Glossario delle voci di bilancio 2026 Normativa OIC & TUIR vigente Aggiornato il 19 Settembre 2026

Materiale pubblicitario di consumo

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📋Inquadramento generale

Sintesi Operativa

Materiale pubblicitario di consumo - sono i materiali di consumo che servono a promuovere le vendite nel punto vendita e si esauriscono con l’uso: carta e buste regalo personalizzate, espositori da banco in cartone, cartellini e adesivi promozionali, vetrofanie. Cataloghi, depliant, gadget e oggetti con il marchio distribuiti al pubblico non vanno qui: sono articoli promozionali in B.14 (oneri diversi di gestione).

In B.6 (costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci) restano solo i materiali che si consumano nell’attività di vendita; ciò che si regala al pubblico è un onere promozionale e va negli oneri diversi di gestione.

Cosa ci rientra

  • Punto vendita. Carta e buste regalo personalizzate; espositori da banco in cartone; cartellini prezzo promozionali; adesivi e vetrofanie; nastri e bigliettini con il marchio.

Come riconoscerlo nei documenti

Fatture di tipografie o fornitori di materiale per negozi, per materiali che si consumano nell’attività di vendita. Se la fattura riguarda cataloghi, gadget o oggetti da regalare, il conto è in B.14 (oneri diversi di gestione); se è di un’agenzia per una campagna, è pubblicità in B.7 (costi per servizi).

Differenze con conti simili

  • Articoli promozionali e omaggi. Cataloghi, gadget e oggetti regalati al pubblico vanno in B.14 (oneri diversi di gestione).
  • Servizi pubblicitari. Vanno in B.7 (costi per servizi).
  • Shoppers. Hanno un conto proprio.

Collocazione in bilancio

B.6 (costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci) per i materiali di consumo; B.14 (oneri diversi di gestione) per articoli promozionali e omaggi; B.7 per i servizi pubblicitari.

Perché la distinzione conta

Il materiale di consumo è deducibile come costo ordinario; i gadget regalati sono spese di rappresentanza, deducibili per intero solo fino a 50 euro di valore unitario, con IVA detraibile nello stesso limite.

Regole fiscali essenziali

  • Imposte sui redditi. Il costo è deducibile per intero nell’esercizio di competenza (art. 109, c. 1 e 2, TUIR).
  • IRAP. Per le società di capitali la base IRAP è la differenza tra valore e costi della produzione del conto economico (art. 5 D.Lgs. 446/1997): il costo classificato correttamente in B.6 (costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci) si deduce per l’importo iscritto in bilancio.
  • IVA. L’IVA addebitata dal fornitore è detraibile (art. 19 DPR 633/1972) perché il bene serve a un’attività che genera operazioni imponibili.

Materiale pubblicitario di consumo: esempio di contabilizzazione

Un negozio acquista carta regalo personalizzata ed espositori da banco in cartone: 600 euro più IVA.

Regola Fondamentale & Ratio

Carta regalo, espositori da banco e cartellini promozionali consumati nel punto vendita sono costi in B.6 (costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci); cataloghi, gadget e omaggi vanno in B.14 (oneri diversi di gestione).

Riferimenti Normativi Primari:
Artt. 108 e 109 TUIR; OIC 12

🏛️Principi contabili (OIC)

Collocazione

L’OIC 12 comprende in B.6 (costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci) i materiali di consumo; i beni distribuiti gratuitamente a terzi sono oneri diversi di gestione, mentre i servizi pubblicitari sono costi per servizi.

Scorte

Scorte significative di materiale non ancora usato si possono rilevare tra le rimanenze di materiali di consumo.

🏛️Nota integrativa

Informazioni obbligatorie

Le informazioni che la nota integrativa deve fornire su questa voce, con la fonte dell’obbligo.

  • Criteri di valutazione. I criteri applicati nella valutazione della voce, nelle rettifiche di valore e nella conversione degli importi in valuta estera. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 1, c.c.

Bilancio abbreviato e micro-imprese. Nel bilancio in forma abbreviata restano dovute: criteri di valutazione (art. 2435-bis, c. 5, c.c.). Le micro-imprese sono esonerate dalla nota integrativa se in calce allo stato patrimoniale indicano impegni, garanzie e passività potenziali e i compensi e crediti di amministratori e sindaci (art. 2427, c. 1, n. 9 e 16); se la redigono, seguono le regole del bilancio abbreviato (art. 2435-ter c.c.).

🏛️Relazione sulla gestione

Informazioni obbligatorie

La legge non prevede per questa voce informazioni specifiche nella relazione sulla gestione. Se i suoi effetti sono significativi, ne dà conto l’analisi generale della situazione, dell’andamento della gestione e dei principali rischi e incertezze (art. 2428, c. 1, c.c.).

Esoneri. Le società che redigono il bilancio in forma abbreviata non sono tenute alla relazione se forniscono in nota integrativa le informazioni sulle azioni proprie e della controllante (art. 2435-bis, c. 7, c.c.); le micro-imprese, se le riportano in calce allo stato patrimoniale (art. 2435-ter c.c.).

⚖️Disciplina fiscale

Imposte sui redditi

Il costo è deducibile per intero nell’esercizio di competenza (art. 109, c. 1 e 2, TUIR). Per i beni mobili la competenza è data dalla consegna o dalla spedizione, non dalla data della fattura né dal pagamento: un bene consegnato il 28 dicembre è un costo di quell’anno anche se la fattura arriva a gennaio, e a fine anno si rileva come fattura da ricevere. Per le società che applicano la derivazione rafforzata (art. 83 TUIR: tutte quelle che redigono il bilancio secondo gli OIC, escluse le micro-imprese che non lo redigono in forma ordinaria) valgono direttamente i criteri di imputazione del bilancio. Serve sempre l’inerenza all’attività e un documento che provi la spesa. Sono spese di promozione legate alla vendita, deducibili nell’esercizio come le spese di pubblicità (art. 108, c. 2, TUIR).

IRAP

Per le società di capitali la base IRAP è la differenza tra valore e costi della produzione del conto economico (art. 5 D.Lgs. 446/1997): il costo classificato correttamente in B.6 (costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci) si deduce per l’importo iscritto in bilancio. Le società di persone e le imprese individuali che non hanno optato per il metodo di bilancio assumono invece i componenti secondo le regole del TUIR (art. 5-bis).

IVA

L’IVA addebitata dal fornitore è detraibile (art. 19 DPR 633/1972) perché il bene serve a un’attività che genera operazioni imponibili. La detrazione si esercita, con la fattura ricevuta, al più tardi nella dichiarazione IVA dell’anno in cui l’imposta è diventata esigibile. Una fattura di fine mese ricevuta entro il 15 del mese successivo si può detrarre già nel mese dell’operazione, salvo che l’operazione sia dell’anno precedente (art. 1 DPR 100/1998). Se l’impresa effettua anche operazioni esenti, la detrazione si riduce secondo il pro-rata (art. 19, c. 5, e art. 19-bis).

Gli importi degli esempi hanno finalità illustrativa del meccanismo contabile e fiscale: salvo diversa indicazione nel testo, non vanno intesi come valori tipici o di riferimento per casi reali.

📊Carta regalo ed espositori per un negozio

Caso pratico guidato · Dati di partenza

Un negozio acquista carta regalo personalizzata ed espositori da banco in cartone: 600 euro più IVA.

1. Ricevimento della fattura - 14 novembre 2025

Registrazione Contabile
Dare (€) Avere (€)
Materiale pubblicitario di consumo (B.6) 600,00 -
IVA a credito (C.II.5-bis) 132,00 -
Debiti verso fornitori (D.7) - 732,00
Totale 732,00 732,00

2. Pagamento del fornitore - 14 dicembre 2025

Registrazione Contabile
Dare (€) Avere (€)
Debiti verso fornitori (D.7) 732,00 -
Banca c/c (C.IV.1) - 732,00
Totale 732,00 732,00

3. Stanziamento della fattura da ricevere - 31 dicembre 2025

Registrazione Contabile
Dare (€) Avere (€)
Materiale pubblicitario di consumo (B.6) 180,00 -
Debiti verso fornitori – Fatture da ricevere (D.7) - 180,00
Totale 180,00 180,00

Cartellini promozionali consegnati il 20 dicembre saranno fatturati a gennaio.

4. Arrivo della fattura nell’esercizio successivo - 15 gennaio 2026

Registrazione Contabile
Dare (€) Avere (€)
Debiti verso fornitori – Fatture da ricevere (D.7) 180,00 -
IVA a credito (C.II.5-bis) 39,60 -
Debiti verso fornitori (D.7) - 219,60
Totale 219,60 219,60

La fattura di gennaio chiude lo stanziamento.

⚠️Controlli prima della dichiarazione

  • Gadget e cataloghi. Verificare che gli oggetti regalati e i cataloghi siano in B.14 (oneri diversi di gestione).
  • Servizi. Verificare che grafica e campagne siano in B.7 (costi per servizi).
  • Competenza. Verificare le forniture di fine anno.

⚠️Errori ricorrenti

Errore ricorrente

Gadget registrati come materiale di consumo

Gli oggetti regalati al pubblico seguono le regole della rappresentanza: registrarli in B.6 (costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci) fa perdere il controllo della soglia di 50 euro.

Errore ricorrente

Grafica e stampa confuse

La progettazione grafica è un servizio; la stampa di materiali consumati nel negozio è un bene.

Errore ricorrente

IVA detratta su gadget oltre 50 euro

L’IVA sui beni regalati di costo unitario superiore a 50 euro non è detraibile.