Argomento Normativo

Visto di conformità

Rassegna specialistica di articoli, circolari operative, orientamenti di prassi dell'Agenzia delle Entrate e pronunce della Cassazione sul tema Visto di conformità.

Apertura della sezione

Aggiornato il 10 agosto 2026

Tutti gli articoli di Visto di conformità

10ago 2026
Concordato preventivo biennale

Concordato preventivo biennale 2026-2027: i benefici per chi rinnova

Il Consiglio dei ministri del 4 agosto 2026 ha approvato in via definitiva il decreto legislativo integrativo e correttivo della delega fiscale, il cosiddetto decreto Omnibus. Il testo dedica al concordato preventivo biennale il suo capitolo più corposo e costruisce un pacchetto di premi per chi decide di rinnovare l’adesione per il 2026-2027: rate senza interessi, ravvedimento speciale allargato al quadriennio 2020-2023, soglie più alte per il visto di conformità.

31lug 2026
Concordato preventivo biennale

Rinnovo Concordato preventivo biennale, premi fedeltà in arrivo

Chi ha aderito al concordato preventivo biennale per gli anni 2024 e 2025 può valutare una nuova proposta per il biennio 2026-2027. Il legislatore ha già differito il termine di adesione al 31 ottobre 2026, che per i contribuenti con esercizio coincidente con l’anno solare slitta al 2 novembre. Vengono approfondite le condizioni di adesione, la quantificazione del reddito proposto e gli effetti premiali correlati.

23lug 2026
IVA

Modello IVA TR: quando serve il visto di conformità

Il modello IVA TR permette di recuperare il credito IVA infrannuale, ma il visto di conformità entra in gioco solo sopra determinate soglie: 5.000 euro se si vuole compensare, 30.000 euro se si opta per il rimborso, calcolate separatamente l’una dall’altra. Dal 2026 chi vanta un punteggio ISA elevato può evitare del tutto questo adempimento, entro limiti che arrivano fino a 70.000 euro annui grazie al Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate n. 123160 del 22 aprile 2026.

3giu 2026
Dichiarazioni

Maggior credito da controllo automatizzato: quando il quadro RX evita la dichiarazione integrativa

Quando l’Agenzia delle Entrate, a seguito di un controllo automatizzato ex art. 36-bis DPR 600/73, riconosce via CIVIS un credito superiore a quello indicato in dichiarazione, la strada operativa non è la dichiarazione integrativa. Il commento guida alla corretta compilazione dei quadri della dichiarazione, evidenziando le criticità operative e i controlli preventivi.

19mag 2026
Superbonus

Asseverazione Superbonus invalida: il timbro fai-da-te costa caro

La sentenza n. 2395 del 4 maggio 2026 del Tribunale di Firenze affronta un caso concreto di Superbonus finito male per colpa del tecnico: l’asseverazione era stata rilasciata da un soggetto che aveva dichiarato una falsa iscrizione a un collegio professionale e aveva apposto sull’atto un timbro autoprodotto, non rilasciato dall’Ordine competente. Il Tribunale qualifica il vizio come falso materiale su un requisito essenziale di validità dell’atto, non come mera irregolarità sanabile.

8mag 2026
Superbonus

Superbonus general contractor: controlli su lavori e spese tecniche

I controlli sul Superbonus stanno cambiando direzione. Dopo il chiarimento sul margine del general contractor, l’attenzione si sposta su due punti molto concreti: quando i lavori sono stati davvero eseguiti e come sono state riaddebitate le spese tecniche al committente. La stagione del Superbonus non è finita con la chiusura dei cantieri. Anzi. Per molte imprese, soprattutto quelle che hanno applicato lo sconto in fattura, la parte più complessa arriva adesso.

30apr 2026
Professionisti

Responsabilità commercialista: concorso solo con prova concreta

Con l’ordinanza n. 11372 del 27 aprile 2026, la Cassazione tributaria torna a chiarire i confini della responsabilità del commercialista nelle violazioni fiscali del cliente societario. Il principio è netto: il professionista esterno può essere sanzionato per concorso ex art. 9 del D.Lgs. 472/1997, anche quando non ha tenuto la contabilità e si è limitato a trasmettere la dichiarazione. L’art. 7 del D.L. 269/2003, che concentra le sanzioni sulla persona giuridica, non opera a favore dei terzi estranei all’ente.

29apr 2026
Accertamento fiscale

Visto di conformità infedele: irregolarità formale, credito IVA al sicuro

Con l’ordinanza n. 4917 del 5 marzo 2026 la Corte di Cassazione ribadisce che il visto di conformità apposto in modo carente da un professionista abilitato costituisce una violazione meramente formale: l’Agenzia delle entrate non può recuperare automaticamente il credito IVA compensato, ma deve procedere con un accertamento sostanziale sull’effettiva esistenza del credito. La distinzione è netta rispetto ai casi di visto omesso o firmato da soggetto non abilitato, che invece legittimano il recupero diretto.