Glossario delle voci di bilancio 2026 Normativa OIC & TUIR vigente Aggiornato il 19 Settembre 2026

Materiali di manutenzione

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📋Inquadramento generale

Sintesi Operativa

Materiali di manutenzione - sono i materiali acquistati per riparare o mantenere in efficienza impianti, macchinari, locali e mezzi: guarnizioni, cinghie, vernici, cavi, piccoli componenti. Se la manutenzione non viene capitalizzata, il costo concorre al limite di deducibilità del 5% dell’articolo 102, comma 6, del TUIR.

Le imprese con una squadra di manutenzione interna comprano ogni mese materiali di ogni tipo. Tenerli in un conto dedicato permette di calcolare correttamente il plafond fiscale delle manutenzioni e di distinguere gli interventi ordinari da quelli che migliorano i beni.

Cosa ci rientra

  • Esempi. Guarnizioni e cinghie; cuscinetti; vernici e smalti per ritocchi; cavi, prese e interruttori per riparazioni; tubi e raccordi idraulici; lampadine e neon.

Come riconoscerlo nei documenti

Fatture di ferramenta, fornitori tecnici o ricambisti, per materiali usati dal personale interno per le riparazioni. Se la fattura è di un tecnico che esegue l’intervento, il conto è quello delle manutenzioni tra i servizi.

Differenze con conti simili

  • Servizi di manutenzione. Vanno in B.7 (costi per servizi).
  • Manutenzioni straordinarie. Se l’intervento aumenta la capacità o la vita del bene si capitalizza.

Collocazione in bilancio

B.6 (costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci) per i materiali; B.7 (costi per servizi) per le prestazioni.

Manutenzioni migliorative

Se i materiali servono a un intervento che aumenta capacità, produttività o vita utile del bene, il loro costo, insieme alla manodopera interna, si capitalizza sul bene come incremento per lavori interni.

Regole fiscali essenziali

  • Imposte sui redditi. Le spese di manutenzione e riparazione non capitalizzate, compresi i materiali usati dal personale interno, sono deducibili nel limite del 5% del costo complessivo dei beni materiali ammortizzabili risultante all’inizio dell’esercizio dal registro dei cespiti (art. 102, c. 6, TUIR).
  • IRAP. Per le società di capitali la base IRAP segue i valori di bilancio (art. 5 D.Lgs. 446/1997): il costo in B.6 (costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci) si deduce per l’importo iscritto, senza le limitazioni forfettarie del TUIR, che valgono solo per l’IRES (Cass. 11791/2024).
  • IVA. L’IVA addebitata dal fornitore è detraibile (art. 19 DPR 633/1972) perché il bene serve a un’attività che genera operazioni imponibili.

Materiali di manutenzione: esempio di contabilizzazione

Il manutentore interno acquista cinghie e cuscinetti per un nastro trasportatore, 450 euro più IVA.

Regola Fondamentale & Ratio

I materiali usati dal personale interno per riparare impianti e macchinari sono costi in B.6 (costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci) e concorrono al limite di deducibilità del 5% delle manutenzioni.

Riferimenti Normativi Primari:
Art. 102, c. 6, TUIR; OIC 12; OIC 16

🏛️Principi contabili (OIC)

Manutenzione ordinaria

Per l’OIC 16 i costi di manutenzione ordinaria, che mantengono i beni in efficienza, sono costi dell’esercizio; i materiali acquistati si rilevano in B.6 (costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci).

Manutenzione straordinaria

I costi che producono un aumento significativo e misurabile della capacità, della produttività o della vita utile si capitalizzano, anche quando l’intervento è eseguito dal personale interno (A.4, incrementi di immobilizzazioni per lavori interni).

🏛️Nota integrativa

Informazioni obbligatorie

Le informazioni che la nota integrativa deve fornire su questa voce, con la fonte dell’obbligo.

  • Criteri di valutazione. I criteri applicati nella valutazione della voce, nelle rettifiche di valore e nella conversione degli importi in valuta estera. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 1, c.c.
  • Movimenti delle immobilizzazioni. Per ciascuna voce: costo, rivalutazioni, ammortamenti e svalutazioni precedenti; acquisizioni, spostamenti tra voci e alienazioni dell’esercizio; rivalutazioni, ammortamenti e svalutazioni dell’esercizio; totale delle rivalutazioni esistenti a fine esercizio. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 2, c.c.

Bilancio abbreviato e micro-imprese. Nel bilancio in forma abbreviata restano dovute: criteri di valutazione; movimenti delle immobilizzazioni (art. 2435-bis, c. 5, c.c.). Le micro-imprese sono esonerate dalla nota integrativa se in calce allo stato patrimoniale indicano impegni, garanzie e passività potenziali e i compensi e crediti di amministratori e sindaci (art. 2427, c. 1, n. 9 e 16); se la redigono, seguono le regole del bilancio abbreviato (art. 2435-ter c.c.).

🏛️Relazione sulla gestione

Informazioni obbligatorie

La legge non prevede per questa voce informazioni specifiche nella relazione sulla gestione. Se i suoi effetti sono significativi, ne dà conto l’analisi generale della situazione, dell’andamento della gestione e dei principali rischi e incertezze (art. 2428, c. 1, c.c.).

Esoneri. Le società che redigono il bilancio in forma abbreviata non sono tenute alla relazione se forniscono in nota integrativa le informazioni sulle azioni proprie e della controllante (art. 2435-bis, c. 7, c.c.); le micro-imprese, se le riportano in calce allo stato patrimoniale (art. 2435-ter c.c.).

⚖️Disciplina fiscale

Imposte sui redditi

Le spese di manutenzione e riparazione non capitalizzate, compresi i materiali usati dal personale interno, sono deducibili nel limite del 5% del costo complessivo dei beni materiali ammortizzabili risultante all’inizio dell’esercizio dal registro dei cespiti (art. 102, c. 6, TUIR). L’eccedenza si deduce in quote costanti nei cinque esercizi successivi e genera imposte anticipate. Nel plafond entra anche il costo d’esercizio dei pezzi di ricambio. Le manutenzioni delle autovetture seguono le percentuali dell’art. 164; quelle degli immobili patrimonio non sono deducibili (art. 90). Le manutenzioni che aumentano capacità o vita utile del bene si capitalizzano.

IRAP

Per le società di capitali la base IRAP segue i valori di bilancio (art. 5 D.Lgs. 446/1997): il costo in B.6 (costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci) si deduce per l’importo iscritto, senza le limitazioni forfettarie del TUIR, che valgono solo per l’IRES (Cass. 11791/2024). Per le società di persone e le imprese individuali che non hanno optato per il metodo di bilancio i componenti si assumono secondo le regole del TUIR (art. 5-bis), e quindi anche con i suoi limiti.

IVA

L’IVA addebitata dal fornitore è detraibile (art. 19 DPR 633/1972) perché il bene serve a un’attività che genera operazioni imponibili. La detrazione si esercita, con la fattura ricevuta, al più tardi nella dichiarazione IVA dell’anno in cui l’imposta è diventata esigibile. Una fattura di fine mese ricevuta entro il 15 del mese successivo si può detrarre già nel mese dell’operazione, salvo che l’operazione sia dell’anno precedente (art. 1 DPR 100/1998). Se l’impresa effettua anche operazioni esenti, la detrazione si riduce secondo il pro-rata (art. 19, c. 5, e art. 19-bis). L’IVA sulle manutenzioni di fabbricati abitativi non è detraibile, salvo che l’impresa li costruisca o li rivenda (art. 19-bis1, lett. i).

Gli importi degli esempi hanno finalità illustrativa del meccanismo contabile e fiscale: salvo diversa indicazione nel testo, non vanno intesi come valori tipici o di riferimento per casi reali.

📊Cinghie e cuscinetti per un nastro trasportatore

Caso pratico guidato · Dati di partenza

Il manutentore interno acquista cinghie e cuscinetti per un nastro trasportatore, 450 euro più IVA.

1. Ricevimento della fattura - 21 maggio 2025

Registrazione Contabile
Dare (€) Avere (€)
Materiali di manutenzione (B.6) 450,00 -
IVA a credito (C.II.5-bis) 99,00 -
Debiti verso fornitori (D.7) - 549,00
Totale 549,00 549,00

2. Pagamento del fornitore - 20 giugno 2025

Registrazione Contabile
Dare (€) Avere (€)
Debiti verso fornitori (D.7) 549,00 -
Banca c/c (C.IV.1) - 549,00
Totale 549,00 549,00

3. Rilevazione delle rimanenze finali - 31 dicembre 2025

Registrazione Contabile
Dare (€) Avere (€)
Rimanenze di materie di consumo (C.I.1) 300,00 -
Variazione delle rimanenze di materie di consumo (B.11) - 300,00
Totale 300,00 300,00

A fine anno restano a magazzino materiali di manutenzione per 300 euro.

4. Storno delle rimanenze a inizio esercizio - 1° gennaio 2026

Registrazione Contabile
Dare (€) Avere (€)
Variazione delle rimanenze di materie di consumo (B.11) 300,00 -
Rimanenze di materie di consumo (C.I.1) - 300,00
Totale 300,00 300,00

All’apertura dell’esercizio successivo le rimanenze iniziali tornano a conto economico e si confrontano, a fine anno, con le nuove rimanenze finali.

⚠️Controlli prima della dichiarazione

  • Plafond del 5%. Sommare materiali, ricambi consumati e servizi di manutenzione e confrontarli con il 5% del costo dei cespiti a inizio anno.
  • Interventi migliorativi. Verificare se i materiali sono stati usati per interventi da capitalizzare.
  • Beni esclusi dal plafond. Verificare che le manutenzioni di autovetture e immobili patrimonio seguano regole proprie.

⚠️Errori ricorrenti

Errore ricorrente

Materiali esclusi dal plafond

Calcolare il 5% solo sulle fatture dei manutentori esterni dimentica i materiali usati internamente.

Errore ricorrente

Capitalizzazione mancata

Materiali usati per ampliare un impianto vanno capitalizzati con la manodopera interna.

Errore ricorrente

Eccedenza dedotta subito

La parte che supera il 5% si deduce in cinque anni, con variazione in aumento nell’anno e imposte anticipate.