Inquadramento generale
Trasporti su acquisti fatturati da vettori - è il costo del trasporto dei beni acquistati, dal fornitore fino all’impresa, quando lo fattura un vettore, un corriere o un autotrasportatore incaricato dall’impresa e non il fornitore dei beni. Per il bilancio resta un onere accessorio d’acquisto: nella valutazione delle rimanenze si aggiunge al costo dei beni trasportati.
Con la resa franco fabbrica o EXW l’acquirente organizza il trasporto: la fattura arriva dal vettore e non dal fornitore. Il conto cambia, ma il trasporto resta parte del costo dei beni per la valutazione del magazzino.
Cosa ci rientra
- Chi lo fattura. Autotrasportatore incaricato di ritirare la merce; corriere espresso per i pacchi in arrivo; spedizioniere per il trasporto internazionale; compagnia di navigazione o aerea per il nolo.
- Voci tipiche. Nolo marittimo o aereo; trasporto su strada dal porto al magazzino; ritiro presso il fornitore (franco partenza).
Come riconoscerlo nei documenti
La fattura è di un vettore o di uno spedizioniere e indica il ritiro presso un fornitore, spesso con il numero del DDT o della lettera di vettura. La clausola di resa dell’ordine, per esempio franco partenza o EXW, spiega perché il trasporto è a carico dell’acquirente.
Differenze con conti simili
- Trasporti addebitati dal fornitore. Se il fornitore dei beni addebita il trasporto nella stessa fattura, il costo va in B.6 (costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci).
- Trasporti su vendite. Le consegne ai clienti hanno un conto proprio.
- Trasporto di beni strumentali. Il trasporto di un macchinario acquistato è un onere accessorio da capitalizzare.
Collocazione in bilancio
B.7 (costi per servizi). Nella valutazione delle rimanenze è un onere accessorio da aggiungere al costo dei beni.
Trasporti internazionali
Il trasporto di beni in importazione è non imponibile se il suo valore è compreso nella base dell’IVA in dogana; se il vettore è estero, la fattura arriva senza IVA e si applica l’inversione contabile.
Regole fiscali essenziali
- Imposte sui redditi. Il costo è deducibile per intero nell’esercizio di competenza (art. 109, c. 1 e 2, lett. b, TUIR).
- IRAP. Per le società di capitali la base IRAP è la differenza tra valore e costi della produzione del conto economico (art. 5 D.Lgs. 446/1997): il costo classificato correttamente in B.7 (costi per servizi) si deduce per l’importo iscritto in bilancio.
- IVA. L’IVA addebitata dal fornitore è detraibile (art. 19 DPR 633/1972) se il servizio serve a un’attività che genera operazioni imponibili.
Trasporti su acquisti fatturati da vettori: esempio di contabilizzazione
Un mobilificio incarica un autotrasportatore di ritirare le tavole alla segheria: 400 euro più IVA.
Il trasporto dei beni acquistati fatturato da un vettore incaricato dall'impresa è un servizio in B.7 (costi per servizi), ma nella valutazione delle rimanenze si aggiunge al costo dei beni.
Principi contabili (OIC)
Collocazione
L’OIC 12 colloca in B.7 (costi per servizi) i costi accessori di acquisto fatturati da terzi, come trasporti e assicurazioni, e in B.6 (costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci) quelli inclusi dal fornitore nel prezzo.
Rimanenze
Per l’OIC 13 il costo delle rimanenze comprende gli oneri accessori d’acquisto, compresi i trasporti fatturati da terzi.
Nota integrativa
Le informazioni che la nota integrativa deve fornire su questa voce, con la fonte dell’obbligo.
- Criteri di valutazione. I criteri applicati nella valutazione della voce, nelle rettifiche di valore e nella conversione degli importi in valuta estera. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 1, c.c.
- Svalutazioni e ripristini delle rimanenze. I criteri di svalutazione al valore di realizzo, gli eventuali ripristini del costo con il relativo effetto a conto economico e i gravami sulle rimanenze (pegno, riserva di proprietà). Principio contabile: OIC 13, par. 59-60 e 64.
Bilancio abbreviato e micro-imprese. Nel bilancio in forma abbreviata restano dovute: criteri di valutazione; svalutazioni e ripristini delle rimanenze (art. 2435-bis, c. 5, c.c.). Le micro-imprese sono esonerate dalla nota integrativa se in calce allo stato patrimoniale indicano impegni, garanzie e passività potenziali e i compensi e crediti di amministratori e sindaci (art. 2427, c. 1, n. 9 e 16); se la redigono, seguono le regole del bilancio abbreviato (art. 2435-ter c.c.).
Relazione sulla gestione
La legge non prevede per questa voce informazioni specifiche nella relazione sulla gestione. Se i suoi effetti sono significativi, ne dà conto l’analisi generale della situazione, dell’andamento della gestione e dei principali rischi e incertezze (art. 2428, c. 1, c.c.).
Esoneri. Le società che redigono il bilancio in forma abbreviata non sono tenute alla relazione se forniscono in nota integrativa le informazioni sulle azioni proprie e della controllante (art. 2435-bis, c. 7, c.c.); le micro-imprese, se le riportano in calce allo stato patrimoniale (art. 2435-ter c.c.).
Disciplina fiscale
Imposte sui redditi
Il costo è deducibile per intero nell’esercizio di competenza (art. 109, c. 1 e 2, lett. b, TUIR). Per i servizi la competenza è la data in cui la prestazione è ultimata; per quelli resi in modo continuativo in base a contratti con corrispettivi periodici è la data di maturazione dei corrispettivi. Il momento della fattura e del pagamento non contano: a fine anno i servizi già ricevuti ma non fatturati si rilevano come fatture da ricevere, i canoni pagati in anticipo si rinviano con un risconto. Per le società in derivazione rafforzata (art. 83 TUIR) valgono i criteri di imputazione del bilancio. Servono l’inerenza all’attività e un documento che provi la spesa. Pur essendo in B.7 (costi per servizi), è un onere accessorio dei beni acquistati: concorre al loro costo nella valutazione delle rimanenze (art. 110, c. 1, lett. b, TUIR; OIC 13).
IRAP
Per le società di capitali la base IRAP è la differenza tra valore e costi della produzione del conto economico (art. 5 D.Lgs. 446/1997): il costo classificato correttamente in B.7 (costi per servizi) si deduce per l’importo iscritto in bilancio. Le società di persone e le imprese individuali che non hanno optato per il metodo di bilancio assumono i componenti secondo le regole del TUIR (art. 5-bis).
IVA
L’IVA addebitata dal fornitore è detraibile (art. 19 DPR 633/1972) se il servizio serve a un’attività che genera operazioni imponibili. La detrazione si esercita, con la fattura ricevuta, al più tardi nella dichiarazione IVA dell’anno in cui l’imposta è diventata esigibile; una fattura ricevuta entro il 15 del mese successivo si può detrarre nel mese dell’operazione, salvo che sia dell’anno precedente (art. 1 DPR 100/1998). Con operazioni esenti la detrazione si riduce secondo il pro-rata (art. 19, c. 5, e art. 19-bis). Il trasporto di beni tra soggetti IVA segue la regola generale dei servizi (art. 7-ter DPR 633/1972): è imponibile in Italia se il committente è stabilito in Italia; se il vettore è estero la fattura arriva senza IVA e si applica l’inversione contabile. I trasporti di beni in esportazione o in importazione sono non imponibili (art. 9, c. 1, n. 2), quelli all’importazione a condizione che il loro valore sia compreso nella base imponibile dell’IVA in dogana.
Ritiro delle tavole alla segheria con un autotrasportatore
Un mobilificio incarica un autotrasportatore di ritirare le tavole alla segheria: 400 euro più IVA.
1. Ricevimento della fattura del vettore - 12 novembre 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Trasporti su acquisti (B.7) | 400,00 | - |
| IVA a credito (C.II.5-bis) | 88,00 | - |
| Debiti verso fornitori (D.7) | - | 488,00 |
| Totale | 488,00 | 488,00 |
2. Pagamento del fornitore - 12 dicembre 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Debiti verso fornitori (D.7) | 488,00 | - |
| Banca c/c (C.IV.1) | - | 488,00 |
| Totale | 488,00 | 488,00 |
3. Trasporto nel costo delle rimanenze - 31 dicembre 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Rimanenze di materie prime (C.I.1) | 160,00 | - |
| Variazione delle rimanenze di materie prime (B.11) | - | 160,00 |
| Totale | 160,00 | 160,00 |
Le tavole rimaste in magazzino, il 40% della fornitura, portano con sé il 40% del trasporto.
Controlli prima della dichiarazione
- Chi fattura. Verificare che i trasporti addebitati dal fornitore siano in B.6 (costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci) e quelli dei vettori in B.7 (costi per servizi).
- Rimanenze. Includere i trasporti nel costo delle giacenze.
- Regime IVA internazionale. Verificare non imponibilità e inversione contabile per i trasporti esteri.
Errori ricorrenti
Trasporto escluso dalle rimanenze
Stare in B.7 (costi per servizi) non significa uscire dal costo dei beni in magazzino.
IVA italiana su trasporti all’importazione
Se il valore è compreso nella base doganale, il trasporto è non imponibile.
Trasporti su acquisti e su vendite nello stesso conto
Solo i primi entrano nel costo delle rimanenze.
