Inquadramento generale
Materie di consumo in genere - è un conto residuale per i beni di consumo che non trovano posto negli altri conti: minuterie, piccoli materiali, articoli vari di uso corrente. Va usato con parsimonia: un conto residuale troppo ricco rende il bilancio poco leggibile.
Un piano dei conti ordinato ha pochi conti residuali e poco movimentati. Quando il conto delle materie di consumo cresce molto, di solito significa che si stanno registrando qui beni che meriterebbero un conto proprio, o addirittura beni strumentali.
Cosa ci rientra
- Esempi. Batterie e pile; minuteria varia; materiale elettrico di consumo; piccoli accessori non classificabili altrove.
Come riconoscerlo nei documenti
Fatture di beni di modesto valore che non sono materie, merci, cancelleria, pulizia o manutenzione.
Differenze con conti simili
- Conti specifici. Prima di usarlo va verificato se il bene ha un conto proprio.
Collocazione in bilancio
B.6 (costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci).
Utensili a rapida usura
Punte, lame, dischi, spatole e piccoli attrezzi che si consumano in poco tempo sono materiali di consumo e si deducono sempre nell’anno, anche se durano qualche mese.
Regole fiscali essenziali
- Imposte sui redditi. Il costo è deducibile per intero nell’esercizio di competenza (art. 109, c. 1 e 2, TUIR).
- IRAP. Per le società di capitali la base IRAP è la differenza tra valore e costi della produzione del conto economico (art. 5 D.Lgs. 446/1997): il costo classificato correttamente in B.6 (costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci) si deduce per l’importo iscritto in bilancio.
- IVA. L’IVA addebitata dal fornitore è detraibile (art. 19 DPR 633/1972) perché il bene serve a un’attività che genera operazioni imponibili.
Materie di consumo in genere: esempio di contabilizzazione
Un’impresa acquista batterie e piccoli attrezzi di consumo, 90 euro più IVA.
È il conto per i beni di consumo che non hanno una collocazione specifica; va usato con parsimonia, perché un residuale troppo ricco rende il bilancio poco leggibile.
Principi contabili (OIC)
Collocazione
Le materie di consumo sono in B.6 (OIC 12); le giacenze significative in C.I.1 (materie prime, sussidiarie e di consumo).
Rilevanza
Per materiali di modesto valore il principio di rilevanza consente di non inventariare le scorte.
Nota integrativa
Le informazioni che la nota integrativa deve fornire su questa voce, con la fonte dell’obbligo.
- Criteri di valutazione. I criteri applicati nella valutazione della voce, nelle rettifiche di valore e nella conversione degli importi in valuta estera. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 1, c.c.
Bilancio abbreviato e micro-imprese. Nel bilancio in forma abbreviata restano dovute: criteri di valutazione (art. 2435-bis, c. 5, c.c.). Le micro-imprese sono esonerate dalla nota integrativa se in calce allo stato patrimoniale indicano impegni, garanzie e passività potenziali e i compensi e crediti di amministratori e sindaci (art. 2427, c. 1, n. 9 e 16); se la redigono, seguono le regole del bilancio abbreviato (art. 2435-ter c.c.).
Relazione sulla gestione
La legge non prevede per questa voce informazioni specifiche nella relazione sulla gestione. Se i suoi effetti sono significativi, ne dà conto l’analisi generale della situazione, dell’andamento della gestione e dei principali rischi e incertezze (art. 2428, c. 1, c.c.).
Esoneri. Le società che redigono il bilancio in forma abbreviata non sono tenute alla relazione se forniscono in nota integrativa le informazioni sulle azioni proprie e della controllante (art. 2435-bis, c. 7, c.c.); le micro-imprese, se le riportano in calce allo stato patrimoniale (art. 2435-ter c.c.).
Disciplina fiscale
Imposte sui redditi
Il costo è deducibile per intero nell’esercizio di competenza (art. 109, c. 1 e 2, TUIR). Per i beni mobili la competenza è data dalla consegna o dalla spedizione, non dalla data della fattura né dal pagamento: un bene consegnato il 28 dicembre è un costo di quell’anno anche se la fattura arriva a gennaio, e a fine anno si rileva come fattura da ricevere. Per le società che applicano la derivazione rafforzata (art. 83 TUIR: tutte quelle che redigono il bilancio secondo gli OIC, escluse le micro-imprese che non lo redigono in forma ordinaria) valgono direttamente i criteri di imputazione del bilancio. Serve sempre l’inerenza all’attività e un documento che provi la spesa.
IRAP
Per le società di capitali la base IRAP è la differenza tra valore e costi della produzione del conto economico (art. 5 D.Lgs. 446/1997): il costo classificato correttamente in B.6 (costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci) si deduce per l’importo iscritto in bilancio. Le società di persone e le imprese individuali che non hanno optato per il metodo di bilancio assumono invece i componenti secondo le regole del TUIR (art. 5-bis).
IVA
L’IVA addebitata dal fornitore è detraibile (art. 19 DPR 633/1972) perché il bene serve a un’attività che genera operazioni imponibili. La detrazione si esercita, con la fattura ricevuta, al più tardi nella dichiarazione IVA dell’anno in cui l’imposta è diventata esigibile. Una fattura di fine mese ricevuta entro il 15 del mese successivo si può detrarre già nel mese dell’operazione, salvo che l’operazione sia dell’anno precedente (art. 1 DPR 100/1998). Se l’impresa effettua anche operazioni esenti, la detrazione si riduce secondo il pro-rata (art. 19, c. 5, e art. 19-bis).
Batterie e piccoli attrezzi di consumo
Un’impresa acquista batterie e piccoli attrezzi di consumo, 90 euro più IVA.
1. Ricevimento della fattura - 25 giugno 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Materie di consumo (B.6) | 90,00 | - |
| IVA a credito (C.II.5-bis) | 19,80 | - |
| Debiti verso fornitori (D.7) | - | 109,80 |
| Totale | 109,80 | 109,80 |
2. Pagamento del fornitore - 25 luglio 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Debiti verso fornitori (D.7) | 109,80 | - |
| Banca c/c (C.IV.1) | - | 109,80 |
| Totale | 109,80 | 109,80 |
3. Stanziamento della fattura da ricevere - 31 dicembre 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Materie di consumo (B.6) | 60,00 | - |
| Debiti verso fornitori – Fatture da ricevere (D.7) | - | 60,00 |
| Totale | 60,00 | 60,00 |
Minuterie consegnate il 30 dicembre saranno fatturate a gennaio.
4. Arrivo della fattura nell’esercizio successivo - 15 gennaio 2026
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Debiti verso fornitori – Fatture da ricevere (D.7) | 60,00 | - |
| IVA a credito (C.II.5-bis) | 13,20 | - |
| Debiti verso fornitori (D.7) | - | 73,20 |
| Totale | 73,20 | 73,20 |
La fattura di gennaio chiude lo stanziamento.
Controlli prima della dichiarazione
- Conti specifici. Verificare periodicamente il contenuto del conto e spostare i beni che hanno un conto proprio.
- Beni strumentali. Verificare che non vi siano beni durevoli.
- Competenza. Verificare le forniture di fine anno.
Errori ricorrenti
Conto residuale usato per tutto
Registrare qui ogni acquisto dubbio impedisce analisi dei costi e controlli.
Beni strumentali nel residuale
Un avvitatore da 400 euro non è una materia di consumo: è un bene di modico valore.
Scontrini senza fattura
Senza fattura intestata l’IVA non si detrae.
