Inquadramento generale
Abbonamenti a giornali, riviste e banche dati - sono gli abbonamenti e gli acquisti di quotidiani, riviste tecniche, pubblicazioni professionali e banche dati usati dall’impresa.
La pubblicazione professionale è un costo ordinario dell’attività, non una spesa da sorvegliare: quello che conta è collocarla bene e non perdere l’IVA quando c’è. Il software in abbonamento, per esempio, è un servizio informatico con IVA ordinaria e ha un altro conto in B.7 (costi per servizi).
Cosa ci rientra
- Esempi. Abbonamento a un quotidiano economico; riviste di settore; banche dati normative o tecniche; libri professionali.
Come riconoscerlo nei documenti
Fattura dell’editore o del distributore, spesso con la dicitura dell’IVA assolta dall’editore.
Differenze con conti simili
- Software in abbonamento. Sono servizi informatici in B.7.
- Informazioni commerciali. I rapporti sui clienti sono in B.7 (costi per servizi).
Collocazione in bilancio
B.14 (oneri diversi di gestione); il risconto per la parte dell’anno successivo.
Carta e digitale
Per giornali, riviste e libri su carta l’IVA è assolta dall’editore e la fattura non espone imposta da detrarre; per le banche dati online, gli abbonamenti a piattaforme e i servizi informativi digitali l’IVA è ordinaria e detraibile.
Libri professionali
I libri e i codici acquistati per uso professionale di importo unitario non superiore a 516,46 euro possono essere dedotti integralmente nell’esercizio; oltre, seguono le regole dei beni strumentali (art. 102, c. 5, TUIR).
Regole fiscali essenziali
- Imposte sui redditi. Il costo è deducibile per intero nell’esercizio di competenza (art. 109, c. 1 e 2, lett. b, TUIR).
- IRAP. Per le società di capitali la base IRAP è la differenza tra valore e costi della produzione del conto economico (art. 5 D.Lgs. 446/1997): il costo classificato correttamente in B.14 (oneri diversi di gestione) si deduce per l’importo iscritto in bilancio.
- IVA. Per giornali, riviste e libri l’IVA è assolta dall’editore (art. 74, c. 1, lett. c, DPR 633/1972): la fattura non espone IVA da detrarre.
Abbonamenti a giornali, riviste e banche dati: esempio di contabilizzazione
Il 1° aprile 2025 una società rinnova l’abbonamento annuale a una rivista tecnica, 180 euro, dal 1° aprile 2025 al 31 marzo 2026, senza IVA in fattura. Al 31 dicembre 2025 restano da consumare tre dodicesimi, 45 euro.
Gli abbonamenti a giornali, riviste e banche dati sono un onere di B.14 (oneri diversi di gestione), deducibili per competenza; giornali e riviste su carta hanno di norma IVA assolta all'origine dall'editore, le banche dati online IVA ordinaria.
Principi contabili (OIC)
Collocazione
L’OIC 12 comprende in B.14 (oneri diversi di gestione) i costi della gestione caratteristica che non trovano posto nelle altre voci della classe B: imposte indirette e tasse, minusvalenze da alienazione, sopravvenienze e insussistenze passive, liberalità, omaggi, quote associative e altri oneri minori. La voce è residuale: prima di usarla si verifica che il costo non appartenga a una voce specifica.
Competenza e risconti
L’abbonamento è un costo del periodo a cui si riferisce: se copre mesi che cadono dopo la chiusura, la quota si rinvia con un risconto attivo (OIC 18), a meno che l’importo sia irrilevante (art. 2423, c. 4, c.c.).
Nota integrativa
Le informazioni che la nota integrativa deve fornire su questa voce, con la fonte dell’obbligo.
- Criteri di valutazione. I criteri applicati nella valutazione della voce, nelle rettifiche di valore e nella conversione degli importi in valuta estera. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 1, c.c.
- Applicazione della rilevanza. Se la società non applica un criterio perché gli effetti sono irrilevanti, i criteri con cui ha attuato questa facoltà. Obbligo di legge: art. 2423, c. 4, c.c.
Bilancio abbreviato e micro-imprese. Nel bilancio in forma abbreviata restano dovute: criteri di valutazione; applicazione della rilevanza (art. 2435-bis, c. 5, c.c.). Le micro-imprese sono esonerate dalla nota integrativa se in calce allo stato patrimoniale indicano impegni, garanzie e passività potenziali e i compensi e crediti di amministratori e sindaci (art. 2427, c. 1, n. 9 e 16); se la redigono, seguono le regole del bilancio abbreviato (art. 2435-ter c.c.).
Relazione sulla gestione
La legge non prevede per questa voce informazioni specifiche nella relazione sulla gestione. Se i suoi effetti sono significativi, ne dà conto l’analisi generale della situazione, dell’andamento della gestione e dei principali rischi e incertezze (art. 2428, c. 1, c.c.).
Esoneri. Le società che redigono il bilancio in forma abbreviata non sono tenute alla relazione se forniscono in nota integrativa le informazioni sulle azioni proprie e della controllante (art. 2435-bis, c. 7, c.c.); le micro-imprese, se le riportano in calce allo stato patrimoniale (art. 2435-ter c.c.).
Disciplina fiscale
Imposte sui redditi
Il costo è deducibile per intero nell’esercizio di competenza (art. 109, c. 1 e 2, lett. b, TUIR). Per i servizi la competenza è la data in cui la prestazione è ultimata; per quelli resi in modo continuativo in base a contratti con corrispettivi periodici è la data di maturazione dei corrispettivi. Il momento della fattura e del pagamento non contano: a fine anno i servizi già ricevuti ma non fatturati si rilevano come fatture da ricevere, i canoni pagati in anticipo si rinviano con un risconto. Per le società in derivazione rafforzata (art. 83 TUIR) valgono i criteri di imputazione del bilancio. Servono l’inerenza all’attività e un documento che provi la spesa.
IRAP
Per le società di capitali la base IRAP è la differenza tra valore e costi della produzione del conto economico (art. 5 D.Lgs. 446/1997): il costo classificato correttamente in B.14 (oneri diversi di gestione) si deduce per l’importo iscritto in bilancio. Le società di persone e le imprese individuali che non hanno optato per il metodo di bilancio assumono i componenti secondo le regole del TUIR (art. 5-bis).
IVA
Per giornali, riviste e libri l’IVA è assolta dall’editore (art. 74, c. 1, lett. c, DPR 633/1972): la fattura non espone IVA da detrarre. Le banche dati online sono servizi con IVA ordinaria detraibile.
Deducibilità
Il costo è deducibile per intero nell’esercizio di competenza (art. 109, c. 1 e 2, lett. b, TUIR). Per i servizi la competenza è la data in cui la prestazione è ultimata, per quelli resi in modo continuativo con corrispettivi periodici è la data di maturazione dei corrispettivi. Il momento della fattura e del pagamento non conta: a fine anno i servizi già ricevuti ma non fatturati si rilevano come fatture da ricevere, e i canoni pagati in anticipo si rinviano con un risconto.
IVA sugli abbonamenti
Per giornali, riviste e libri l’IVA è assolta dall’editore (art. 74, c. 1, lett. c, DPR 633/1972), e la fattura non espone IVA da detrarre; per le banche dati online e i servizi digitali l’IVA ordinaria è detraibile secondo le regole generali (art. 19 DPR 633/1972).
IRAP
Per le società di capitali l’IRAP segue il bilancio: il costo è deducibile per l’importo iscritto in B.14 (oneri diversi di gestione), competenza compresa.
Nuovo testo unico dal 2027
Il D.Lgs. 19 giugno 2026, n. 117 (S.O. N. 26/L alla Gazzetta Ufficiale n. 152 del 3 luglio 2026) riordina il TUIR in un testo unico che si applica dal 1° gennaio 2027. Le norme citate in questa voce valgono per i periodi d’imposta fino al 2026; dal 2027, trattandosi di un testo unico di riordino, cambia la numerazione: l’art. 109 (norme generali sui componenti del reddito d’impresa) diventa l’art. 118.
Abbonamento annuale a una rivista tecnica
Il 1° aprile 2025 una società rinnova l’abbonamento annuale a una rivista tecnica, 180 euro, dal 1° aprile 2025 al 31 marzo 2026, senza IVA in fattura. Al 31 dicembre 2025 restano da consumare tre dodicesimi, 45 euro.
1. Pagamento dell’abbonamento - 1° aprile 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Abbonamenti a giornali e riviste (B.14) | 180,00 | - |
| Banca c/c (C.IV.1) | - | 180,00 |
| Totale | 180,00 | 180,00 |
L’IVA è assolta dall’editore: la fattura non espone imposta da detrarre.
2. Risconto della quota del 2026 - 31 dicembre 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Risconti attivi (D dell’attivo) | 45,00 | - |
| Abbonamenti a giornali e riviste (B.14) | - | 45,00 |
| Totale | 45,00 | 45,00 |
I tre mesi da gennaio a marzo 2026 sono di competenza dell’anno dopo.
3. Riapertura del risconto - 1° gennaio 2026
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Abbonamenti a giornali e riviste (B.14) | 45,00 | - |
| Risconti attivi (D dell’attivo) | - | 45,00 |
| Totale | 45,00 | 45,00 |
Controlli prima della dichiarazione
- Tipo di abbonamento. Distinguere carta e digitale per l’IVA.
- Periodo coperto. Registrare data di inizio e fine dell’abbonamento per il risconto.
- Inerenza. Conservare la fattura e verificare che la pubblicazione serva all’attività.
- Software in abbonamento. Non registrare qui le licenze software, che sono servizi informatici in B.7.
Errori ricorrenti
IVA cercata dove non c’è
Le fatture degli editori su carta possono non esporla.
Software nel conto degli abbonamenti
Sono servizi informatici con IVA ordinaria.
Costo interamente nell’anno di pagamento
Va rinviata la quota dell’anno dopo, se rilevante.
Libri di alto valore dedotti in un anno
Oltre 516,46 euro seguono le regole dei beni ammortizzabili.
