Inquadramento generale
Facchinaggi su vendite - sono i servizi di preparazione, carico e movimentazione della merce in uscita: prelievo dagli scaffali, confezionamento degli ordini, carico sui mezzi dei vettori. Sono costi di distribuzione.
L’esternalizzazione della logistica di uscita è diffusa nell’e-commerce: le tariffe per ordine o per collo vanno registrate per competenza e riconciliate con gli ordini evasi.
Cosa ci rientra
- Servizi tipici. Preparazione degli ordini (picking); confezionamento e pallettizzazione; carico dei camion in partenza; gestione dei resi in ingresso.
Come riconoscerlo nei documenti
Fattura di un operatore logistico riferita alle attività in uscita, spesso con tariffe per ordine o per collo spedito.
Differenze con conti simili
- Facchinaggi su acquisti. La movimentazione della merce in arrivo è un onere accessorio d’acquisto.
- Magazzinaggio su vendite. Il deposito della merce presso un operatore esterno ha un conto proprio.
Collocazione in bilancio
B.7 (costi per servizi).
Differenza con il facchinaggio in entrata
Il facchinaggio sulla merce in arrivo è un costo dei beni; quello sulla merce in uscita è un costo di vendita.
Regole fiscali essenziali
- Imposte sui redditi. Il costo è deducibile per intero nell’esercizio di competenza (art. 109, c. 1 e 2, lett. b, TUIR).
- IRAP. Per le società di capitali la base IRAP è la differenza tra valore e costi della produzione del conto economico (art. 5 D.Lgs. 446/1997): il costo classificato correttamente in B.7 (costi per servizi) si deduce per l’importo iscritto in bilancio.
- IVA. L’IVA addebitata dal fornitore è detraibile (art. 19 DPR 633/1972) se il servizio serve a un’attività che genera operazioni imponibili.
Facchinaggi su vendite: esempio di contabilizzazione
Un’impresa affida a un operatore logistico la preparazione degli ordini del mese: 2.200 euro più IVA.
Picking, confezionamento e carico della merce in uscita affidati a terzi sono costi di distribuzione in B.7 (costi per servizi), esclusi dal costo delle rimanenze.
Principi contabili (OIC)
Collocazione
I costi dei servizi logistici sulle vendite sono costi per servizi in B.7 (OIC 12).
Rimanenze
L’OIC 13 esclude le spese di vendita dal costo delle rimanenze.
Nota integrativa
Le informazioni che la nota integrativa deve fornire su questa voce, con la fonte dell’obbligo.
- Criteri di valutazione. I criteri applicati nella valutazione della voce, nelle rettifiche di valore e nella conversione degli importi in valuta estera. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 1, c.c.
Bilancio abbreviato e micro-imprese. Nel bilancio in forma abbreviata restano dovute: criteri di valutazione (art. 2435-bis, c. 5, c.c.). Le micro-imprese sono esonerate dalla nota integrativa se in calce allo stato patrimoniale indicano impegni, garanzie e passività potenziali e i compensi e crediti di amministratori e sindaci (art. 2427, c. 1, n. 9 e 16); se la redigono, seguono le regole del bilancio abbreviato (art. 2435-ter c.c.).
Relazione sulla gestione
La legge non prevede per questa voce informazioni specifiche nella relazione sulla gestione. Se i suoi effetti sono significativi, ne dà conto l’analisi generale della situazione, dell’andamento della gestione e dei principali rischi e incertezze (art. 2428, c. 1, c.c.).
Esoneri. Le società che redigono il bilancio in forma abbreviata non sono tenute alla relazione se forniscono in nota integrativa le informazioni sulle azioni proprie e della controllante (art. 2435-bis, c. 7, c.c.); le micro-imprese, se le riportano in calce allo stato patrimoniale (art. 2435-ter c.c.).
Disciplina fiscale
Imposte sui redditi
Il costo è deducibile per intero nell’esercizio di competenza (art. 109, c. 1 e 2, lett. b, TUIR). Per i servizi la competenza è la data in cui la prestazione è ultimata; per quelli resi in modo continuativo in base a contratti con corrispettivi periodici è la data di maturazione dei corrispettivi. Il momento della fattura e del pagamento non contano: a fine anno i servizi già ricevuti ma non fatturati si rilevano come fatture da ricevere, i canoni pagati in anticipo si rinviano con un risconto. Per le società in derivazione rafforzata (art. 83 TUIR) valgono i criteri di imputazione del bilancio. Servono l’inerenza all’attività e un documento che provi la spesa.
IRAP
Per le società di capitali la base IRAP è la differenza tra valore e costi della produzione del conto economico (art. 5 D.Lgs. 446/1997): il costo classificato correttamente in B.7 (costi per servizi) si deduce per l’importo iscritto in bilancio. Le società di persone e le imprese individuali che non hanno optato per il metodo di bilancio assumono i componenti secondo le regole del TUIR (art. 5-bis).
IVA
L’IVA addebitata dal fornitore è detraibile (art. 19 DPR 633/1972) se il servizio serve a un’attività che genera operazioni imponibili. La detrazione si esercita, con la fattura ricevuta, al più tardi nella dichiarazione IVA dell’anno in cui l’imposta è diventata esigibile; una fattura ricevuta entro il 15 del mese successivo si può detrarre nel mese dell’operazione, salvo che sia dell’anno precedente (art. 1 DPR 100/1998). Con operazioni esenti la detrazione si riduce secondo il pro-rata (art. 19, c. 5, e art. 19-bis). Per i servizi di trasporto merci e logistica, se il committente è a sua volta un’impresa del settore trasporti e magazzinaggio (codici ATECO della sezione H), le parti possono scegliere per un triennio un regime transitorio: il prestatore fattura indicando l’opzione e il committente versa l’IVA con F24 entro il 16 del mese successivo, senza compensazione, al posto del prestatore (L. 207/2024, art. 1, c. 59; ris. 53/E/2025).
Preparazione degli ordini affidata a un operatore logistico
Un’impresa affida a un operatore logistico la preparazione degli ordini del mese: 2.200 euro più IVA.
1. Ricevimento della fattura di novembre - 3 dicembre 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Facchinaggi su vendite (B.7) | 2.200,00 | - |
| IVA a credito (C.II.5-bis) | 484,00 | - |
| Debiti verso fornitori (D.7) | - | 2.684,00 |
| Totale | 2.684,00 | 2.684,00 |
2. Pagamento del fornitore - 31 dicembre 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Debiti verso fornitori (D.7) | 2.684,00 | - |
| Banca c/c (C.IV.1) | - | 2.684,00 |
| Totale | 2.684,00 | 2.684,00 |
3. Stanziamento della fattura da ricevere - 31 dicembre 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Facchinaggi su vendite (B.7) | 2.500,00 | - |
| Debiti verso fornitori – Fatture da ricevere (D.7) | - | 2.500,00 |
| Totale | 2.500,00 | 2.500,00 |
Gli ordini evasi a dicembre si fatturano a gennaio: si stanziano nel 2025.
4. Arrivo della fattura nell’esercizio successivo - 10 gennaio 2026
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Debiti verso fornitori – Fatture da ricevere (D.7) | 2.500,00 | - |
| IVA a credito (C.II.5-bis) | 550,00 | - |
| Debiti verso fornitori (D.7) | - | 3.050,00 |
| Totale | 3.050,00 | 3.050,00 |
La fattura di gennaio chiude lo stanziamento.
Controlli prima della dichiarazione
- Riconciliazione con gli ordini. Confrontare le tariffe fatturate con gli ordini evasi.
- Obblighi sugli appalti. Verificare i controlli dell’art. 17-bis quando dovuti.
- Competenza. Stanziare i servizi di dicembre.
Errori ricorrenti
Costi di vendita nel magazzino
Non fanno parte del costo delle rimanenze.
Tariffe non riconciliate
Addebiti per ordini mai evasi passano inosservati.
Stanziamento dimenticato
Il costo di dicembre scivola nell’anno successivo.
