11lug 2025
Enti terzo settore
Il ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali si appresta a definire un nuovo quadro regolamentare i controlli sugli Enti del Terzo Settore (ETS), introducendo per la prima volta un sistema di verifiche triennali sistematiche destinate a consolidare l’affidabilità del Registro Unico Nazionale del Terzo Settore. Si tratta di una svolta che interessa oltre 90.000 organizzazioni attualmente iscritte al RUNTS e che promette di ridefinire sostanzialmente i rapporti tra amministrazione e settore non profit.
16giu 2025
Enti terzo settore
Il settore no-profit italiano si prepara a una svolta epocale. Dal primo gennaio 2026 entrerà finalmente in vigore il regime fiscale del terzo settore previsto dal Decreto Legislativo 117/2017, meglio conosciuto come Codice del Terzo Settore. Una trasformazione normativa attesa da anni, che ora trova concretezza grazie al decreto-legge approvato dal Consiglio dei Ministri il 12 giugno 2025, il quale recepisce la comfort letter della Commissione Europea arrivata lo scorso marzo.
11giu 2025
Enti terzo settore
Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha fornito importanti chiarimenti operativi relativi al deposito dei bilanci degli Enti del Terzo Settore presso il RUNTS, introducendo una nuova funzionalità che sarà attiva dal 10 giugno 2025. L’intervento ministeriale, comunicato attraverso il proprio sito istituzionale lo scorso 5 giugno, mira a razionalizzare le procedure di deposito in vista della scadenza del 30 giugno 2025. Stanco di leggere? Vengono analizzati i requisiti statutari, gli obblighi contabili e le verifiche ispettive condotte dagli uffici del registro.
13mag 2025
Enti terzo settore
La Commissione europea ha finalmente dato il via libera alla piena operatività del regime fiscale del Terzo settore con una comfort letter pubblicata sul sito del Ministero del Lavoro. Questa decisione ha innescato una corsa contro il tempo per migliaia di ONLUS che devono scegliere se migrare nel RUNTS entro il 31 marzo 2025. Le organizzazioni non lucrative si trovano davanti a una scelta cruciale. Il RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore) è diventato operativo dal 23 novembre 2021, ma per le ONLUS il passaggio non è automatico come avvenuto per ODV e APS.
4apr 2025
Enti terzo settore
Manca solo un anno alla completa attuazione della riforma del Terzo Settore. Dal 1° gennaio 2026 entreranno in vigore i nuovi regimi fiscali che cambieranno radicalmente il panorama degli enti non profit italiani dopo quasi tre decenni di stabilità normativa. Oltre 17.000 Onlus dovranno scegliere una nuova veste giuridica, con l’assistenza sanitaria e le attività prevalenti che giocheranno un ruolo determinante nelle decisioni strategiche delle organizzazioni.
4apr 2025
Enti Sportivi dilettantistici
Il 10 aprile rappresenta la data limite per l’iscrizione all’elenco permanente del 5×1000, un appuntamento fondamentale per tutti gli enti del terzo settore che intendono beneficiare di questo importante strumento di finanziamento. Oltre a questa scadenza principale, aprile si configura come un mese denso di adempimenti fiscali e amministrativi per le realtà non profit, con date precise da rispettare per rimanere in regola con obblighi contributivi e dichiarativi.
15mar 2025
Enti Sportivi dilettantistici
Il meccanismo del 5 per mille rappresenta un’importante risorsa di finanziamento per numerose realtà del Terzo settore e dello sport dilettantistico italiano. Dal 13 marzo al 10 aprile 2025 è aperta la finestra temporale per la presentazione delle domande di accesso al beneficio, con particolare riferimento alle ONLUS e alle associazioni sportive dilettantistiche (ASD). Il decreto Milleproroghe ha introdotto un’ulteriore estensione del regime transitorio per le ONLUS, posticipando l’obbligo di iscrizione al RUNTS al 2026.
27gen 2025
Enti Sportivi dilettantistici
La registrazione degli atti costitutivi di enti del terzo settore (ETS) e società sportive dilettantistiche (ASD/SSD) comporta un onere inatteso: il pagamento dell’imposta di bollo, anche se l’iscrizione al RUNTS o al RASD – che garantirebbe esenzioni – è solo futura. La Direzione Regionale del Veneto dell’Agenzia delle Entrate ha recentemente ribadito questa prassi, generando dubbi tra associazioni e professionisti. Un’interpretazione restrittiva delle norme rischia di ostacolare la nascita di nuovi enti, nonostante le agevolazioni previste dal legislatore.