Glossario delle voci di bilancio 2026 Normativa OIC & TUIR vigente Aggiornato il 19 Settembre 2026

Analisi e prove di laboratorio su acquisti

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📋Inquadramento generale

Sintesi Operativa

Analisi e prove di laboratorio su acquisti - sono le analisi che l’impresa fa eseguire a un laboratorio esterno sui materiali acquistati, per verificarne la qualità o la conformità prima di usarli: analisi chimiche, prove di resistenza, controlli microbiologici sulle materie prime alimentari.

Nei settori alimentare, farmaceutico e metalmeccanico i controlli in accettazione sono spesso obbligatori per legge o per contratto: il loro costo è parte del processo di acquisto.

Cosa ci rientra

  • Esempi. Analisi chimiche su lotti di materie prime; prove di resistenza su componenti metallici; analisi microbiologiche su materie prime alimentari; certificazioni di conformità di un lotto in arrivo.

Come riconoscerlo nei documenti

Fattura di un laboratorio accreditato, con il riferimento al lotto o al campione analizzato e al fornitore dei beni.

Differenze con conti simili

  • Analisi addebitate dal fornitore. Se sono nella fattura dei beni vanno in B.6 (costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci).
  • Analisi su vendite. I controlli sui prodotti destinati ai clienti hanno un conto proprio.
  • Ricerca e sviluppo. Le prove per sviluppare nuovi prodotti sono studi e ricerche.

Collocazione in bilancio

B.7 (costi per servizi); nelle rimanenze è un onere accessorio d’acquisto.

Ricerca e sviluppo

Le prove fatte per sviluppare nuovi prodotti non sono controlli sugli acquisti: sono studi e ricerche, con possibile accesso al credito d’imposta.

Regole fiscali essenziali

  • Imposte sui redditi. Il costo è deducibile per intero nell’esercizio di competenza (art. 109, c. 1 e 2, lett. b, TUIR).
  • IRAP. Per le società di capitali la base IRAP è la differenza tra valore e costi della produzione del conto economico (art. 5 D.Lgs. 446/1997): il costo classificato correttamente in B.7 (costi per servizi) si deduce per l’importo iscritto in bilancio.
  • IVA. L’IVA addebitata dal fornitore è detraibile (art. 19 DPR 633/1972) se il servizio serve a un’attività che genera operazioni imponibili.

Analisi e prove di laboratorio su acquisti: esempio di contabilizzazione

Un pastificio fa analizzare un lotto di semola: il laboratorio fattura 250 euro più IVA.

Regola Fondamentale & Ratio

Le analisi di laboratorio sui materiali acquistati sono servizi in B.7 e, come oneri accessori, possono entrare nel costo delle rimanenze.

Riferimenti Normativi Primari:
Art. 109 TUIR; OIC 12; OIC 13

🏛️Principi contabili (OIC)

Collocazione

Le analisi fatturate da laboratori terzi sono costi per servizi in B.7 (OIC 12).

Rimanenze

I costi direttamente attribuibili all’acquisto di specifici lotti possono essere compresi nel loro costo (OIC 13).

🏛️Nota integrativa

Informazioni obbligatorie

Le informazioni che la nota integrativa deve fornire su questa voce, con la fonte dell’obbligo.

  • Criteri di valutazione. I criteri applicati nella valutazione della voce, nelle rettifiche di valore e nella conversione degli importi in valuta estera. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 1, c.c.

Bilancio abbreviato e micro-imprese. Nel bilancio in forma abbreviata restano dovute: criteri di valutazione (art. 2435-bis, c. 5, c.c.). Le micro-imprese sono esonerate dalla nota integrativa se in calce allo stato patrimoniale indicano impegni, garanzie e passività potenziali e i compensi e crediti di amministratori e sindaci (art. 2427, c. 1, n. 9 e 16); se la redigono, seguono le regole del bilancio abbreviato (art. 2435-ter c.c.).

🏛️Relazione sulla gestione

Informazioni obbligatorie

La legge non prevede per questa voce informazioni specifiche nella relazione sulla gestione. Se i suoi effetti sono significativi, ne dà conto l’analisi generale della situazione, dell’andamento della gestione e dei principali rischi e incertezze (art. 2428, c. 1, c.c.).

Esoneri. Le società che redigono il bilancio in forma abbreviata non sono tenute alla relazione se forniscono in nota integrativa le informazioni sulle azioni proprie e della controllante (art. 2435-bis, c. 7, c.c.); le micro-imprese, se le riportano in calce allo stato patrimoniale (art. 2435-ter c.c.).

⚖️Disciplina fiscale

Imposte sui redditi

Il costo è deducibile per intero nell’esercizio di competenza (art. 109, c. 1 e 2, lett. b, TUIR). Per i servizi la competenza è la data in cui la prestazione è ultimata; per quelli resi in modo continuativo in base a contratti con corrispettivi periodici è la data di maturazione dei corrispettivi. Il momento della fattura e del pagamento non contano: a fine anno i servizi già ricevuti ma non fatturati si rilevano come fatture da ricevere, i canoni pagati in anticipo si rinviano con un risconto. Per le società in derivazione rafforzata (art. 83 TUIR) valgono i criteri di imputazione del bilancio. Servono l’inerenza all’attività e un documento che provi la spesa.

IRAP

Per le società di capitali la base IRAP è la differenza tra valore e costi della produzione del conto economico (art. 5 D.Lgs. 446/1997): il costo classificato correttamente in B.7 (costi per servizi) si deduce per l’importo iscritto in bilancio. Le società di persone e le imprese individuali che non hanno optato per il metodo di bilancio assumono i componenti secondo le regole del TUIR (art. 5-bis).

IVA

L’IVA addebitata dal fornitore è detraibile (art. 19 DPR 633/1972) se il servizio serve a un’attività che genera operazioni imponibili. La detrazione si esercita, con la fattura ricevuta, al più tardi nella dichiarazione IVA dell’anno in cui l’imposta è diventata esigibile; una fattura ricevuta entro il 15 del mese successivo si può detrarre nel mese dell’operazione, salvo che sia dell’anno precedente (art. 1 DPR 100/1998). Con operazioni esenti la detrazione si riduce secondo il pro-rata (art. 19, c. 5, e art. 19-bis).

Gli importi degli esempi hanno finalità illustrativa del meccanismo contabile e fiscale: salvo diversa indicazione nel testo, non vanno intesi come valori tipici o di riferimento per casi reali.

📊Analisi di un lotto di semola

Caso pratico guidato · Dati di partenza

Un pastificio fa analizzare un lotto di semola: il laboratorio fattura 250 euro più IVA.

1. Ricevimento della fattura del laboratorio - 11 settembre 2025

Registrazione Contabile
Dare (€) Avere (€)
Analisi di laboratorio su acquisti (B.7) 250,00 -
IVA a credito (C.II.5-bis) 55,00 -
Debiti verso fornitori (D.7) - 305,00
Totale 305,00 305,00

2. Pagamento del fornitore - 11 ottobre 2025

Registrazione Contabile
Dare (€) Avere (€)
Debiti verso fornitori (D.7) 305,00 -
Banca c/c (C.IV.1) - 305,00
Totale 305,00 305,00

3. Stanziamento della fattura da ricevere - 31 dicembre 2025

Registrazione Contabile
Dare (€) Avere (€)
Analisi di laboratorio su acquisti (B.7) 250,00 -
Debiti verso fornitori – Fatture da ricevere (D.7) - 250,00
Totale 250,00 250,00

Le analisi su un lotto arrivato a dicembre saranno fatturate a gennaio.

⚠️Controlli prima della dichiarazione

  • Chi fattura. Separare le analisi addebitate dal fornitore da quelle dei laboratori.
  • Lotti in magazzino. Valutare l’inclusione nel costo dei lotti ancora in giacenza.
  • Competenza. Stanziare le analisi eseguite e non fatturate.

⚠️Errori ricorrenti

Errore ricorrente

Controlli di accettazione come ricerca

Non sono attività di ricerca e non danno diritto al credito d’imposta.

Errore ricorrente

Analisi senza riferimento al lotto

Senza collegamento non si può dimostrare l’inerenza.

Errore ricorrente

Stanziamento dimenticato

Il costo scivola nell’anno successivo.