Inquadramento generale
Facchinaggi su acquisti - sono i servizi di carico, scarico e movimentazione dei beni in arrivo, resi da cooperative o imprese di facchinaggio: lo scarico dei container, il trasferimento della merce negli scaffali, la sistemazione dei bancali. Come il trasporto, sono oneri accessori d’acquisto.
Il facchinaggio è un settore in cui il legislatore ha introdotto controlli specifici per contrastare le frodi su IVA e contributi: oltre alla registrazione, l’impresa committente deve fare attenzione agli obblighi di verifica e al regime IVA scelto.
Cosa ci rientra
- Servizi tipici. Scarico di container e camion; movimentazione con muletti; sistemazione dei bancali a scaffale; disimballo e controllo quantitativo della merce in arrivo.
Come riconoscerlo nei documenti
Fattura di una cooperativa o di un’impresa di servizi logistici, con l’indicazione delle ore o dei colli movimentati in ingresso.
Differenze con conti simili
- Facchinaggi addebitati dal fornitore. Se sono nella fattura dei beni vanno in B.6 (costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci).
- Facchinaggi su vendite. Carico e movimentazione della merce in uscita hanno un conto proprio.
- Somministrazione di lavoro. Se l’agenzia mette a disposizione lavoratori diretti dall’impresa, è un altro contratto.
Collocazione in bilancio
B.7 (costi per servizi); nelle rimanenze è un onere accessorio d’acquisto.
Opzione IVA della logistica
Dal 2025 le prestazioni rese a imprese di trasporto, movimentazione merci e logistica (codici ATECO della sezione H) possono essere fatturate con l’opzione per il versamento dell’IVA da parte del committente, che la paga con F24 entro il 16 del mese successivo, senza compensazione (L. 207/2024, art. 1, c. 59; circ. 14/E/2025). L’opzione riguarda il committente operatore logistico, non l’impresa commerciale o industriale che affida lo scarico della propria merce.
Somministrazione o appalto
Se la cooperativa organizza il lavoro con propri mezzi e ne risponde, è un appalto di servizi; se mette a disposizione lavoratori diretti dall’impresa, è somministrazione di manodopera, lecita solo tramite agenzie autorizzate.
Regole fiscali essenziali
- Imposte sui redditi. Il costo è deducibile per intero nell’esercizio di competenza (art. 109, c. 1 e 2, lett. b, TUIR).
- IRAP. Per le società di capitali la base IRAP è la differenza tra valore e costi della produzione del conto economico (art. 5 D.Lgs. 446/1997): il costo classificato correttamente in B.7 (costi per servizi) si deduce per l’importo iscritto in bilancio.
- IVA. L’IVA addebitata dal fornitore è detraibile (art. 19 DPR 633/1972) se il servizio serve a un’attività che genera operazioni imponibili.
Facchinaggi su acquisti: esempio di contabilizzazione
Un grossista incarica una cooperativa di scaricare tre container: 900 euro più IVA.
I servizi di scarico e movimentazione della merce in arrivo resi da terzi sono in B.7 (costi per servizi), ma nel magazzino si aggiungono al costo dei beni.
Principi contabili (OIC)
Collocazione
I servizi di movimentazione della merce in arrivo sono costi accessori di acquisto fatturati da terzi, in B.7 (OIC 12).
Rimanenze
Concorrono al costo delle rimanenze come oneri accessori (OIC 13).
Nota integrativa
Le informazioni che la nota integrativa deve fornire su questa voce, con la fonte dell’obbligo.
- Criteri di valutazione. I criteri applicati nella valutazione della voce, nelle rettifiche di valore e nella conversione degli importi in valuta estera. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 1, c.c.
- Svalutazioni e ripristini delle rimanenze. I criteri di svalutazione al valore di realizzo, gli eventuali ripristini del costo con il relativo effetto a conto economico e i gravami sulle rimanenze (pegno, riserva di proprietà). Principio contabile: OIC 13, par. 59-60 e 64.
Bilancio abbreviato e micro-imprese. Nel bilancio in forma abbreviata restano dovute: criteri di valutazione; svalutazioni e ripristini delle rimanenze (art. 2435-bis, c. 5, c.c.). Le micro-imprese sono esonerate dalla nota integrativa se in calce allo stato patrimoniale indicano impegni, garanzie e passività potenziali e i compensi e crediti di amministratori e sindaci (art. 2427, c. 1, n. 9 e 16); se la redigono, seguono le regole del bilancio abbreviato (art. 2435-ter c.c.).
Relazione sulla gestione
La legge non prevede per questa voce informazioni specifiche nella relazione sulla gestione. Se i suoi effetti sono significativi, ne dà conto l’analisi generale della situazione, dell’andamento della gestione e dei principali rischi e incertezze (art. 2428, c. 1, c.c.).
Esoneri. Le società che redigono il bilancio in forma abbreviata non sono tenute alla relazione se forniscono in nota integrativa le informazioni sulle azioni proprie e della controllante (art. 2435-bis, c. 7, c.c.); le micro-imprese, se le riportano in calce allo stato patrimoniale (art. 2435-ter c.c.).
Disciplina fiscale
Imposte sui redditi
Il costo è deducibile per intero nell’esercizio di competenza (art. 109, c. 1 e 2, lett. b, TUIR). Per i servizi la competenza è la data in cui la prestazione è ultimata; per quelli resi in modo continuativo in base a contratti con corrispettivi periodici è la data di maturazione dei corrispettivi. Il momento della fattura e del pagamento non contano: a fine anno i servizi già ricevuti ma non fatturati si rilevano come fatture da ricevere, i canoni pagati in anticipo si rinviano con un risconto. Per le società in derivazione rafforzata (art. 83 TUIR) valgono i criteri di imputazione del bilancio. Servono l’inerenza all’attività e un documento che provi la spesa. Concorre al costo dei beni nella valutazione delle rimanenze (art. 110, c. 1, lett. b, TUIR; OIC 13).
IRAP
Per le società di capitali la base IRAP è la differenza tra valore e costi della produzione del conto economico (art. 5 D.Lgs. 446/1997): il costo classificato correttamente in B.7 (costi per servizi) si deduce per l’importo iscritto in bilancio. Le società di persone e le imprese individuali che non hanno optato per il metodo di bilancio assumono i componenti secondo le regole del TUIR (art. 5-bis).
IVA
L’IVA addebitata dal fornitore è detraibile (art. 19 DPR 633/1972) se il servizio serve a un’attività che genera operazioni imponibili. La detrazione si esercita, con la fattura ricevuta, al più tardi nella dichiarazione IVA dell’anno in cui l’imposta è diventata esigibile; una fattura ricevuta entro il 15 del mese successivo si può detrarre nel mese dell’operazione, salvo che sia dell’anno precedente (art. 1 DPR 100/1998). Con operazioni esenti la detrazione si riduce secondo il pro-rata (art. 19, c. 5, e art. 19-bis). Per i servizi di trasporto merci e logistica, se il committente è a sua volta un’impresa del settore trasporti e magazzinaggio (codici ATECO della sezione H), le parti possono scegliere per un triennio un regime transitorio: il prestatore fattura indicando l’opzione e il committente versa l’IVA con F24 entro il 16 del mese successivo, senza compensazione, al posto del prestatore (L. 207/2024, art. 1, c. 59; ris. 53/E/2025).
Scarico di tre container da parte di una cooperativa
Un grossista incarica una cooperativa di scaricare tre container: 900 euro più IVA.
1. Ricevimento della fattura - 22 ottobre 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Facchinaggi su acquisti (B.7) | 900,00 | - |
| IVA a credito (C.II.5-bis) | 198,00 | - |
| Debiti verso fornitori (D.7) | - | 1.098,00 |
| Totale | 1.098,00 | 1.098,00 |
2. Pagamento del fornitore - 21 novembre 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Debiti verso fornitori (D.7) | 1.098,00 | - |
| Banca c/c (C.IV.1) | - | 1.098,00 |
| Totale | 1.098,00 | 1.098,00 |
3. Facchinaggio nel costo delle rimanenze - 31 dicembre 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Rimanenze di merci (C.I.4) | 300,00 | - |
| Variazione delle rimanenze di merci (B.11) | - | 300,00 |
| Totale | 300,00 | 300,00 |
La merce ancora in magazzino, un terzo di quella scaricata, porta con sé un terzo del costo di facchinaggio.
Controlli prima della dichiarazione
- Obblighi sugli appalti. Per appalti con prevalente manodopera oltre le soglie di legge, verificare le ritenute versate dall’appaltatore.
- Regime IVA della logistica. Se l’impresa è a sua volta un operatore di trasporto o logistica (codici ATECO della sezione H), verificare se è stata esercitata l’opzione per il versamento dell’IVA da parte del committente; per un grossista o un produttore l’opzione non è ammessa e la fattura ha l’IVA ordinaria.
- Rimanenze. Includere il facchinaggio nel costo delle giacenze.
Errori ricorrenti
Controlli sugli appalti omessi
Il committente che non verifica le ritenute nei casi previsti risponde delle sanzioni.
Somministrazione irregolare mascherata da appalto
Espone a sanzioni e al rischio di riqualificazione dei rapporti.
Facchinaggio escluso dal magazzino
È un onere accessorio d’acquisto.
