Glossario delle voci di bilancio 2026 Normativa OIC & TUIR vigente Aggiornato il 19 Settembre 2026

Materiale di pulizia

Nel piano dei conti Indice A–Z (729 voci) →

📋Inquadramento generale

Sintesi Operativa

Materiale di pulizia - detergenti, sacchi, carta, scope e altri prodotti per pulire i locali. Se la pulizia è affidata a un’impresa esterna, la sua fattura è un servizio.

La distinzione tra acquisto di materiali e servizio di pulizia conta anche per l’IVA: i servizi di pulizia di edifici sono in inversione contabile, mentre gli acquisti di prodotti seguono le regole ordinarie.

Cosa ci rientra

  • Esempi. Detergenti e disinfettanti per i locali; carta igienica e asciugamani di carta; sacchi per rifiuti; scope, stracci e secchi; sapone per i servizi igienici.

Come riconoscerlo nei documenti

Fatture di fornitori di prodotti per la pulizia o della grande distribuzione. Se la fattura descrive un servizio, come «pulizia uffici mese di marzo», il conto è quello dei servizi di pulizia.

Differenze con conti simili

  • Servizi di pulizia. Vanno in B.7 (costi per servizi).
  • Detergenti industriali per gli impianti. Sono materie di consumo di produzione.

Collocazione in bilancio

B.6 (costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci) per i materiali; B.7 per i servizi.

Attrezzature per la pulizia

Macchine lavapavimenti e aspiratori industriali sono beni strumentali; scope, secchi e panni sono materiali di consumo.

Regole fiscali essenziali

  • Imposte sui redditi. Il costo è deducibile per intero nell’esercizio di competenza (art. 109, c. 1 e 2, TUIR).
  • IRAP. Per le società di capitali la base IRAP è la differenza tra valore e costi della produzione del conto economico (art. 5 D.Lgs. 446/1997): il costo classificato correttamente in B.6 (costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci) si deduce per l’importo iscritto in bilancio.
  • IVA. L’IVA addebitata dal fornitore è detraibile (art. 19 DPR 633/1972) perché il bene serve a un’attività che genera operazioni imponibili.

Materiale di pulizia: esempio di contabilizzazione

Un ufficio acquista detergenti e carta igienica per 150 euro più IVA.

Regola Fondamentale & Ratio

Detergenti, carta e attrezzi per la pulizia usati dal personale interno sono costi in B.6 (costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci); il servizio di un'impresa di pulizie è invece in B.7 (costi per servizi).

Riferimenti Normativi Primari:
Art. 109 TUIR; OIC 12

🏛️Principi contabili (OIC)

Collocazione

I materiali di pulizia sono materiali di consumo in B.6 (OIC 12).

Scorte

Per importi modesti il costo resta nell’esercizio; scorte significative si rilevano tra le rimanenze di materiali di consumo.

🏛️Nota integrativa

Informazioni obbligatorie

Le informazioni che la nota integrativa deve fornire su questa voce, con la fonte dell’obbligo.

  • Criteri di valutazione. I criteri applicati nella valutazione della voce, nelle rettifiche di valore e nella conversione degli importi in valuta estera. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 1, c.c.

Bilancio abbreviato e micro-imprese. Nel bilancio in forma abbreviata restano dovute: criteri di valutazione (art. 2435-bis, c. 5, c.c.). Le micro-imprese sono esonerate dalla nota integrativa se in calce allo stato patrimoniale indicano impegni, garanzie e passività potenziali e i compensi e crediti di amministratori e sindaci (art. 2427, c. 1, n. 9 e 16); se la redigono, seguono le regole del bilancio abbreviato (art. 2435-ter c.c.).

🏛️Relazione sulla gestione

Informazioni obbligatorie

La legge non prevede per questa voce informazioni specifiche nella relazione sulla gestione. Se i suoi effetti sono significativi, ne dà conto l’analisi generale della situazione, dell’andamento della gestione e dei principali rischi e incertezze (art. 2428, c. 1, c.c.).

Esoneri. Le società che redigono il bilancio in forma abbreviata non sono tenute alla relazione se forniscono in nota integrativa le informazioni sulle azioni proprie e della controllante (art. 2435-bis, c. 7, c.c.); le micro-imprese, se le riportano in calce allo stato patrimoniale (art. 2435-ter c.c.).

⚖️Disciplina fiscale

Imposte sui redditi

Il costo è deducibile per intero nell’esercizio di competenza (art. 109, c. 1 e 2, TUIR). Per i beni mobili la competenza è data dalla consegna o dalla spedizione, non dalla data della fattura né dal pagamento: un bene consegnato il 28 dicembre è un costo di quell’anno anche se la fattura arriva a gennaio, e a fine anno si rileva come fattura da ricevere. Per le società che applicano la derivazione rafforzata (art. 83 TUIR: tutte quelle che redigono il bilancio secondo gli OIC, escluse le micro-imprese che non lo redigono in forma ordinaria) valgono direttamente i criteri di imputazione del bilancio. Serve sempre l’inerenza all’attività e un documento che provi la spesa.

IRAP

Per le società di capitali la base IRAP è la differenza tra valore e costi della produzione del conto economico (art. 5 D.Lgs. 446/1997): il costo classificato correttamente in B.6 (costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci) si deduce per l’importo iscritto in bilancio. Le società di persone e le imprese individuali che non hanno optato per il metodo di bilancio assumono invece i componenti secondo le regole del TUIR (art. 5-bis).

IVA

L’IVA addebitata dal fornitore è detraibile (art. 19 DPR 633/1972) perché il bene serve a un’attività che genera operazioni imponibili. La detrazione si esercita, con la fattura ricevuta, al più tardi nella dichiarazione IVA dell’anno in cui l’imposta è diventata esigibile. Una fattura di fine mese ricevuta entro il 15 del mese successivo si può detrarre già nel mese dell’operazione, salvo che l’operazione sia dell’anno precedente (art. 1 DPR 100/1998). Se l’impresa effettua anche operazioni esenti, la detrazione si riduce secondo il pro-rata (art. 19, c. 5, e art. 19-bis).

Gli importi degli esempi hanno finalità illustrativa del meccanismo contabile e fiscale: salvo diversa indicazione nel testo, non vanno intesi come valori tipici o di riferimento per casi reali.

📊Acquisto di detergenti e carta per l’ufficio

Caso pratico guidato · Dati di partenza

Un ufficio acquista detergenti e carta igienica per 150 euro più IVA.

1. Ricevimento della fattura - 8 maggio 2025

Registrazione Contabile
Dare (€) Avere (€)
Materiale di pulizia (B.6) 150,00 -
IVA a credito (C.II.5-bis) 33,00 -
Debiti verso fornitori (D.7) - 183,00
Totale 183,00 183,00

2. Pagamento del fornitore - 7 giugno 2025

Registrazione Contabile
Dare (€) Avere (€)
Debiti verso fornitori (D.7) 183,00 -
Banca c/c (C.IV.1) - 183,00
Totale 183,00 183,00

3. Stanziamento della fattura da ricevere - 31 dicembre 2025

Registrazione Contabile
Dare (€) Avere (€)
Materiale di pulizia (B.6) 120,00 -
Debiti verso fornitori – Fatture da ricevere (D.7) - 120,00
Totale 120,00 120,00

Una fornitura consegnata il 29 dicembre sarà fatturata a gennaio.

4. Arrivo della fattura nell’esercizio successivo - 15 gennaio 2026

Registrazione Contabile
Dare (€) Avere (€)
Debiti verso fornitori – Fatture da ricevere (D.7) 120,00 -
IVA a credito (C.II.5-bis) 26,40 -
Debiti verso fornitori (D.7) - 146,40
Totale 146,40 146,40

La fattura di gennaio chiude lo stanziamento.

⚠️Controlli prima della dichiarazione

  • Servizi e materiali. Verificare che le fatture delle imprese di pulizia siano in B.7 (costi per servizi).
  • Attrezzature. Verificare che le macchine per la pulizia siano capitalizzate.
  • Competenza. Verificare le forniture di fine anno.

⚠️Errori ricorrenti

Errore ricorrente

Servizio di pulizia registrato come materiale

Il servizio va in B.7 (costi per servizi) e segue l’inversione contabile se riguarda edifici.

Errore ricorrente

Lavapavimenti tra i materiali di consumo

Una macchina durevole va capitalizzata o dedotta come bene di modico valore se sotto soglia.

Errore ricorrente

Prodotti acquistati con ricevuta

Senza fattura l’IVA non si detrae.