Glossario delle voci di bilancio 2026 Normativa OIC & TUIR vigente Aggiornato il 22 Settembre 2026

Locazione attiva fabbricati civili (attività caratteristica)

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📋Inquadramento generale

Sintesi Operativa

Locazione attiva fabbricati civili (attività caratteristica) - sono i canoni delle società immobiliari di gestione che affittano abitazioni come attività principale.

Sono i canoni delle società immobiliari che affittano abitazioni come attività principale: appartamenti locati a famiglie, alloggi per studenti, foresterie. Nel bilancio il canone è un ricavo; la differenza con il regime fiscale, basato sulla rendita, si gestisce con variazioni in dichiarazione.

Cosa ci rientra

  • Esempi. Canoni di appartamenti locati a famiglie; locazione di alloggi per studenti; foresterie locate a terzi.

Come riconoscerlo nei documenti

Contratto di locazione registrato, fatture o ricevute dei canoni.

Differenze con conti simili

  • Locazione di immobili merce. Gli immobili costruiti per la vendita hanno un conto proprio.

Collocazione in bilancio

A.1 (ricavi delle vendite e delle prestazioni), perché la locazione è l’attività caratteristica.

Regole fiscali essenziali

  • Imposte sui redditi. Per gli immobili abitativi non strumentali il reddito non è il canone ma il maggiore tra la rendita catastale rivalutata e il canone ridotto delle spese di manutenzione documentate, fino al 15% (art. 90, c. 1, TUIR); le altre spese e gli ammortamenti non si deducono.
  • IRAP. Per le società di capitali la base IRAP è la differenza tra valore e costi della produzione (art. 5 D.Lgs. 446/1997): i componenti iscritti nel valore della produzione concorrono alla base per l’importo di bilancio.
  • IVA. La locazione di abitazioni è esente (art. 10, c. 1, n. 8, DPR 633/1972), salvo quella dell’impresa costruttrice o di alloggi sociali con opzione per l’imponibilità; quella di fabbricati strumentali è esente, con possibilità di optare nel contratto per l’imponibilità al 22%.

Locazione attiva fabbricati civili (attività caratteristica): esempio di contabilizzazione

Un’immobiliare di gestione incassa il canone di un appartamento: 900 euro al mese, in esenzione IVA. Il canone è posticipato: quello di novembre si fattura a inizio dicembre e quello di dicembre a inizio gennaio.

Regola Fondamentale & Ratio

Riconciliare i canoni di competenza con la rendita e le manutenzioni documentate, verificare contratto e registro e predisporre le variazioni fiscali per i costi non deducibili.

Riferimenti Normativi Primari:
TUIR, artt. 85, 90 e 109D.P.R. 633/1972, art. 10Codice civile, art. 1571

🏛️Principi contabili (OIC)

Valore della produzione

L’OIC 12 raccoglie nella macroclasse A del conto economico i ricavi dell’attività caratteristica (A.1, ricavi delle vendite e delle prestazioni), le variazioni delle rimanenze di prodotti e dei lavori in corso (A.2, variazioni delle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione, semilavorati e finiti, e A.3, variazioni dei lavori in corso su ordinazione), le capitalizzazioni per lavori interni (A.4, incrementi di immobilizzazioni per lavori interni) e gli altri ricavi e proventi della gestione non finanziaria (A.5, altri ricavi e proventi), con indicazione separata dei contributi in conto esercizio.

Ricavi e immobili di investimento

Per la società immobiliare di gestione gli immobili locati sono immobilizzazioni materiali ammortizzate (OIC 16) e il canone è ricavo caratteristico in A.1 (ricavi delle vendite e delle prestazioni): se l’attività immobiliare non fosse l’oggetto sociale il canone sarebbe in A.5 (altri ricavi e proventi).

🏛️Nota integrativa

Informazioni obbligatorie

Le informazioni che la nota integrativa deve fornire su questa voce, con la fonte dell’obbligo.

  • Criteri di valutazione. I criteri applicati nella valutazione della voce, nelle rettifiche di valore e nella conversione degli importi in valuta estera. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 1, c.c.
  • Ripartizione dei ricavi. La ripartizione dei ricavi delle vendite e delle prestazioni per categorie di attività e per aree geografiche. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 10, c.c.; OIC 12, par. 114.

Bilancio abbreviato e micro-imprese. Nel bilancio in forma abbreviata restano dovute: criteri di valutazione (art. 2435-bis, c. 5, c.c.). Le micro-imprese sono esonerate dalla nota integrativa se in calce allo stato patrimoniale indicano impegni, garanzie e passività potenziali e i compensi e crediti di amministratori e sindaci (art. 2427, c. 1, n. 9 e 16); se la redigono, seguono le regole del bilancio abbreviato (art. 2435-ter c.c.).

🏛️Relazione sulla gestione

Informazioni obbligatorie

La legge non prevede per questa voce informazioni specifiche nella relazione sulla gestione. Se i suoi effetti sono significativi, ne dà conto l’analisi generale della situazione, dell’andamento della gestione e dei principali rischi e incertezze (art. 2428, c. 1, c.c.).

Esoneri. Le società che redigono il bilancio in forma abbreviata non sono tenute alla relazione se forniscono in nota integrativa le informazioni sulle azioni proprie e della controllante (art. 2435-bis, c. 7, c.c.); le micro-imprese, se le riportano in calce allo stato patrimoniale (art. 2435-ter c.c.).

⚖️Disciplina fiscale

Imposte sui redditi

Per gli immobili abitativi non strumentali il reddito non è il canone ma il maggiore tra la rendita catastale rivalutata e il canone ridotto delle spese di manutenzione documentate, fino al 15% (art. 90, c. 1, TUIR); le altre spese e gli ammortamenti non si deducono. Nel bilancio il canone resta un ricavo: la differenza si gestisce in dichiarazione.

IRAP

Per le società di capitali la base IRAP è la differenza tra valore e costi della produzione (art. 5 D.Lgs. 446/1997): i componenti iscritti nel valore della produzione concorrono alla base per l’importo di bilancio. Le società di persone e le imprese individuali che non hanno optato per il metodo di bilancio assumono i ricavi secondo le regole del TUIR (art. 5-bis).

IVA

La locazione di abitazioni è esente (art. 10, c. 1, n. 8, DPR 633/1972), salvo quella dell’impresa costruttrice o di alloggi sociali con opzione per l’imponibilità; quella di fabbricati strumentali è esente, con possibilità di optare nel contratto per l’imponibilità al 22%. L’imposta di registro è dell’1% sui canoni dei fabbricati strumentali, del 2% su quelli abitativi esenti.

Reddito degli immobili non strumentali

Per gli immobili abitativi che non sono strumentali né beni merce il reddito non è il canone: concorre nell’ammontare determinato secondo le regole dei redditi fondiari, cioè il maggiore tra il reddito medio ordinario, la rendita catastale rivalutata, e il canone ridotto fino al 15% per gli interventi di manutenzione ordinaria documentati; le altre spese e gli ammortamenti non sono deducibili (art. 90, c. 1 e 2, TUIR). Nel bilancio il canone resta un ricavo: la differenza si gestisce in dichiarazione. Per le società di capitali che hanno come oggetto la gestione di immobili, verificare il regime delle società di comodo.

IVA sulle locazioni

La locazione di abitazioni è esente (art. 10, c. 1, n. 8, DPR 633/1972), salvo quella delle imprese costruttrici e di ripristino che optano per l’imponibilità; l’imposta di registro è del 2% sui canoni delle abitazioni. L’esenzione impedisce di detrarre l’IVA sugli acquisti relativi agli immobili locati.

IRAP: componente rilevante

Per le società di capitali il ricavo è nel valore della produzione (voce A) e concorre alla base IRAP per l’importo di bilancio (art. 5 D.Lgs. 446/1997); le imprese in contabilità semplificata e le società di persone applicano l’art. 5-bis.

Nuovo testo unico dal 2027

Il D.Lgs. 19 giugno 2026, n. 117 (S.O. N. 26/L alla Gazzetta Ufficiale n. 152 del 3 luglio 2026) riordina il TUIR in un testo unico che si applica dal 1° gennaio 2027. Le norme citate in questa voce valgono per i periodi d’imposta fino al 2026; dal 2027 cambia la numerazione: l’art. 85 (ricavi) diventa l’art. 94, l’art. 92 (rimanenze) l’art. 101, l’art. 109 (norme generali sui componenti del reddito) l’art. 118 e l’art. 83 (determinazione del reddito complessivo) l’art. 92.

Testo unico IVA dal 2027

Il D.Lgs. 19 gennaio 2026, n. 10 (S.O. N. 4 alla Gazzetta Ufficiale n. 24 del 30 gennaio 2026) riunisce la disciplina dell’IVA in un testo unico che si applica dal 1° gennaio 2027: gli articoli del DPR 633/1972 citati in questa voce valgono per le operazioni fino al 31 dicembre 2026 e, dal 2027, hanno una numerazione diversa.

Gli importi degli esempi hanno finalità illustrativa del meccanismo contabile e fiscale: salvo diversa indicazione nel testo, non vanno intesi come valori tipici o di riferimento per casi reali.

📊Canone di un appartamento locato a una famiglia

Caso pratico guidato · Dati di partenza

Un’immobiliare di gestione incassa il canone di un appartamento: 900 euro al mese, in esenzione IVA. Il canone è posticipato: quello di novembre si fattura a inizio dicembre e quello di dicembre a inizio gennaio.

1. Fattura del canone di novembre - 1° dicembre 2025

Registrazione Contabile
Dare (€) Avere (€)
Crediti verso clienti (C.II.1) 900,00 -
Locazione attiva fabbricati civili (attività caratteristica) (A.1) - 900,00
Totale 900,00 900,00

Il canone è mensile posticipato: si fattura all’inizio del mese successivo. L’operazione è esente IVA e la fattura non espone imposta.

2. Incasso del canone - 10 dicembre 2025

Registrazione Contabile
Dare (€) Avere (€)
Banca c/c (C.IV.1) 900,00 -
Crediti verso clienti (C.II.1) - 900,00
Totale 900,00 900,00

L’incasso chiude il credito senza toccare il conto economico.

3. Rateo attivo del canone di dicembre - 31 dicembre 2025

Registrazione Contabile
Dare (€) Avere (€)
Ratei attivi (D dell’attivo) 900,00 -
Locazione attiva fabbricati civili (attività caratteristica) (A.1) - 900,00
Totale 900,00 900,00

Il canone di dicembre matura nel 2025 ma sarà fatturato a gennaio: si rileva come rateo attivo per competenza.

4. Storno del rateo - 1° gennaio 2026

Registrazione Contabile
Dare (€) Avere (€)
Locazione attiva fabbricati civili (attività caratteristica) (A.1) 900,00 -
Ratei attivi (D dell’attivo) - 900,00
Totale 900,00 900,00

All’apertura dell’esercizio il rateo si storna, per evitare di rilevare due volte il canone alla fattura.

5. Fattura del canone di dicembre - 1° gennaio 2026

Registrazione Contabile
Dare (€) Avere (€)
Crediti verso clienti (C.II.1) 900,00 -
Locazione attiva fabbricati civili (attività caratteristica) (A.1) - 900,00
Totale 900,00 900,00

Nel 2026 il canone di dicembre, già rilevato nel 2025 con il rateo, si rileva per intero e compensa lo storno: il saldo del conto del 2026 non ne risente.

⚠️Controlli prima della dichiarazione

  • Contratto e registrazione. Verificare la registrazione del contratto e il pagamento dell’imposta di registro, dovuta nella misura del 2% sul canone annuo delle abitazioni.
  • Rendita catastale. Confrontare canone e rendita per la variazione in dichiarazione.
  • Società di comodo. Verificare il test di operatività.
  • IVA. Riscontrare il regime di esenzione.

⚠️Errori ricorrenti

Errore ricorrente

Ammortamento dedotto ai fini fiscali

Per gli immobili non strumentali le spese e gli ammortamenti non sono deducibili.

Errore ricorrente

Canone come reddito fiscale

Il reddito fiscale è la rendita o il canone ridotto, non il canone.

Errore ricorrente

Confusione con immobili merce

Gli immobili in vendita hanno regole proprie.