Argomento Normativo

Tracciabilità dei pagamenti

Rassegna specialistica di articoli, circolari operative, orientamenti di prassi dell'Agenzia delle Entrate e pronunce della Cassazione sul tema Tracciabilità dei pagamenti.

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Aggiornato il 9 settembre 2026

Tutti gli articoli di Tracciabilità dei pagamenti

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9set 2026
Bilancio

Oneri diversi di gestione: la voce B14 del conto economico

La voce B14 accoglie i costi della produzione non classificabili altrove, ma la sua natura residuale non rende omogenee le regole fiscali. Vi rientrano, tra l'altro, spese di rappresentanza, imposte indirette, minusvalenze ordinarie, perdite su crediti, omaggi e sanzioni, ciascuno con condizioni, limiti o esclusioni proprie. Deducibilità e corretta imputazione richiedono di verificare in concreto inerenza, documentazione, soglie, tracciabilità dei pagamenti e presenza di elementi certi e precisi, coordinando scritture, bilancio e dichiarazione.

14mag 2026
Dichiarazioni

Spese di trasferta tracciabili: rimborsi e Redditi 2026

Nel Redditi 2026 vitto, alloggio, taxi e NCC sostenuti in Italia devono essere pagati con strumenti tracciabili per non concorrere al reddito del dipendente e restare deducibili per impresa o professionista. L’obbligo non riguarda trasporto pubblico di linea, rimborsi chilometrici ACI, pedaggi e parcheggi, se documentati. La prova del pagamento va conservata. Poiché il modello non offre sempre un rigo fiscale specifico per la mancata tracciabilità, i costi non deducibili richiedono una variazione fiscale ricostruita senza automatismi.

7mag 2026
Dichiarazioni

Spese sanitarie 730 2026, il prospetto TS sostituisce gli scontrini

Per le spese sanitarie indicate nel 730 o nel modello Redditi 2026, il prospetto dettagliato del Sistema Tessera Sanitaria può sostituire i singoli scontrini se accompagnato da una dichiarazione sostitutiva. La semplificazione opera soprattutto quando la precompilata è accettata senza modifiche, ma non copre le spese assenti dal prospetto né elimina la verifica dei requisiti personali. Se serve un pagamento tracciabile, salvo le deroghe previste, occorre conservare la prova del versamento e la documentazione integrativa.

23mar 2026
Corrispettivi telematici

Assegni nello scontrino: ecco come classificarli secondo l’Agenzia

Dal 2026 l’assegno bancario o circolare deve essere indicato nello scontrino elettronico come pagamento in contanti, perché non produce un flusso telematico immediato come le carte. Gli esercenti devono inoltre collegare POS e registratore telematico tramite il portale Fatture e Corrispettivi entro il 19 aprile 2026, se gli strumenti erano già operativi all’inizio dell’anno. La classificazione errata costa 100 euro per trasmissione, fino a 1.000 euro per trimestre; se l’errore è rilevato, occorre annullare il documento commerciale e riemettere quello corretto.

16mar 2026
Accertamento fiscale

Valori bollati in contanti: senza tracciabilità niente riduzione accertamenti

Il pagamento in contanti di valori bollati per oltre 500 euro fa perdere la riduzione biennale dei termini di accertamento prevista dall’art. 3 del D.Lgs. 127/2015. Secondo l’Agenzia delle entrate, la soglia di tracciabilità vale anche se l’acquisto non rileva ai fini IVA: la natura dei valori bollati non esclude l’esborso dal requisito. Imprese e professionisti devono quindi documentare un pagamento non in contanti quando intendono beneficiare dell’agevolazione, perché il contante oltre il limite impedisce di applicare il termine ridotto nei controlli fiscali.

26giu 2025
Professionisti

Nuovi obblighi di tracciabilità per le trasferte dei professionisti

Il panorama normativo relativo alla deducibilità delle spese professionali ha subito una profonda trasformazione con l’emanazione del D.L. 17 giugno 2025, n. 84, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il medesimo giorno ed entrato in vigore il 18 giugno 2025. L'analisi fornisce un inquadramento sistematico delle disposizioni applicabili, evidenziando le cautele metodologiche e i controlli necessari.

20giu 2025
Dichiarazioni

Detrazioni fiscali e pagamenti digitali via smartphone: novità dall’Agenzia delle Entrate

Le guide dell’Agenzia delle Entrate per le dichiarazioni 2025, pubblicate il 17 giugno scorso, hanno finalmente fatto chiarezza su una questione che assillava da tempo professionisti e contribuenti: i pagamenti effettuati tramite app per smartphone danno diritto alle detrazioni fiscali del 19%. Si tratta di un’evoluzione interpretativa che, a ben vedere, era nell’aria da tempo – considerando la diffusione ormai capillare di questi strumenti di pagamento nella vita quotidiana degli italiani.

14mag 2025
Dichiarazioni

Regime della tracciabilità dei pagamenti nelle detrazioni fiscali: evoluzione normativa e prassi applicativa

L’introduzione dell’obbligo di tracciabilità dei pagamenti, operata dal comma 679 dell’articolo 1 della Legge 27 dicembre 2019, n. 160, si inserisce in un articolato disegno di contrasto all’evasione fiscale che ha caratterizzato l’ultimo quinquennio di produzione legislativa tributaria. La disposizione in esame ha modificato significativamente il paradigma operativo delle detrazioni IRPEF, subordinandone la fruizione all’utilizzo di mezzi di pagamento che garantiscano la tracciabilità delle operazioni.