Responsabile safeguarding sportivo: non basta nominarlo, serve sceglierlo bene
Nominare un responsabile safeguarding non serve a niente se la scelta è sbagliata. Lo ha chiarito, con una pronuncia destinata a fare giurisprudenza, la Corte federale d’appello FIGC nella sua composizione più autorevole. Le Sezioni Unite hanno messo nero su bianco un principio che molte società sportive – soprattutto quelle dilettantistiche – faranno bene a tenere a mente: la designazione di questa figura è un atto di responsabilità, non una formalità burocratica da spuntare su una lista.
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