Argomento Normativo

Cassazione tributaria

Rassegna specialistica di articoli, circolari operative, orientamenti di prassi dell'Agenzia delle Entrate e pronunce della Cassazione sul tema Cassazione tributaria.

Apertura della sezione

Aggiornato il 30 luglio 2026

Tutti gli articoli di Cassazione tributaria

30lug 2026
Estero

E-commerce e dropshipping: le regole IVA aggiornate

Chi vende online, che si tratti di software scaricabili o di scarpe spedite da un magazzino terzo, si trova presto davanti a una domanda tutt’altro che scontata: dove va pagata l’IVA? La risposta cambia secondo la natura del bene, la posizione del cliente e, nel dropshipping, il percorso fisico della merce al momento della vendita. L'analisi fornisce un inquadramento sistematico delle disposizioni applicabili, evidenziando le cautele metodologiche e i controlli necessari.

29lug 2026
Tributi locali

Esenzione Tari sui rifiuti speciali: senza dichiarazione niente sconto

Con l’ordinanza n. 19128 dell’11 giugno 2026 la Corte di Cassazione torna a chiudere la porta alle esenzioni Tari automatiche per le imprese che producono rifiuti speciali: senza la dichiarazione annuale al Comune, l’esclusione dal tributo non spetta, anche quando il regolamento comunale non la impone espressamente. La disamina illustra l'impatto applicativo delle disposizioni, gli adempimenti a carico dei titolari e i presupposti di esonero.

23lug 2026
Società di capitali

Finanziamenti soci: quando si applica l’IVA e quando il registro

Quando un socio presta denaro alla propria società, il trattamento fiscale dell’operazione dipende da due variabili che vanno sempre verificate insieme: la natura del socio erogante e l’eventuale presenza di interessi. Se il socio è un’impresa commerciale e il finanziamento è oneroso, l’operazione entra nel campo IVA, risulta esente e sconta l’imposta di registro fissa di 200 euro. L'approfondimento esamina i profili societari e fiscali dell'operazione, la tenuta dei libri sociali e le responsabilità degli amministratori.

22lug 2026
Enti Sportivi dilettantistici

Sponsorizzazioni sportive dilettantistiche: come evitare la riqualificazione

Sponsorizzare un’associazione sportiva dilettantistica sembra un’operazione fiscalmente blindata, ma non lo è sempre. La legge – oggi l’art. 12, comma 3, del D.Lgs. n. 36/2021, che ha sostanzialmente riprodotto il contenuto del vecchio art. 90, comma 8, della legge 289/2002 – riconosce una presunzione assoluta di deducibilità entro 200.000 euro annui, ma solo se il rapporto ha davvero natura pubblicitaria e non si riduce a un sostegno economico senza controprestazione.

27mag 2026
Locazione immobili

Deduzione spese manutenzione immobile locato: conta l’inerenza

La Cassazione torna su un tema che, nella pratica professionale, crea spesso accertamenti non banali: le spese sostenute dal conduttore su un immobile preso in locazione. Secondo l’ordinanza civile n. 12362/2026, depositata il 6 maggio, la deducibilità dei costi e la detrazione dell’Iva non possono essere negate solo perché i lavori non erano previsti dal contratto di locazione, o perché il conduttore avrebbe agito oltre i limiti pattuiti con il proprietario. Il punto fiscale resta un altro: il collegamento tra la spesa e l’attività d’impresa.

8mag 2026
Enti Sportivi dilettantistici

Deducibilità sponsor ASD: Cassazione frena gli accertamenti

Le sponsorizzazioni alle associazioni sportive dilettantistiche restano protette da una presunzione fiscale forte: entro € 200.000 annui, e se ricorrono i requisiti previsti, il costo non può essere recuperato solo perché il Fisco lo considera sproporzionato, antieconomico o poco utile. La Cassazione, con l’ordinanza n. 12447/2026, torna su un punto spesso decisivo nelle verifiche: l’Agenzia delle Entrate può controllare l’esistenza dell’operazione, ma non può sostituirsi all’imprenditore nel giudicare la convenienza della sponsorizzazione.

6mag 2026
Bilancio

Perdite su crediti deducibili: prove, OIC 15 e Cassazione

La deducibilità delle perdite su crediti non passa più soltanto dal vecchio schema del pignoramento negativo. La Cassazione ammette prove diverse, purché serie, coerenti e verificabili. Ma proprio questa maggiore elasticità porta con sé un onere più pesante: il contribuente deve ricostruire il perché della perdita, il momento in cui matura e la correttezza della cancellazione contabile. L’art. 101 TUIR resta il perno. L’OIC 15, oggi, è la bussola tecnica da non sottovalutare.

29apr 2026
Accertamento fiscale

Visto di conformità infedele: irregolarità formale, credito IVA al sicuro

Con l’ordinanza n. 4917 del 5 marzo 2026 la Corte di Cassazione ribadisce che il visto di conformità apposto in modo carente da un professionista abilitato costituisce una violazione meramente formale: l’Agenzia delle entrate non può recuperare automaticamente il credito IVA compensato, ma deve procedere con un accertamento sostanziale sull’effettiva esistenza del credito. La distinzione è netta rispetto ai casi di visto omesso o firmato da soggetto non abilitato, che invece legittimano il recupero diretto.