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Aggiornamenti e approfondimenti su IRES.

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Aggiornato il 7 settembre 2026

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7set 2026
Dichiarazioni

Perdite fiscali: l’80% è un tetto massimo, non un utilizzo obbligatorio

Il limite dell’80% dell’articolo 84 TUIR riguarda la quota di reddito imponibile compensabile con perdite pregresse, ma non impone di utilizzare ogni anno tutto l’importo disponibile. Il contribuente può scegliere una compensazione inferiore per far emergere un’imposta da assorbire con crediti, ritenute o acconti e conservare il residuo. La Cassazione considera lo scomputo una facoltà, in contrasto con la posizione più rigida dell’Agenzia delle Entrate. Le perdite non utilizzate devono comunque essere riportate sempre nei quadri RN e RS del modello Redditi SC.

19ago 2026
IRES

Interpello disapplicativo e riporto perdite: resta possibile dopo la riforma IRES

La riforma IRES non ha cancellato l’interpello disapplicativo collegato ai limiti antielusivi sul riporto delle perdite. Le società possono quindi rivolgersi preventivamente all’Agenzia delle Entrate per chiedere la disapplicazione delle restrizioni previste dagli articoli 84, 172, 173 e 176 del TUIR, anche se il nuovo testo non richiama più espressamente l’istituto. La richiesta deve dimostrare, con dati societari, economici e documentali, che nel caso concreto non si produce l’effetto elusivo che la disciplina intende impedire.

14mag 2026
IRES

Plusvalenza beni strumentali: acconto imposta 2026 da ricalcolare

Per l’acconto storico 2026, la plusvalenza 2025 dalla cessione di beni strumentali va considerata come se la nuova disciplina fosse già applicabile: la Legge di Bilancio 2026 elimina la rateizzazione delle plusvalenze su beni strumentali e immobilizzazioni finanziarie non PEX. Occorre ricalcolare la base dell’acconto senza trascinare le quote future, verificando le quote pregresse maturate. Il metodo previsionale resta possibile, ma espone a rischi se la stima è insufficiente; prima del versamento vanno controllati dichiarazione, scritture e natura del bene.

22dic 2025
IRES

Indeducibilità interessi moratori imposte: il quadro normativo attuale

La questione della deducibilità fiscale degli interessi di mora collegati al tardivo versamento dei tributi continua a generare dibattiti tra operatori e amministrazione finanziaria. Quando un’impresa o un professionista versa in ritardo le proprie imposte, si trova a pagare – oltre al tributo principale – anche degli interessi moratori. Ma questi ultimi possono essere portati in deduzione dal reddito? Il dibattito sulla natura degli interessi moratori imposte La controversia nasce dalla natura stessa di questi oneri finanziari.

17dic 2025
Holding

Esenzione dividendi partecipazioni: soglie al 5% o 500.000 euro dal 2026

Il percorso della manovra finanziaria per il 2026 ha subito una virata sostanziale sul fronte della tassazione degli utili societari. L’esecutivo ha depositato una riformulazione dell’articolo 18 che riscrive in modo netto i parametri per accedere al regime di esclusione parziale dei dividendi. Le società che percepiscono utili da altre società potrebbero trovarsi davanti a un bivio fiscale del tutto nuovo rispetto agli ultimi vent’anni, almeno per quanto riguarda le partecipazioni più contenute.

17dic 2025
IRES

Deducibilità perdite su crediti inesigibili: requisiti e test di chiusura

Le imprese che vantano posizioni creditorie di difficile recuperabilità si trovano a dover gestire, specialmente in prossimità della chiusura dell’esercizio contabile, una serie di adempimenti diretti a garantire la rilevanza fiscale delle minusvalenze connesse all’inesigibilità. La normativa tributaria subordina la deduzione di tali componenti negativi alla sussistenza di specifici presupposti. Il commento guida alla corretta compilazione dei quadri della dichiarazione, evidenziando le criticità operative e i controlli preventivi.

28nov 2025
IRES

Dividendi e partecipazioni mantenute tre anni, così cambia davvero la stretta fiscale

Nel percorso tortuoso della manovra, una delle questioni che aveva agitato imprese e professionisti riguardava il nuovo regime di tassazione dei dividendi. Sembrava imminente un inasprimento, quasi una penalizzazione automatica, per chi deteneva quote societarie senza soddisfare requisiti stringenti. La discussione si è però spostata su binari meno rigidi grazie a una soluzione alternativa che unisce due condizioni: un limite quantitativo fissato al 5% e un periodo minimo di detenzione pari a tre anni.

6nov 2025
IRAP

Deducibilità fiscale perdite su crediti da accordo transattivo: i chiarimenti della cassazione

L’ordinanza della Corte di Cassazione n. 27096/2025 rappresenta un punto di svolta nelle controversie relative alla qualificazione fiscale delle perdite su crediti derivanti da accordi transattivi. La pronuncia interviene su un quadro normativo tradizionalmente complesso, in cui l’assenza di previsioni legislative esplicite ha determinato nel tempo orientamenti giurisprudenziali divergenti e prassi amministrative inconsistenti. La sentenza ribadisce un principio di rilievo considerevole.