Argomento Normativo

Ticket restaurant

Rassegna specialistica di articoli, circolari operative, orientamenti di prassi dell'Agenzia delle Entrate e pronunce della Cassazione sul tema Ticket restaurant.

Glossario delle voci di bilancio · 729 voci

Ogni voce di bilancio, dalla collocazione in bilancio alla prima nota

Per ciascuna voce: dove va nello schema del codice civile, cosa dicono i principi OIC, come si tratta ai fini IRES, IRAP e IVA e un esempio di scrittura contabile.

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Aggiornato il 23 giugno 2026

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23giu 2026
IVA

Buoni pasto IVA: regole, aliquote e nodi ancora aperti

I buoni pasto seguono due aliquote: il 4% nel rapporto tra società emittente e datore di lavoro e il 10% tra esercente convenzionato ed emittente. Restano decisivi base imponibile, esigibilità, certificazione dei corrispettivi e corretta gestione di supermercati, bevande, mense e pagamenti misti; il valore facciale non coincide automaticamente con l’imponibile. Dal 1° gennaio 2026 l’esenzione IRPEF giornaliera sale a 10 euro per i ticket elettronici, ma resta a 4 euro per quelli cartacei. Il Testo Unico IVA, operativo dal 2027, non chiude tutte le questioni.

13ott 2025
Imprese

Esenzione fiscale buoni pasto: verso la soglia di 10 euro

Si fa strada nella manovra 2026 l’ipotesi di portare a 10 euro la soglia di detassazione per i ticket elettronici. Una modifica che coinvolgerebbe 3,5 milioni di lavoratori e che, secondo le stime, potrebbe generare entrate nette per lo Stato comprese tra 95 e 110 milioni di euro. Il Viceministro dell’Economia Maurizio Leo ha confermato che la misura è al vaglio dei tecnici del Ministero. La proposta che ridisegna il welfare aziendale Nella prassi quotidiana del rapporto di lavoro, i buoni pasto rappresentano uno degli strumenti di welfare più diffusi.

1set 2025
Imprese

In vigore il tetto alle commissioni buoni pasto al 5%

Dal 1° settembre 2025 si compie un passaggio che ridefinisce completamente l’ecosistema delle commissioni buoni pasto. Il tetto massimo del 5% sulle commissioni applicate dalle società emittenti agli esercenti non è più limitato ai soli contratti pubblici: ora abbraccia l’intero mercato privato. Una rivoluzione silenziosa che tocca 3,5 milioni di lavoratori italiani e circa 170mila esercizi commerciali. Il decreto concorrenza, approvato con la legge n. 193 del 2024, conclude ufficialmente la fase transitoria iniziata lo scorso gennaio.