Argomento Normativo

Dichiarazioni

Rassegna specialistica di articoli, circolari operative, orientamenti di prassi dell'Agenzia delle Entrate e pronunce della Cassazione sul tema Dichiarazioni.

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Aggiornato il 1 settembre 2026

Tutti gli articoli di Dichiarazioni

28ago 2026
Dichiarazioni

Costo del personale e deduzioni IRAP: come si compila il quadro IS 2026

Nel modello IRAP 2026, riferito al periodo d’imposta 2025 per i soggetti con esercizio coincidente con l’anno solare, le deduzioni legate al costo dei dipendenti trovano posto nella Sezione I del quadro IS. Deve compilarla chiunque abbia beneficiato delle deduzioni previste dall’articolo 11 del decreto legislativo n. 446 del 1997, con due eccezioni: i soggetti tenuti al quadro IK e l’ulteriore deduzione del comma 4-bis, che non passa dal quadro IS ma va indicata direttamente nei quadri IP, IC o IE.

26ago 2026
Bonus edilizi

Sismabonus acquisti: come compilare il quadro RS del modello Redditi SC 2026

Una società che nel 2025 ha acquistato un’unità immobiliare in una zona sismica agevolata, ricavata dalla demolizione e ricostruzione antisismica di un edificio, può beneficiare del sismabonus acquisti previsto dall’articolo 16, comma 1-septies, del decreto legge n. 63/2013. La rassegna illustra i requisiti tecnici, la corretta quantificazione delle detrazioni e i presidi probatori per prevenire disconoscimenti fiscali.

25ago 2026
Dichiarazioni

Estromissione agevolata immobili: come compilare il quadro RQ del modello PF 2026

Gli imprenditori individuali che nel 2025 hanno scelto di far uscire un immobile strumentale dal patrimonio dell’impresa devono ora completare l’operazione nel modello Redditi PF 2026, compilando la sezione XXII del quadro RQ. La misura, riproposta dalla legge di bilancio 2025 sul modello di quella del 2016 e del 2023, consente di trasferire l’immobile alla sfera personale dell’imprenditore pagando un’imposta sostitutiva dell’8% sull’eventuale plusvalenza, invece della tassazione ordinaria Irpef.

20ago 2026
Dichiarazioni

Ritenute subite per errore dai forfetari: rimborso o recupero in dichiarazione

Chi applica il regime forfetario non dovrebbe mai subire ritenute d’acconto sui compensi incassati, perché la legge esclude questi contribuenti dal meccanismo. Nella pratica, però, capita che la ritenuta venga applicata comunque per errore, come accade spesso quando il pagamento arriva tramite bonifico parlante per lavori edilizi o di riqualificazione energetica: in questi casi la banca trattiene oggi l’11% dell’importo. La somma non è persa. Il commento guida alla corretta compilazione dei quadri della dichiarazione, evidenziando le criticità operative e i controlli preventivi.

3giu 2026
Dichiarazioni

Visto di conformità IVA valido anche se firma e invio dichiarazione non coincidono

La Corte di giustizia tributaria di primo grado di Bari, con la sentenza n. 1750 del 10 luglio 2025, ha escluso che la sola mancata coincidenza soggettiva tra chi appone il visto di conformità e chi trasmette telematicamente la dichiarazione IVA possa giustificare il recupero di un credito reale, documentato e non contestato. Un orientamento che sembrava in contrasto con la sentenza n. 591/2025 della CGT di secondo grado della Lombardia, ma che trova oggi un alleato insospettabile.

4mag 2026
Dichiarazioni

Dichiarazione IVA tardiva 2026: invio entro il 29 luglio e sanzioni

La dichiarazione IVA 2026, riferita al periodo d’imposta 2025, doveva essere trasmessa entro lo scorso 30 aprile 2026. Chi ha mancato quella scadenza ha ancora tempo fino al 29 luglio 2026, novantesimo giorno successivo, per presentarla in modo valido. Farlo non è neutro: il ritardo costituisce una violazione autonoma, sanabile con il ravvedimento operoso pagando soli 25 euro tramite F24 con codice tributo 8911. Se però manca anche il versamento dell’IVA, si apre un secondo fronte sanzionatorio distinto, che riguarda l’omesso o tardivo pagamento del tributo.

16apr 2026
Dichiarazioni

MEF: niente sanzioni ai professionisti per la sola trasmissione delle dichiarazioni

Il 15 aprile 2026, in commissione finanze della Camera, la sottosegretaria al MEF Lucia Albano ha chiarito che il commercialista o consulente che si limita a trasmettere telematicamente la dichiarazione dei redditi di un cliente non risponde delle sanzioni tributarie sostanziali eventualmente irrogate a quest’ultimo. La responsabilità diretta dell’intermediario resta circoscritta all’omessa o tardiva trasmissione – sanzionata dall’art. 7-bis del.