Nel 2025 gli accertamenti collegati a bassi punteggi ISA sono arrivati a 198.746, dopo 213 controlli nel 2023 e nessuno nel 2024; gli accessi brevi per verificare i dati sono saliti a 7.806. L’Agenzia usa le anomalie degli indici, anche con l’intelligenza artificiale, per avviare controlli più approfonditi, ma il voto ISA resta un indizio e non sostiene da solo una rettifica. Imprese e professionisti devono conservare la documentazione sul punteggio e verificare che l’atto motivi ulteriori presunzioni gravi, precise e concordanti, preparandosi al contraddittorio.

2set 2026
Accertamento fiscale

Accertamento induttivo: quando è legittimo e come funziona

L’accertamento induttivo puro è legittimo solo nei casi tassativi previsti per omessa dichiarazione, contabilità indisponibile per forza maggiore, inattendibilità complessiva, mancata tenuta delle scritture o mancata risposta agli inviti dell’ufficio; non va confuso con l’analitico-induttivo, fondato su presunzioni gravi, precise e concordanti. Dal 2024 l’atto deve rispettare il contraddittorio preventivo e indicare motivazione e mezzi di prova. Vanno controllati presupposti, imponibile e difesa, mentre lo scorporo dell’IVA dai maggiori ricavi resta controverso.

1set 2026
Accertamento fiscale

Adesione al PVC: le osservazioni del contribuente non la precludono

La consegna del processo verbale di constatazione non chiude la possibilità di aderire al PVC: il contribuente può inviare osservazioni e, entro 30 giorni, comunicare l’adesione integrale prevista dall’art. 5-quater del D.Lgs. 218/1997, ottenendo le sanzioni ridotte a un sesto del minimo. Le iniziative hanno funzione diversa e non si escludono. Per contestare i rilievi nel merito, dopo l’abrogazione dell’art. 12, comma 7, dello Statuto, la difesa trova normalmente spazio nello schema di atto e nel contraddittorio preventivo, quando applicabile.

31ago 2026
Accertamento fiscale

Accertamento integrativo: quando l’ufficio può tornare a rettificare

Un secondo accertamento sullo stesso periodo d’imposta è valido solo se l’Agenzia delle Entrate fonda la rettifica su elementi nuovi, indicandoli puntualmente e spiegando come ne sia venuta a conoscenza. Non basta rivalutare dati già disponibili: in tal caso l’atto è nullo. La regola riguarda imposte sui redditi e Iva, mentre l’autotutela sostitutiva può operare anche in senso sfavorevole senza nuovi elementi; per i tributi locali il quadro resta distinto, ma il principio di unicità dell’azione accertatrice può incidere in futuro.

18ago 2026
Accertamento fiscale

Decadenza accertamento ammortamenti: il termine correrà dal primo anno

Il decreto correttivo della delega fiscale approvato dal Consiglio dei ministri il 4 agosto 2026, non ancora pubblicato in Gazzetta, prevede che il termine per contestare ammortamenti e altre componenti negative pluriennali decorra dall’anno della prima deduzione, invece che da ogni successiva quota. Restano da verificare l’ambito della nuova regola, la motivazione dell’avviso e le contestazioni sull’antieconomicità: lo scostamento di prezzo, da solo, non dovrebbe bastare. Nel frattempo conviene ricostruire e conservare le prove utili al contraddittorio.

14ago 2026
Accertamento fiscale

Decreto Omnibus: l’antieconomicità da sola non basta più per l’accertamento fiscale

Il correttivo Omnibus, approvato il 4 agosto 2026 e in attesa di pubblicazione, limita il valore dell’antieconomicità negli accertamenti: la sola differenza tra prezzo pattuito e valore di mercato non è più sufficiente a dimostrare l’evasione o a contestare un costo, perché deve essere accompagnata da ulteriori elementi. Fa eccezione lo scostamento manifesto e rilevante, capace di sostenere l’iniziativa del Fisco. Nei controlli e nel contraddittorio diventano quindi decisive la motivazione dell’atto e la documentazione economica dell’operazione.

10ago 2026
Accertamento fiscale

Presunzione di distribuzione utili ai soci: cosa cambia con l’Omnibus

Il correttivo Omnibus trasformerebbe in regola legislativa la presunzione di distribuzione ai soci degli utili extracontabili nelle società di capitali a ristretta base partecipativa, restringendola ai maggiori utili derivanti da costi indeducibili perché inesistenti. La somma sarebbe tassata come dividendo, ma restano da chiarire decorrenza e coordinamento con la ritenuta del 26%. Nei controlli occorre documentare l’effettiva esistenza dei costi, la destinazione degli utili e la posizione dei soci, verificando motivazione dell’atto, termini e rimedi.

6ago 2026
Accertamento fiscale

Accertamento analitico-induttivo: come funzionano le presunzioni gravi, precise e concordanti

L’accertamento analitico-induttivo può fondarsi su presunzioni gravi, precise e concordanti, senza le condizioni tassative richieste per l’induttivo puro. L’ufficio può valorizzare elementi come il tovagliometro o il saldo negativo della cassa, ma il contribuente può contestarne coerenza, precisione e concordanza, anche con contabilità regolare. Resta incerto il riconoscimento forfetario dei costi collegati ai maggiori ricavi: dopo gli interventi della Consulta e della Cassazione, le decisioni più recenti del 2026 hanno riaperto il contrasto, in attesa delle Sezioni Unite.