Inquadramento generale
Sono i servizi di pulizia affidati a imprese esterne: pulizia di uffici, negozi, capannoni, vetri, sanificazioni. I prodotti acquistati per pulire con il proprio personale sono invece materiali di consumo in B.6 (costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci).
Il settore delle pulizie è uno di quelli in cui il legislatore ha spostato l’obbligo di versare l’IVA sul committente per contrastare le frodi: chi riceve la fattura deve saperlo, perché l’errore è frequente.
Cosa ci rientra
- Servizi tipici. Pulizia periodica di uffici e negozi; pulizia di capannoni e piazzali; lavaggio vetrate; sanificazioni e disinfestazioni; pulizia dopo lavori edili.
Come riconoscerlo nei documenti
Fattura mensile di un’impresa di pulizie, con il riferimento al contratto e ai locali.
Differenze con conti simili
- Materiale di pulizia. Detergenti e attrezzi comprati dall’impresa vanno in B.6 (costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci).
- Pulizia di macchinari e impianti. Non riguarda edifici: non scatta l’inversione contabile, che per le pulizie di edifici vale con qualunque committente soggetto IVA.
Collocazione in bilancio
B.7 (costi per servizi).
Materiali di pulizia
I detergenti acquistati dall’impresa per pulire con il proprio personale sono beni in B.6 (costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci) con IVA ordinaria.
Regole fiscali essenziali
- Imposte sui redditi. Il costo è deducibile per intero nell’esercizio di competenza (art. 109, c. 1 e 2, lett. b, TUIR).
- IRAP. Per le società di capitali la base IRAP è la differenza tra valore e costi della produzione del conto economico (art. 5 D.Lgs. 446/1997): il costo classificato correttamente in B.7 (costi per servizi) si deduce per l’importo iscritto in bilancio.
- IVA. L’IVA addebitata dal fornitore è detraibile (art. 19 DPR 633/1972) se il servizio serve a un’attività che genera operazioni imponibili.
Servizi di pulizia: esempio di contabilizzazione
Un’impresa riceve la fattura mensile di pulizia degli uffici: 600 euro senza IVA, in inversione contabile.
Le pulizie di edifici affidate a imprese esterne sono servizi in B.7 in inversione contabile: il fornitore fattura senza IVA e il committente la integra.
Principi contabili (OIC)
Collocazione e competenza
L’OIC 12 comprende in B.7 i costi per servizi. Si rilevano quando il servizio è reso: quelli continuativi pagati in anticipo si ripartiscono con i risconti, quelli già resi e non fatturati si stanziano come fatture da ricevere (OIC 18).
Natura
Le pulizie sono servizi continuativi: si imputano al mese in cui sono rese.
Nota integrativa
Le informazioni che la nota integrativa deve fornire su questa voce, con la fonte dell’obbligo.
- Criteri di valutazione. I criteri applicati nella valutazione della voce, nelle rettifiche di valore e nella conversione degli importi in valuta estera. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 1, c.c.
Bilancio abbreviato e micro-imprese. Nel bilancio in forma abbreviata restano dovute: criteri di valutazione (art. 2435-bis, c. 5, c.c.). Le micro-imprese sono esonerate dalla nota integrativa se in calce allo stato patrimoniale indicano impegni, garanzie e passività potenziali e i compensi e crediti di amministratori e sindaci (art. 2427, c. 1, n. 9 e 16); se la redigono, seguono le regole del bilancio abbreviato (art. 2435-ter c.c.).
Relazione sulla gestione
La legge non prevede per questa voce informazioni specifiche nella relazione sulla gestione. Se i suoi effetti sono significativi, ne dà conto l’analisi generale della situazione, dell’andamento della gestione e dei principali rischi e incertezze (art. 2428, c. 1, c.c.).
Esoneri. Le società che redigono il bilancio in forma abbreviata non sono tenute alla relazione se forniscono in nota integrativa le informazioni sulle azioni proprie e della controllante (art. 2435-bis, c. 7, c.c.); le micro-imprese, se le riportano in calce allo stato patrimoniale (art. 2435-ter c.c.).
Disciplina fiscale
Imposte sui redditi
Il costo è deducibile per intero nell’esercizio di competenza (art. 109, c. 1 e 2, lett. b, TUIR). Per i servizi la competenza è la data in cui la prestazione è ultimata; per quelli resi in modo continuativo in base a contratti con corrispettivi periodici è la data di maturazione dei corrispettivi. Il momento della fattura e del pagamento non contano: a fine anno i servizi già ricevuti ma non fatturati si rilevano come fatture da ricevere, i canoni pagati in anticipo si rinviano con un risconto. Per le società in derivazione rafforzata (art. 83 TUIR) valgono i criteri di imputazione del bilancio. Servono l’inerenza all’attività e un documento che provi la spesa.
IRAP
Per le società di capitali la base IRAP è la differenza tra valore e costi della produzione del conto economico (art. 5 D.Lgs. 446/1997): il costo classificato correttamente in B.7 (costi per servizi) si deduce per l’importo iscritto in bilancio. Le società di persone e le imprese individuali che non hanno optato per il metodo di bilancio assumono i componenti secondo le regole del TUIR (art. 5-bis).
IVA
L’IVA addebitata dal fornitore è detraibile (art. 19 DPR 633/1972) se il servizio serve a un’attività che genera operazioni imponibili. La detrazione si esercita, con la fattura ricevuta, al più tardi nella dichiarazione IVA dell’anno in cui l’imposta è diventata esigibile; una fattura ricevuta entro il 15 del mese successivo si può detrarre nel mese dell’operazione, salvo che sia dell’anno precedente (art. 1 DPR 100/1998). Con operazioni esenti la detrazione si riduce secondo il pro-rata (art. 19, c. 5, e art. 19-bis). I servizi di pulizia relativi a edifici sono in inversione contabile (art. 17, c. 6, lett. a-ter, DPR 633/1972): l’impresa di pulizie fattura senza IVA e il committente soggetto IVA la integra. La regola vale per le pulizie di edifici, qualunque sia l’attività del committente. Non è detraibile l’IVA sui servizi riferiti a fabbricati abitativi, salvo che l’impresa li costruisca o li rivenda (art. 19-bis1, lett. i).
Servizio mensile di pulizia degli uffici
Un’impresa riceve la fattura mensile di pulizia degli uffici: 600 euro senza IVA, in inversione contabile.
1. Ricevimento della fattura di novembre - 1° dicembre 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Servizi di pulizia (B.7) | 600,00 | - |
| IVA a credito (C.II.5-bis) | 132,00 | - |
| Debiti verso fornitori (D.7) | - | 600,00 |
| IVA a debito (D.12) | - | 132,00 |
| Totale | 732,00 | 732,00 |
La fattura è senza IVA: l’impresa la integra e la annota negli acquisti e nelle vendite.
2. Pagamento del fornitore - 31 dicembre 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Debiti verso fornitori (D.7) | 600,00 | - |
| Banca c/c (C.IV.1) | - | 600,00 |
| Totale | 600,00 | 600,00 |
3. Stanziamento della fattura da ricevere - 31 dicembre 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Servizi di pulizia (B.7) | 600,00 | - |
| Debiti verso fornitori – Fatture da ricevere (D.7) | - | 600,00 |
| Totale | 600,00 | 600,00 |
Le pulizie di dicembre saranno fatturate a gennaio.
4. Arrivo della fattura nell’esercizio successivo - 10 gennaio 2026
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Debiti verso fornitori – Fatture da ricevere (D.7) | 600,00 | - |
| IVA a credito (C.II.5-bis) | 132,00 | - |
| Debiti verso fornitori (D.7) | - | 600,00 |
| IVA a debito (D.12) | - | 132,00 |
| Totale | 732,00 | 732,00 |
La fattura in inversione contabile arriva a gennaio: si chiude lo stanziamento e si integra l’IVA, a debito e a credito.
Controlli prima della dichiarazione
- Inversione contabile. Verificare che le fatture di pulizia di edifici siano integrate.
- Appalti. Verificare gli obblighi dell’art. 17-bis quando dovuti.
- Competenza. Stanziare il mese di dicembre.
Errori ricorrenti
Fattura con IVA accettata
Per la pulizia di edifici l’IVA non va addebitata dal fornitore.
Integrazione dimenticata
L’IVA va annotata nel registro vendite.
Materiali e servizi confusi
Hanno regimi IVA diversi.
