Abuso del diritto fiscale: quando il risparmio d’imposta diventa contestabile
Il risparmio d’imposta è contestabile come abuso del diritto solo quando il vantaggio è indebito, manca una sostanza economica e il risultato fiscale è essenziale: le tre condizioni devono coesistere. Restano lecite le alternative, come fusione o liquidazione e cessione di quote o d’azienda, se sostenute da ragioni organizzative reali. La cessione totalitaria di quote non può essere riqualificata come cessione d’azienda; ogni contestazione deve seguire l’art. 10-bis, con contraddittorio preventivo di 60 giorni. Documentare prima le scelte rafforza la difesa.
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