Argomento Normativo

Compensazione crediti

Rassegna specialistica di articoli, circolari operative, orientamenti di prassi dell'Agenzia delle Entrate e pronunce della Cassazione sul tema Compensazione crediti.

Apertura della sezione

Aggiornato il 23 luglio 2026

Tutti gli articoli di Compensazione crediti

23lug 2026
IVA

Modello IVA TR: quando serve il visto di conformità

Il modello IVA TR permette di recuperare il credito IVA infrannuale, ma il visto di conformità entra in gioco solo sopra determinate soglie: 5.000 euro se si vuole compensare, 30.000 euro se si opta per il rimborso, calcolate separatamente l’una dall’altra. Dal 2026 chi vanta un punteggio ISA elevato può evitare del tutto questo adempimento, entro limiti che arrivano fino a 70.000 euro annui grazie al Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate n. 123160 del 22 aprile 2026.

22lug 2026
Dichiarazioni

Compensazione crediti contributivi da quadro RR: le regole

Tra saldi e acconti torna puntuale il dubbio di migliaia di artigiani, commercianti e professionisti della Gestione separata INPS: il credito contributivo esposto nel quadro RR si può compensare subito o bisogna attendere i nuovi limiti introdotti dalla riforma del 2023? La risposta, oggi, resta più semplice di quanto sembri, perché quei limiti – pur scritti nella legge – non sono ancora operativi in assenza del provvedimento attuativo richiesto dalla stessa norma.

1ott 2025
Agevolazioni Fiscali

Compensazione crediti con acconti eccedenti: la pronuncia della Cassazione

La Suprema Corte, attraverso la sentenza n. 26273 del 27 settembre 2025, ha delineato con maggiore precisione i confini entro i quali i contribuenti possono operare compensazioni tra crediti agevolativi e acconti d’imposta. La questione affrontata dal Collegio tocca un tema ricorrente nella prassi applicativa: la possibilità di utilizzare crediti fiscali in scadenza per estinguere acconti calcolati con il metodo previsionale, quando questi risultino superiori a quanto effettivamente dovuto.

17set 2025
Professionisti

Contributi Cassa Dottori Commercialisti, svolta storica: via libera al versamento con F24 e compensazione con crediti fiscali

Dal 15 settembre 2025, per i dottori commercialisti iscritti alla Cassa previdenziale, cambia radicalmente la modalità di pagamento dei contributi: grazie all’approvazione ministeriale della delibera n. 96/25/DI, i versamenti potranno essere effettuati tramite modello F24, con possibilità di compensare i contributi dovuti con crediti d’imposta, inclusi quelli da bonus edilizi e superbonus. Una misura destinata a rivoluzionare il rapporto tra professionisti e gestione previdenziale, con risvolti finanziari assai rilevanti per l’intera categoria.

19ago 2025
Sanzioni

Compensazione nel ravvedimento: possibile sanare i crediti di imposta indebitamente utilizzati

La questione della compensazione di crediti fiscali nel ravvedimento operoso ha assunto nuova rilevanza dopo le modifiche introdotte dal decreto legislativo 87/2024. I contribuenti che si trovano ad aver utilizzato indebitamente crediti d’imposta in compensazione dispongono ora di un quadro normativo più articolato per regolarizzare la propria posizione, anche se permangono alcune zone grigie interpretative che meritano un approfondimento analitico.

18giu 2025
Agevolazioni Fiscali

Crediti d’imposta inesistenti: il ravvedimento operoso non salva dalle sanzioni penali

La recente evoluzione del sistema sanzionatorio tributario, successiva alle modifiche apportate dal Decreto Legge n. 124 del 2019, continua a presentare lacune significative nella disciplina dei crediti d’imposta inesistenti. L’analisi della normativa vigente evidenzia una disparità di trattamento sistematica che, nella prassi applicativa, genera conseguenze giuridiche di particolare gravità per i contribuenti coinvolti in fattispecie di compensazione indebita di crediti privi di fondamento sostanziale.

28feb 2025
IVA

Crediti IVA sbloccati: come le società di comodo possono tornare operative

La normativa fiscale italiana ha sempre dedicato particolare attenzione alle cosiddette “società di comodo”, entità che possiedono beni ma non generano ricavi adeguati. Il legislatore, nel tentativo di contrastare la mera intestazione di beni alle società, ha predisposto una serie di limitazioni, tra cui quelle relative all’utilizzo dei crediti IVA. Con l’approvazione del recente Decreto Correttivo IRPEF/IRES (D.Lgs. 192/2024), i parametri per determinare l’operatività di una società sono stati rivisti, rendendo più accessibile l’uscita dallo status di “non operatività”.

4dic 2024
Procedure concorsuali

Impresa in liquidazione giudiziale: compensazione crediti edilizi esclusa

L’Agenzia delle Entrate ha chiarito, con la Risposta n. 237 del 29 novembre 2024, alcune questioni relative all’utilizzo dei crediti edilizi da parte di un’impresa dichiarata in liquidazione giudiziale. Questi crediti, derivanti da interventi edilizi previsti dal Decreto Rilancio, possono essere utilizzati in modi diversi, ma la situazione cambia quando l’impresa si trova in uno stato di crisi. L'analisi fornisce un inquadramento sistematico delle disposizioni applicabili, evidenziando le cautele metodologiche e i controlli necessari.