Argomento Normativo

Imposta di registro

Rassegna specialistica di articoli, circolari operative, orientamenti di prassi dell'Agenzia delle Entrate e pronunce della Cassazione sul tema Imposta di registro.

Apertura della sezione

Aggiornato il 10 agosto 2026

Tutti gli articoli di Imposta di registro

10ago 2026
Agevolazioni Fiscali

Trust e prima casa: quando scatta la decadenza dal bonus

Su trust e prima casa la giurisprudenza di merito non parla con una voce sola. Conferire in trust l’abitazione acquistata con l’agevolazione, prima che siano trascorsi cinque anni dall’atto, può costare la revoca del beneficio: lo ha stabilito la Corte di giustizia tributaria di primo grado di Roma con una decisione del 17 febbraio 2026. Meno di un mese prima, il 19 gennaio, la Corte di giustizia tributaria di primo grado di Benevento aveva deciso un caso quasi identico in senso opposto.

6ago 2026
IVA

Acquisti da privati: regime IVA, registro e regime del margine

Quando si acquista un bene o un servizio da un privato, l’operazione resta fuori dal perimetro dell’IVA perché manca la qualifica di soggetto passivo in capo a chi vende: niente fattura, ma una semplice ricevuta che attesti la natura dell’operazione, da conservare con cura anche ai fini delle imposte dirette. L'analisi fornisce un inquadramento sistematico delle disposizioni applicabili, evidenziando le cautele metodologiche e i controlli necessari.

29lug 2026
Imposta di registro

Anticipazione su fatture: la cessione del credito sconta il registro fisso

Con l’ordinanza n. 23901/2026 la Cassazione torna su un nodo che da anni alimenta contenziosi tra banche e Agenzia delle Entrate: come tassare, ai fini dell’imposta di registro, la cessione del credito legata a un’anticipazione su fatture. L'analisi fornisce un inquadramento sistematico delle disposizioni applicabili, evidenziando le cautele metodologiche e i controlli necessari.

23lug 2026
Società di capitali

Finanziamenti soci: quando si applica l’IVA e quando il registro

Quando un socio presta denaro alla propria società, il trattamento fiscale dell’operazione dipende da due variabili che vanno sempre verificate insieme: la natura del socio erogante e l’eventuale presenza di interessi. Se il socio è un’impresa commerciale e il finanziamento è oneroso, l’operazione entra nel campo IVA, risulta esente e sconta l’imposta di registro fissa di 200 euro. L'approfondimento esamina i profili societari e fiscali dell'operazione, la tenuta dei libri sociali e le responsabilità degli amministratori.

21lug 2026
IVA

Affitto d’azienda o cessione d’azienda: quando la Cassazione nega l’Iva

Con l’ordinanza n. 23047/2026, depositata il 10 luglio, la Cassazione ha stabilito che un contratto chiamato “affitto d’azienda” può essere riqualificato come cessione d’azienda ai fini Iva se, guardando alla sostanza economica dell’operazione, il risultato coincide con un trasferimento definitivo: vendita del magazzino, subentro nei rapporti di lavoro, cessazione dell’attività della società concedente sono gli indizi che hanno convinto i giudici.

14lug 2026
Accertamento fiscale

Abuso del diritto fiscale: quando il risparmio d’imposta diventa contestabile

Non ogni scelta fiscalmente conveniente è elusiva: l’abuso del diritto scatta solo quando il vantaggio ottenuto contraddice la funzione delle norme e l’operazione, letta nel suo insieme, non produce effetti economici reali diversi dal risparmio d’imposta. La guida esamina i limiti temporali dell'azione accertatrice, i presupposti di novità dell'atto e le strategie difensive per il contribuente.

12mag 2026
Operazioni straordinarie

Cessione quote Srl: contratto, controlli e deposito al Registro

La cessione quote Srl non è un semplice passaggio di firme. Il contratto può essere valido tra venditore e acquirente anche per effetto del solo consenso, ma diventa realmente spendibile verso società e terzi solo quando supera il vaglio della forma richiesta per la pubblicità nel Registro delle imprese. Prima ancora, però, c’è il vero terreno critico: statuto, prelazione, gradimento, regime patrimoniale delle parti, vincoli sulla quota, garanzie sul patrimonio sociale, prezzo e responsabilità per passività non emerse.

2mar 2026
Immobili

Imposta di registro caparra confimatoria: la Cassazione dice no al 3% sulle sentenze risolutive

Con l’ordinanza n. 2816 dell’8 febbraio 2026, la Corte di Cassazione ha ribadito un principio che, almeno sulla carta, dovrebbe essere pacifico: quando un giudice dichiara risolto un contratto preliminare e condanna una parte a restituire la caparra – anche nel doppio – si applica l’imposta di registro in misura fissa (pari a 200 euro), non proporzionale. L’Agenzia delle Entrate, però, continuava a pretendere il 3%. E allora la Suprema Corte ha dovuto, di nuovo, rimettere le cose al loro posto.