Argomento Normativo

Collegamento POS-RT

Rassegna specialistica di articoli, circolari operative, orientamenti di prassi dell'Agenzia delle Entrate e pronunce della Cassazione sul tema Collegamento POS-RT.

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Aggiornato il 23 marzo 2026

Tutti gli articoli di Collegamento POS-RT

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23mar 2026
Corrispettivi telematici

Assegni nello scontrino: ecco come classificarli secondo l’Agenzia

Dal 2026 l’assegno bancario o circolare deve essere indicato nello scontrino elettronico come pagamento in contanti, perché non produce un flusso telematico immediato come le carte. Gli esercenti devono inoltre collegare POS e registratore telematico tramite il portale Fatture e Corrispettivi entro il 19 aprile 2026, se gli strumenti erano già operativi all’inizio dell’anno. La classificazione errata costa 100 euro per trasmissione, fino a 1.000 euro per trimestre; se l’errore è rilevato, occorre annullare il documento commerciale e riemettere quello corretto.

20mar 2026
Corrispettivi telematici

Eliminare POS dal collegamento cassa: guida alla procedura web 2026

Dal 5 marzo 2026 il portale Fatture e Corrispettivi permette agli esercenti di gestire l’abbinamento tra POS e registratori telematici. Se nell’elenco precompilato compaiono terminali mai convenzionati, restituiti o estranei all’attività, il titolare può inserirli nella sezione dedicata e rimuoverli indicando una delle motivazioni ammesse, così da segnalare formalmente l’errore all’Agenzia. Occorre controllare anche POS mancanti, deleghe e scadenze: la prima comunicazione va effettuata entro il 20 aprile e l’omesso o inesatto collegamento può comportare sanzioni.

19mar 2026
Corrispettivi telematici

Collegamento RT-POS e attività miste: conviene davvero un solo terminale?

Dal 2026 registratore telematico e POS devono dialogare, consentendo al Fisco di confrontare pagamenti elettronici e corrispettivi certificati. Per attività miste, come bar-tabacchi, sportelli che incassano bollettini o F24 e punti cassa per terzi, usare un solo terminale non è vietato, ma può creare uno scostamento strutturale tra flussi e dati fiscali. Ne può derivare una comunicazione di compliance, con costi di difesa. Separare i terminali o adottare correttamente il documento commerciale con codice N2 può rendere più chiara la gestione.