Venerdì 23 ottobre 2026
4giu 2026

Utili extracontabili: prova rafforzata per escludere il socio

Nelle società a ristretta base partecipativa la presunzione di distribuzione al socio degli utili extracontabili non si supera dimostrando soltanto di essere estraneo alla gestione. Secondo la Cassazione n. 12715/2026, il socio non amministratore deve provare di non aver potuto esercitare i poteri di controllo previsti dall’articolo 2476, comma 2, del Codice civile, oppure indicare la destinazione dei ricavi non contabilizzati. Richieste di accesso, dinieghi, conflitti e flussi alternativi sono decisivi nel fascicolo difensivo, soprattutto nelle S.r.l. familiari.

4giu 2026

Credito R&S Manuale di Frascati: stop alla retroattività dal TAR Lazio

Il TAR Lazio, con la sentenza n. 8013 del 4 maggio 2026, ha escluso che i criteri del Manuale di Frascati possano essere applicati retroattivamente per negare il credito d’imposta ricerca e sviluppo maturato tra il 2015 e il 2019. Per quel periodo il beneficio era definito dal D.L. 145/2013 e dal D.M. 27 maggio 2015, senza un richiamo espresso a novità, incertezza, sistematicità e riproducibilità secondo il Manuale OCSE. Le imprese possono contestare recuperi fondati soltanto su requisiti successivi, ricostruendo progetto, costi e motivazione dell’atto.

4giu 2026

Detrazioni edilizie Redditi SC 2026: guida a Ecobonus e Sismabonus

Nel Modello Redditi SC 2026 le società di capitali indicano Ecobonus e Sismabonus nel quadro RS, soprattutto nei prospetti RS150-RS155, collegando codice dell’intervento, aliquota, rate e dati catastali. La Legge di Bilancio 2026 conferma il 36% per le spese 2026 e il 30% per il 2027, mentre alle società IRES non spetta la maggiorazione per l’abitazione principale delle persone fisiche. Errori nel codice, nell’immobile o nella gestione di trasparenza e consolidato possono indebolire la detrazione: servono verifiche tra documenti, catasto e dichiarazione.

4giu 2026

Principio di onnicomprensività: il nuovo reddito autonomo nel quadro RE

Dal periodo d’imposta 2025 il reddito autonomo comprende, per il principio di onnicomprensività, tutte le somme e i valori collegati all’attività, salvo esclusioni espresse. I rimborsi analitici di spese documentate restano neutrali sia per il professionista sia per la ritenuta del committente; per vitto, alloggio, viaggi e taxi/NCC nazionali serve anche un pagamento tracciabile. La classificazione va impostata già in fattura e contabilità, prima di riportarla nel quadro RE, mentre il criterio di cassa continua a governare l’imputazione.

4giu 2026

Rimborso contributi INPS forfetari: quadro LM e Redditi 2026

Quando l’INPS restituisce contributi già dedotti, il rimborso torna a tassazione secondo il regime applicato alla deduzione. Nel regime ordinario si usa il quadro RM, rigo RM4, con tassazione separata o ordinaria su opzione e acconto del 20%; nel forfetario il recupero passa invece dal quadro LM, riducendo al netto del rimborso il rigo LM35, perché la deduzione aveva diminuito la base dell’imposta sostitutiva. Se la restituzione supera i contributi versati nell’anno, il modello non offre soluzione: occorre adottare una scelta documentata e difendibile.

3giu 2026

Accertamento annullabile se la contestazione cambia tra schema e avviso

La sentenza n. 76/2026 della Corte tributaria di Vicenza annulla l’accertamento quando l’Ufficio sostituisce nell’avviso definitivo la contestazione contenuta nello schema d’atto, passando da carenze documentali all’indeducibilità parziale delle trasferte. L’art. 6-bis dello Statuto impone infatti un contraddittorio informato ed effettivo: sono possibili precisazioni e aggiornamenti coerenti, ma non un mutamento sostanziale dell’addebito che impedisca al contribuente di conoscere e contestare la pretesa prima dell’atto finale.

3giu 2026

Familiari a carico 730/2026: codice G per tutti gli ascendenti

Nel 730/2026 il codice A è sostituito da G per gli ascendenti e P per gli altri familiari. La detrazione IRPEF spetta soltanto per genitori e nonni a carico conviventi, mentre fratelli, sorelle, suoceri, generi e nuore restano indicabili con P per eventuali benefici collegati, ma non danno più diritto alla detrazione dell’art. 12. La rettifica del 28 maggio 2026 ha eliminato la convivenza dalla casella G: il requisito va verificato nella colonna 7, da compilare solo per gli ascendenti conviventi. Essere a carico e generare la detrazione sono verifiche distinte.

3giu 2026

Maggior credito da controllo automatizzato: quando il quadro RX evita la dichiarazione integrativa

Se il controllo automatizzato ex art. 36-bis riconosce tramite CIVIS un credito maggiore di quello dichiarato, non occorre una dichiarazione integrativa: l’esito favorevole costituisce il riconoscimento del maggior importo, da riportare nella dichiarazione successiva nel rigo del credito precedente del quadro RN, per l’IRPEF RN36, e poi nel quadro RX. Il contribuente può riportarlo, compensarlo in F24 o chiederne il rimborso, dopo aver escluso dal cassetto fiscale duplicazioni. Oltre 5.000 euro annui serve il visto, salvo soglie premiali previste.

3giu 2026

Mancata approvazione del bilancio: tempi, rischi e rimedi

La mancata approvazione del bilancio va distinta tra semplice disguido, da risolvere con una nuova convocazione, e conflitto insanabile tra soci, che può condurre allo scioglimento della società per impossibilità di funzionamento dell’assemblea. Gli amministratori devono rispettare i termini di convocazione: in caso contrario rischiano la sanzione da 1.032 a 6.197 euro, distinta da quella per il deposito tardivo. Restano dovuti IRES e dichiarazione dei redditi. Fino al 30 settembre 2026 è inoltre possibile riunirsi online anche senza previsione statutaria.

Bilancio11 min
3giu 2026

Visto di conformità IVA valido anche se firma e invio dichiarazione non coincidono

La mancata coincidenza tra il professionista che appone il visto di conformità IVA e il soggetto che trasmette la dichiarazione non basta a recuperare un credito effettivo, documentato e non contestato. Le pronunce del 2025 delle Corti tributarie di Bari e Lombardia, insieme agli orientamenti della Cassazione, convergono nel considerare l’irregolarità meramente formale quando il visto è rilasciato da un professionista abilitato. Il recupero resta invece legittimo se il credito è inesistente o se mancano abilitazione, documentazione o altri requisiti sostanziali.