Inquadramento generale
Noleggio cassette di sicurezza - è il canone pagato alla banca per l’uso di una cassetta di sicurezza in cui l’impresa conserva documenti, valori o supporti di backup.
È un costo piccolo ma frequente, soprattutto nelle imprese che conservano originali di contratti, titoli o copie di sicurezza dei dati.
Cosa ci rientra
- Cosa ci rientra. Canone annuo della cassetta; spese di apertura straordinaria.
Come riconoscerlo nei documenti
Addebito in conto della banca con il canone annuo e l’IVA.
Differenze con conti simili
- Affitti. L’affitto di locali va in B.8 (costi per godimento di beni di terzi).
Collocazione in bilancio
B.7 (costi per servizi).
Inerenza
Se la cassetta è intestata all’impresa ma usata dai soci per beni personali, il canone non è deducibile e l’IVA non è detraibile.
Regole fiscali essenziali
- Imposte sui redditi. Il costo è deducibile per intero nell’esercizio di competenza (art. 109, c. 1 e 2, lett. b, TUIR).
- IRAP. I servizi bancari che non hanno natura finanziaria, come quelli di incasso, pagamento, custodia e garanzia non legata a finanziamenti, stanno in B.7 (costi per servizi) e sono deducibili ai fini IRAP; interessi e commissioni collegati a finanziamenti vanno in C.17 (interessi e altri oneri finanziari) e non sono deducibili (art. 5 D.Lgs. 446/1997).
- IVA. Il servizio di cassette di sicurezza è imponibile con IVA ordinaria, detraibile se inerente.
Noleggio cassette di sicurezza: esempio di contabilizzazione
La banca addebita il canone annuo della cassetta di sicurezza: 200 euro più IVA.
Il canone della cassetta di sicurezza usata per l'attività è un costo in B.7 (costi per servizi) deducibile per competenza, con IVA detraibile.
Principi contabili (OIC)
Servizi bancari
Le commissioni e le spese per servizi bancari non finanziari, come incassi, pagamenti, tenuta del conto e custodia, stanno in B.7 (costi per servizi); interessi e commissioni per la concessione di finanziamenti vanno invece in C.17 (interessi e altri oneri finanziari).
Risconti
Il canone pagato in anticipo si ripartisce per competenza con il risconto attivo (OIC 18).
Nota integrativa
Le informazioni che la nota integrativa deve fornire su questa voce, con la fonte dell’obbligo.
- Criteri di valutazione. I criteri applicati nella valutazione della voce, nelle rettifiche di valore e nella conversione degli importi in valuta estera. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 1, c.c.
Bilancio abbreviato e micro-imprese. Nel bilancio in forma abbreviata restano dovute: criteri di valutazione (art. 2435-bis, c. 5, c.c.). Le micro-imprese sono esonerate dalla nota integrativa se in calce allo stato patrimoniale indicano impegni, garanzie e passività potenziali e i compensi e crediti di amministratori e sindaci (art. 2427, c. 1, n. 9 e 16); se la redigono, seguono le regole del bilancio abbreviato (art. 2435-ter c.c.).
Relazione sulla gestione
La legge non prevede per questa voce informazioni specifiche nella relazione sulla gestione. Se i suoi effetti sono significativi, ne dà conto l’analisi generale della situazione, dell’andamento della gestione e dei principali rischi e incertezze (art. 2428, c. 1, c.c.).
Esoneri. Le società che redigono il bilancio in forma abbreviata non sono tenute alla relazione se forniscono in nota integrativa le informazioni sulle azioni proprie e della controllante (art. 2435-bis, c. 7, c.c.); le micro-imprese, se le riportano in calce allo stato patrimoniale (art. 2435-ter c.c.).
Disciplina fiscale
Imposte sui redditi
Il costo è deducibile per intero nell’esercizio di competenza (art. 109, c. 1 e 2, lett. b, TUIR). Per i servizi la competenza è la data in cui la prestazione è ultimata; per quelli resi in modo continuativo in base a contratti con corrispettivi periodici è la data di maturazione dei corrispettivi. Il momento della fattura e del pagamento non contano: a fine anno i servizi già ricevuti ma non fatturati si rilevano come fatture da ricevere, i canoni pagati in anticipo si rinviano con un risconto. Per le società in derivazione rafforzata (art. 83 TUIR) valgono i criteri di imputazione del bilancio. Servono l’inerenza all’attività e un documento che provi la spesa. Il canone pagato in anticipo si ripartisce con i risconti.
IRAP
I servizi bancari che non hanno natura finanziaria, come quelli di incasso, pagamento, custodia e garanzia non legata a finanziamenti, stanno in B.7 (costi per servizi) e sono deducibili ai fini IRAP; interessi e commissioni collegati a finanziamenti vanno in C.17 (interessi e altri oneri finanziari) e non sono deducibili (art. 5 D.Lgs. 446/1997).
IVA
Il servizio di cassette di sicurezza è imponibile con IVA ordinaria, detraibile se inerente.
Canone annuo pagato a ottobre
La banca addebita il canone annuo della cassetta di sicurezza: 200 euro più IVA.
1. Addebito del canone - 1° ottobre 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Noleggio cassette di sicurezza (B.7) | 200,00 | - |
| IVA a credito (C.II.5-bis) | 44,00 | - |
| Banca c/c (C.IV.1) | - | 244,00 |
| Totale | 244,00 | 244,00 |
Il canone copre dal 1° ottobre 2025 al 30 settembre 2026.
2. Risconto della quota dell’anno successivo - 31 dicembre 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Risconti attivi (D dell’attivo) | 150,00 | - |
| Noleggio cassette di sicurezza (B.7) | - | 150,00 |
| Totale | 150,00 | 150,00 |
Nove mesi riguardano il 2026: 200 × 9/12 = 150 euro.
3. Riapertura del risconto - 1° gennaio 2026
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Noleggio cassette di sicurezza (B.7) | 150,00 | - |
| Risconti attivi (D dell’attivo) | - | 150,00 |
| Totale | 150,00 | 150,00 |
Controlli prima della dichiarazione
- Inerenza. Verificare l’uso aziendale.
- Risconto. Calcolare la quota dell’anno dopo.
- IVA. Verificare la fattura.
Errori ricorrenti
Canone spesato senza risconto
Il costo va ripartito.
Cassette dei soci a carico dell’impresa
Il costo non è inerente.
IVA non detratta
È detraibile.
