Assegni nello scontrino: ecco come classificarli secondo l’Agenzia
Dal 2026 l’assegno bancario o circolare deve essere indicato nello scontrino elettronico come pagamento in contanti, perché non produce un flusso telematico immediato come le carte. Gli esercenti devono inoltre collegare POS e registratore telematico tramite il portale Fatture e Corrispettivi entro il 19 aprile 2026, se gli strumenti erano già operativi all’inizio dell’anno. La classificazione errata costa 100 euro per trasmissione, fino a 1.000 euro per trimestre; se l’errore è rilevato, occorre annullare il documento commerciale e riemettere quello corretto.
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