Inquadramento generale
Utenze diverse - è un conto residuale per le utenze che non hanno un conto proprio, come il teleriscaldamento, il servizio di ricarica per la flotta elettrica fatturato come servizio o l’addebito di consumi da parte del locatore o del condominio quando sono separati dalle spese comuni.
Un piano dei conti chiaro evita i conti residuali troppo ricchi: questo conto dovrebbe raccogliere poche voci, ben identificate.
Cosa ci rientra
- Cosa ci rientra. Teleriscaldamento; addebito dei consumi da parte del locatore; servizi di ricarica elettrica in abbonamento; altre forniture a rete non comprese negli altri conti.
Come riconoscerlo nei documenti
Fatture di servizi a consumo che non riguardano elettricità, gas, acqua o telecomunicazioni.
Differenze con conti simili
- Conti specifici. Prima di usarlo verifica che l’utenza non abbia un conto proprio.
- Spese condominiali. Hanno un conto proprio.
Collocazione in bilancio
B.7 (costi per servizi).
Consumi riaddebitati dal locatore
Se il locatore riaddebita i consumi insieme alle spese condominiali, il conto corretto è quello degli oneri accessori di locazione in B.8 (costi per godimento di beni di terzi).
Regole fiscali essenziali
- Imposte sui redditi. Il costo è deducibile per intero nell’esercizio di competenza (art. 109, c. 1 e 2, lett. b, TUIR).
- IRAP. Per le società di capitali la base IRAP è la differenza tra valore e costi della produzione del conto economico (art. 5 D.Lgs. 446/1997): il costo classificato correttamente in B.7 (costi per servizi) si deduce per l’importo iscritto in bilancio.
- IVA. L’IVA addebitata dal fornitore è detraibile (art. 19 DPR 633/1972) se il servizio serve a un’attività che genera operazioni imponibili.
Utenze diverse: esempio di contabilizzazione
Un’impresa riceve a gennaio 2026 la fattura del teleriscaldamento degli uffici per novembre e dicembre 2025: 700 euro più IVA.
Le utenze senza un conto proprio, come il teleriscaldamento, sono costi in B.7 (costi per servizi) da imputare al periodo di fornitura.
Principi contabili (OIC)
Collocazione
L’OIC 12 comprende in B.7 i costi per servizi, tra cui le utenze come energia elettrica, gas, acqua e telefonia. Si rilevano per competenza, in base al periodo di fornitura, anche se la bolletta arriva nell’esercizio successivo.
Consumi a cavallo d’anno
Le forniture continuative maturano giorno per giorno: a fine esercizio i consumi fino al 31 dicembre non ancora fatturati si stanziano come fatture da ricevere, stimandoli sulla base delle letture o dei consumi medi; le quote fisse pagate in anticipo per periodi successivi si rinviano con un risconto (OIC 18).
Nota integrativa
Le informazioni che la nota integrativa deve fornire su questa voce, con la fonte dell’obbligo.
- Criteri di valutazione. I criteri applicati nella valutazione della voce, nelle rettifiche di valore e nella conversione degli importi in valuta estera. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 1, c.c.
Bilancio abbreviato e micro-imprese. Nel bilancio in forma abbreviata restano dovute: criteri di valutazione (art. 2435-bis, c. 5, c.c.). Le micro-imprese sono esonerate dalla nota integrativa se in calce allo stato patrimoniale indicano impegni, garanzie e passività potenziali e i compensi e crediti di amministratori e sindaci (art. 2427, c. 1, n. 9 e 16); se la redigono, seguono le regole del bilancio abbreviato (art. 2435-ter c.c.).
Relazione sulla gestione
La legge non prevede per questa voce informazioni specifiche nella relazione sulla gestione. Se i suoi effetti sono significativi, ne dà conto l’analisi generale della situazione, dell’andamento della gestione e dei principali rischi e incertezze (art. 2428, c. 1, c.c.).
Esoneri. Le società che redigono il bilancio in forma abbreviata non sono tenute alla relazione se forniscono in nota integrativa le informazioni sulle azioni proprie e della controllante (art. 2435-bis, c. 7, c.c.); le micro-imprese, se le riportano in calce allo stato patrimoniale (art. 2435-ter c.c.).
Disciplina fiscale
Imposte sui redditi
Il costo è deducibile per intero nell’esercizio di competenza (art. 109, c. 1 e 2, lett. b, TUIR). Per i servizi la competenza è la data in cui la prestazione è ultimata; per quelli resi in modo continuativo in base a contratti con corrispettivi periodici è la data di maturazione dei corrispettivi. Il momento della fattura e del pagamento non contano: a fine anno i servizi già ricevuti ma non fatturati si rilevano come fatture da ricevere, i canoni pagati in anticipo si rinviano con un risconto. Per le società in derivazione rafforzata (art. 83 TUIR) valgono i criteri di imputazione del bilancio. Servono l’inerenza all’attività e un documento che provi la spesa.
IRAP
Per le società di capitali la base IRAP è la differenza tra valore e costi della produzione del conto economico (art. 5 D.Lgs. 446/1997): il costo classificato correttamente in B.7 (costi per servizi) si deduce per l’importo iscritto in bilancio. Le società di persone e le imprese individuali che non hanno optato per il metodo di bilancio assumono i componenti secondo le regole del TUIR (art. 5-bis).
IVA
L’IVA addebitata dal fornitore è detraibile (art. 19 DPR 633/1972) se il servizio serve a un’attività che genera operazioni imponibili. La detrazione si esercita, con la fattura ricevuta, al più tardi nella dichiarazione IVA dell’anno in cui l’imposta è diventata esigibile; una fattura ricevuta entro il 15 del mese successivo si può detrarre nel mese dell’operazione, salvo che sia dell’anno precedente (art. 1 DPR 100/1998). Con operazioni esenti la detrazione si riduce secondo il pro-rata (art. 19, c. 5, e art. 19-bis). Non è detraibile l’IVA sui servizi riferiti a fabbricati abitativi, salvo che l’impresa li costruisca o li rivenda (art. 19-bis1, lett. i).
Fattura del teleriscaldamento degli uffici
Un’impresa riceve a gennaio 2026 la fattura del teleriscaldamento degli uffici per novembre e dicembre 2025: 700 euro più IVA.
1. Stanziamento della fattura da ricevere - 31 dicembre 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Utenze diverse (B.7) | 700,00 | - |
| Debiti verso fornitori – Fatture da ricevere (D.7) | - | 700,00 |
| Totale | 700,00 | 700,00 |
I consumi dei due mesi si stanziano nel 2025.
2. Arrivo della fattura nell’esercizio successivo - 15 gennaio 2026
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Debiti verso fornitori – Fatture da ricevere (D.7) | 700,00 | - |
| IVA a credito (C.II.5-bis) | 154,00 | - |
| Debiti verso fornitori (D.7) | - | 854,00 |
| Totale | 854,00 | 854,00 |
La bolletta arriva a gennaio con l’importo effettivo: si chiude la fattura da ricevere e si rileva l’IVA, detraibile nel 2026.
3. Addebito diretto in conto - 31 gennaio 2026
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Debiti verso fornitori (D.7) | 854,00 | - |
| Banca c/c (C.IV.1) | - | 854,00 |
| Totale | 854,00 | 854,00 |
L’addebito diretto in conto chiude il debito verso il fornitore.
Controlli prima della dichiarazione
- Contenuto del conto. Verificare che il conto contenga solo utenze senza un conto proprio.
- Competenza. Stanziare i consumi fino al 31 dicembre.
- Immobili abitativi. Verificare la detraibilità dell’IVA.
Errori ricorrenti
Residuale usato per tutto
Rende illeggibili i costi.
Riaddebiti del locatore qui
Vanno negli oneri accessori di locazione in B.8 (costi per godimento di beni di terzi).
Consumi di dicembre non stanziati
Il costo appartiene all’anno di consumo.
