Inquadramento generale
È il servizio idrico: fornitura di acqua dall’acquedotto, fognatura e depurazione. Per molte imprese è un costo modesto; per altre, come lavanderie, autolavaggi, industrie alimentari o agricole, è una voce importante del costo di produzione.
Per lavanderie, autolavaggi, industrie alimentari e alberghi l’acqua è un costo di produzione rilevante. La cadenza lunga delle bollette rende importante lo stanziamento di fine anno, per non far slittare i costi da un esercizio all’altro.
Cosa ci rientra
- Cosa compare in bolletta. Quota fissa; consumi in metri cubi a scaglioni; canone di fognatura; canone di depurazione.
- Imprese in cui pesa di più. Lavanderie e autolavaggi; industrie alimentari e delle bevande; alberghi e centri sportivi.
Come riconoscerlo nei documenti
Bolletta del gestore del servizio idrico, spesso un’azienda pubblica o partecipata dal Comune, con i metri cubi e il periodo.
Differenze con conti simili
- Acqua in bottiglia o in boccioni. È un bene acquistato: va in B.6 (costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci).
- Tributi comunali. La tassa rifiuti non è un’utenza idrica e va in B.14 (oneri diversi di gestione).
Collocazione in bilancio
B.7 (costi per servizi).
Acqua in boccioni e bottiglie
L’acqua acquistata in bottiglie o boccioni per il personale è un bene in B.6 (costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci), non un’utenza.
Regole fiscali essenziali
- Imposte sui redditi. Il costo è deducibile per intero nell’esercizio di competenza (art. 109, c. 1 e 2, lett. b, TUIR).
- IRAP. Per le società di capitali la base IRAP è la differenza tra valore e costi della produzione del conto economico (art. 5 D.Lgs. 446/1997): il costo classificato correttamente in B.7 (costi per servizi) si deduce per l’importo iscritto in bilancio.
- IVA. L’IVA addebitata dal fornitore è detraibile (art. 19 DPR 633/1972) se il servizio serve a un’attività che genera operazioni imponibili.
Acqua: esempio di contabilizzazione
Un autolavaggio riceve a gennaio 2026 la bolletta del secondo semestre 2025: 1.500 euro più IVA al 10%.
La bolletta dell'acqua è un'utenza in B.7 (costi per servizi) con IVA al 10%; si imputa al periodo dei consumi anche se la fatturazione è semestrale.
Principi contabili (OIC)
Collocazione
L’OIC 12 comprende in B.7 i costi per servizi, tra cui le utenze come energia elettrica, gas, acqua e telefonia. Si rilevano per competenza, in base al periodo di fornitura, anche se la bolletta arriva nell’esercizio successivo.
Consumi a cavallo d’anno
Le forniture continuative maturano giorno per giorno: a fine esercizio i consumi fino al 31 dicembre non ancora fatturati si stanziano come fatture da ricevere, stimandoli sulla base delle letture o dei consumi medi; le quote fisse pagate in anticipo per periodi successivi si rinviano con un risconto (OIC 18).
Nota integrativa
Le informazioni che la nota integrativa deve fornire su questa voce, con la fonte dell’obbligo.
- Criteri di valutazione. I criteri applicati nella valutazione della voce, nelle rettifiche di valore e nella conversione degli importi in valuta estera. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 1, c.c.
Bilancio abbreviato e micro-imprese. Nel bilancio in forma abbreviata restano dovute: criteri di valutazione (art. 2435-bis, c. 5, c.c.). Le micro-imprese sono esonerate dalla nota integrativa se in calce allo stato patrimoniale indicano impegni, garanzie e passività potenziali e i compensi e crediti di amministratori e sindaci (art. 2427, c. 1, n. 9 e 16); se la redigono, seguono le regole del bilancio abbreviato (art. 2435-ter c.c.).
Relazione sulla gestione
La legge non prevede per questa voce informazioni specifiche nella relazione sulla gestione. Se i suoi effetti sono significativi, ne dà conto l’analisi generale della situazione, dell’andamento della gestione e dei principali rischi e incertezze (art. 2428, c. 1, c.c.).
Esoneri. Le società che redigono il bilancio in forma abbreviata non sono tenute alla relazione se forniscono in nota integrativa le informazioni sulle azioni proprie e della controllante (art. 2435-bis, c. 7, c.c.); le micro-imprese, se le riportano in calce allo stato patrimoniale (art. 2435-ter c.c.).
Disciplina fiscale
Imposte sui redditi
Il costo è deducibile per intero nell’esercizio di competenza (art. 109, c. 1 e 2, lett. b, TUIR). Per i servizi la competenza è la data in cui la prestazione è ultimata; per quelli resi in modo continuativo in base a contratti con corrispettivi periodici è la data di maturazione dei corrispettivi. Il momento della fattura e del pagamento non contano: a fine anno i servizi già ricevuti ma non fatturati si rilevano come fatture da ricevere, i canoni pagati in anticipo si rinviano con un risconto. Per le società in derivazione rafforzata (art. 83 TUIR) valgono i criteri di imputazione del bilancio. Servono l’inerenza all’attività e un documento che provi la spesa.
IRAP
Per le società di capitali la base IRAP è la differenza tra valore e costi della produzione del conto economico (art. 5 D.Lgs. 446/1997): il costo classificato correttamente in B.7 (costi per servizi) si deduce per l’importo iscritto in bilancio. Le società di persone e le imprese individuali che non hanno optato per il metodo di bilancio assumono i componenti secondo le regole del TUIR (art. 5-bis).
IVA
L’IVA addebitata dal fornitore è detraibile (art. 19 DPR 633/1972) se il servizio serve a un’attività che genera operazioni imponibili. La detrazione si esercita, con la fattura ricevuta, al più tardi nella dichiarazione IVA dell’anno in cui l’imposta è diventata esigibile; una fattura ricevuta entro il 15 del mese successivo si può detrarre nel mese dell’operazione, salvo che sia dell’anno precedente (art. 1 DPR 100/1998). Con operazioni esenti la detrazione si riduce secondo il pro-rata (art. 19, c. 5, e art. 19-bis). La somministrazione di acqua e i servizi di fognatura e depurazione hanno l’aliquota del 10%. Non è detraibile l’IVA sui servizi riferiti a fabbricati abitativi, salvo che l’impresa li costruisca o li rivenda (art. 19-bis1, lett. i).
Bolletta semestrale dell’acqua di un autolavaggio
Un autolavaggio riceve a gennaio 2026 la bolletta del secondo semestre 2025: 1.500 euro più IVA al 10%.
1. Stanziamento della fattura da ricevere - 31 dicembre 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Acqua (B.7) | 1.500,00 | - |
| Debiti verso fornitori – Fatture da ricevere (D.7) | - | 1.500,00 |
| Totale | 1.500,00 | 1.500,00 |
I consumi del semestre, letti dal contatore, si stanziano nel 2025.
2. Arrivo della fattura nell’esercizio successivo - 15 gennaio 2026
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Debiti verso fornitori – Fatture da ricevere (D.7) | 1.500,00 | - |
| IVA a credito (C.II.5-bis) | 150,00 | - |
| Debiti verso fornitori (D.7) | - | 1.650,00 |
| Totale | 1.650,00 | 1.650,00 |
La bolletta arriva a gennaio con l’importo effettivo: si chiude la fattura da ricevere e si rileva l’IVA, detraibile nel 2026.
3. Addebito diretto in conto - 31 gennaio 2026
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Debiti verso fornitori (D.7) | 1.650,00 | - |
| Banca c/c (C.IV.1) | - | 1.650,00 |
| Totale | 1.650,00 | 1.650,00 |
L’addebito diretto in conto chiude il debito verso il fornitore.
Controlli prima della dichiarazione
- Stanziamento. Verificare i consumi del periodo non fatturato.
- Immobili non strumentali. Separare le utenze degli immobili patrimonio.
- Aliquota. Verificare l’aliquota del 10% in bolletta.
Errori ricorrenti
Bolletta semestrale registrata tutta nell’anno di arrivo
Il semestre precedente va stanziato nell’anno di consumo.
TARI registrata come acqua
La tassa rifiuti è un tributo in B.14 (oneri diversi di gestione).
IVA detratta su fabbricati abitativi
Non è detraibile, salvo per chi costruisce o rivende.
