Argomento Normativo

Deducibilità fiscale

Rassegna specialistica di articoli, circolari operative, orientamenti di prassi dell'Agenzia delle Entrate e pronunce della Cassazione sul tema Deducibilità fiscale.

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Aggiornato il 25 giugno 2026

Tutti gli articoli di Deducibilità fiscale

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25giu 2026
Società di capitali

TFM amministratore deducibile se la nomina riparte davvero

La deduzione per competenza del trattamento di fine mandato spetta alla società solo se il diritto nasce da un atto scritto con data certa, anteriore all’inizio del mandato, che indichi l’importo o il criterio di calcolo. Per un amministratore già in carica occorrono dimissioni effettive, una delibera precedente alla nuova nomina e una successiva accettazione, con discontinuità reale e documentata. Anche così, l’accantonamento resta esposto a contestazioni se sproporzionato rispetto alle dimensioni e alla situazione economica dell’impresa.

12mag 2026
Spese di rappresentanza

Spese ospitalità clienti: deduzione senza plafond nelle fiere

Le spese sostenute in fiera per ospitare clienti, anche potenziali, non sono automaticamente spese di rappresentanza: secondo la Cassazione contano contesto e obiettivo commerciale. Se l’ospitalità è collegata a promozione, trattative o acquisizione di clientela, il costo può seguire il regime ordinario senza il plafond dell’articolo 108, purché inerenza, effettività e misura siano provate. La deduzione non è sempre integrale: vanno distinti costi misti ed eventi. Fatture, inviti, nominativi e risultati documentano la scelta; l’IVA va verificata separatamente.

6mag 2026
Bilancio

Perdite su crediti deducibili: prove, OIC 15 e Cassazione

La perdita su un credito è deducibile quando il contribuente dimostra con elementi seri e verificabili che è divenuto inesigibile, individua il periodo corretto e documenta la cancellazione contabile. L’art. 101 TUIR non impone necessariamente un pignoramento negativo: possono rilevare procedure infruttuose, prescrizione, accordi transattivi o cessioni pro soluto, se economicamente giustificati. L’OIC 15 orienta valutazione e scrittura contabile; contratti, solleciti, analisi del debitore e motivazioni interne devono rendere ricostruibile la perdita.

28apr 2026
Professionisti

Buoni pasto professionista: deduzione limitata e rischi fiscali

Il professionista che compra buoni pasto per sé può dedurre il 75% della spesa, entro il limite del 2% dei compensi; se la spesa è di rappresentanza, il tetto scende all’1%. L’aumento a 10 euro dal 2026 riguarda la non imponibilità dei buoni elettronici per i dipendenti e non si applica al lavoro autonomo. I buoni elettronici consentono la detrazione integrale dell’IVA, a differenza di quelli cartacei, nel rispetto dell’inerenza e della documentazione. Nel regime forfetario i costi non sono dedotti analiticamente e il limite perde rilevanza pratica.

21apr 2026
Bilancio

Cancellazione dei crediti dal bilancio: OIC e deducibilita fiscale

La perdita su un credito cancellato dal bilancio secondo l’OIC 15 è deducibile fiscalmente senza provare l’insolvenza del debitore, perché deriva dall’estinzione del titolo giuridico. L’articolo 101, comma 5, TUIR mantiene però un doppio binario: la mera inesigibilità richiede elementi certi e precisi, mentre la cancellazione contabile fonda direttamente la deduzione. Anche per le perdite da transazione, la Cassazione ha confermato il principio, subordinandolo a un atto estintivo con data certa, corretta contabilizzazione e rispetto della competenza.

2apr 2026
Contabilità

Remissione del debito e deducibilità fiscale: quando la perdita è davvero deducibile

La remissione del debito prevista dall’art. 1236 c.c. può consentire all’impresa di stralciare un credito inesigibile e dedurre la perdita ai fini IRES e IRAP, ma la rinuncia non basta. Servono elementi certi e precisi sull’impossibilità o antieconomicità del recupero, raccolti in un fascicolo coerente con contabilità, bilancio e nota integrativa. L’operazione deve rispondere a una reale convenienza economica e non configurare una liberalità verso il debitore: in mancanza di prova, il Fisco può negare la deduzione e considerare lo stralcio indeducibile.

24feb 2026
Professionisti

Buoni pasto professionisti e imprese: il risparmio fiscale è solo un’illusione

Per liberi professionisti e titolari di ditte individuali i buoni pasto non producono il vantaggio fiscale attribuito loro: la disciplina favorevole riguarda il lavoro dipendente e non crea una deduzione aggiuntiva per il reddito professionale o d’impresa. La spesa deve comunque rispettare il requisito dell’inerenza e l’acquisto di generi alimentari al supermercato può risultare indeducibile. Prima di adottarli come strumento di risparmio occorre quindi distinguere il trattamento dei dipendenti da quello del titolare e documentare la reale connessione con l’attività.

17feb 2026
Fisco

Spese relative a illeciti: deducibilità anche in presenza di reati

La presenza di un procedimento penale non rende automaticamente indeducibili le spese per un illecito. Secondo la Cassazione, la deduzione resta possibile per la quota di costi inerente all’attività d’impresa, purché non sia direttamente utilizzabile per commettere il reato. Occorre distinguere le operazioni economiche e dimostrare la funzione produttiva della spesa, escludendo gli esborsi riferibili al comportamento criminoso. La valutazione va svolta caso per caso, con documentazione idonea a sostenere l’inerenza e la separazione delle componenti non deducibili.