Inquadramento generale
Materiale antinfortunistico - sono i dispositivi di protezione individuale che il datore di lavoro deve fornire ai dipendenti secondo il D.Lgs. 81/2008: caschi, guanti, scarpe antinfortunistiche, occhiali, cuffie, imbracature.
Oltre all’aspetto contabile, i DPI hanno un risvolto di sicurezza: l’impresa deve sceglierli in base alla valutazione dei rischi, consegnarli e documentare la consegna e la formazione sull’uso. La contabilità conserva la prova dell’acquisto.
Cosa ci rientra
- Esempi. Caschi e elmetti; scarpe e stivali antinfortunistici; guanti da lavoro; occhiali e visiere; cuffie e tappi antirumore; mascherine e respiratori; imbracature anticaduta; giubbotti ad alta visibilità.
Come riconoscerlo nei documenti
Fatture di fornitori di articoli per la sicurezza, con codici di certificazione dei dispositivi.
Differenze con conti simili
- Indumenti di lavoro. Le divise ordinarie hanno un conto proprio.
- Consulenze sulla sicurezza. I servizi del responsabile della sicurezza sono in B.7 (costi per servizi).
Collocazione in bilancio
B.6 (costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci).
Attrezzature di sicurezza collettive
Parapetti, reti di protezione, estintori e impianti di sicurezza non sono dispositivi individuali: se durevoli sono beni strumentali, altrimenti materiali di consumo.
Regole fiscali essenziali
- Imposte sui redditi. Il costo è deducibile per intero nell’esercizio di competenza (art. 109, c. 1 e 2, TUIR).
- IRAP. Per le società di capitali la base IRAP è la differenza tra valore e costi della produzione del conto economico (art. 5 D.Lgs. 446/1997): il costo classificato correttamente in B.6 (costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci) si deduce per l’importo iscritto in bilancio.
- IVA. L’IVA addebitata dal fornitore è detraibile (art. 19 DPR 633/1972) perché il bene serve a un’attività che genera operazioni imponibili.
Materiale antinfortunistico: esempio di contabilizzazione
Un’impresa edile acquista caschi e scarpe antinfortunistiche per i nuovi assunti, 600 euro più IVA.
I dispositivi di protezione individuale sono un obbligo del datore di lavoro: si registrano in B.6 (costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci), sono deducibili e non costituiscono reddito per i lavoratori.
Principi contabili (OIC)
Collocazione
I dispositivi di protezione individuale sono beni di consumo e l’OIC 12 li colloca in B.6 (costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci).
Scorte
Le scorte di DPI non ancora consegnati, se significative, si possono rilevare tra le rimanenze di materiali di consumo.
Nota integrativa
Le informazioni che la nota integrativa deve fornire su questa voce, con la fonte dell’obbligo.
- Criteri di valutazione. I criteri applicati nella valutazione della voce, nelle rettifiche di valore e nella conversione degli importi in valuta estera. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 1, c.c.
Bilancio abbreviato e micro-imprese. Nel bilancio in forma abbreviata restano dovute: criteri di valutazione (art. 2435-bis, c. 5, c.c.). Le micro-imprese sono esonerate dalla nota integrativa se in calce allo stato patrimoniale indicano impegni, garanzie e passività potenziali e i compensi e crediti di amministratori e sindaci (art. 2427, c. 1, n. 9 e 16); se la redigono, seguono le regole del bilancio abbreviato (art. 2435-ter c.c.).
Relazione sulla gestione
La legge non prevede per questa voce informazioni specifiche nella relazione sulla gestione. Se i suoi effetti sono significativi, ne dà conto l’analisi generale della situazione, dell’andamento della gestione e dei principali rischi e incertezze (art. 2428, c. 1, c.c.).
Esoneri. Le società che redigono il bilancio in forma abbreviata non sono tenute alla relazione se forniscono in nota integrativa le informazioni sulle azioni proprie e della controllante (art. 2435-bis, c. 7, c.c.); le micro-imprese, se le riportano in calce allo stato patrimoniale (art. 2435-ter c.c.).
Disciplina fiscale
Imposte sui redditi
Il costo è deducibile per intero nell’esercizio di competenza (art. 109, c. 1 e 2, TUIR). Per i beni mobili la competenza è data dalla consegna o dalla spedizione, non dalla data della fattura né dal pagamento: un bene consegnato il 28 dicembre è un costo di quell’anno anche se la fattura arriva a gennaio, e a fine anno si rileva come fattura da ricevere. Per le società che applicano la derivazione rafforzata (art. 83 TUIR: tutte quelle che redigono il bilancio secondo gli OIC, escluse le micro-imprese che non lo redigono in forma ordinaria) valgono direttamente i criteri di imputazione del bilancio. Serve sempre l’inerenza all’attività e un documento che provi la spesa. I dispositivi di protezione individuale sono un obbligo del datore di lavoro (artt. 18 e 77 D.Lgs. 81/2008): l’inerenza è evidente e non costituiscono reddito per il lavoratore.
IRAP
Per le società di capitali la base IRAP è la differenza tra valore e costi della produzione del conto economico (art. 5 D.Lgs. 446/1997): il costo classificato correttamente in B.6 (costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci) si deduce per l’importo iscritto in bilancio. Le società di persone e le imprese individuali che non hanno optato per il metodo di bilancio assumono invece i componenti secondo le regole del TUIR (art. 5-bis).
IVA
L’IVA addebitata dal fornitore è detraibile (art. 19 DPR 633/1972) perché il bene serve a un’attività che genera operazioni imponibili. La detrazione si esercita, con la fattura ricevuta, al più tardi nella dichiarazione IVA dell’anno in cui l’imposta è diventata esigibile. Una fattura di fine mese ricevuta entro il 15 del mese successivo si può detrarre già nel mese dell’operazione, salvo che l’operazione sia dell’anno precedente (art. 1 DPR 100/1998). Se l’impresa effettua anche operazioni esenti, la detrazione si riduce secondo il pro-rata (art. 19, c. 5, e art. 19-bis).
Caschi e scarpe antinfortunistiche per i nuovi assunti
Un’impresa edile acquista caschi e scarpe antinfortunistiche per i nuovi assunti, 600 euro più IVA.
1. Ricevimento della fattura - 17 febbraio 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Materiale antinfortunistico (B.6) | 600,00 | - |
| IVA a credito (C.II.5-bis) | 132,00 | - |
| Debiti verso fornitori (D.7) | - | 732,00 |
| Totale | 732,00 | 732,00 |
2. Pagamento del fornitore - 19 marzo 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Debiti verso fornitori (D.7) | 732,00 | - |
| Banca c/c (C.IV.1) | - | 732,00 |
| Totale | 732,00 | 732,00 |
3. Stanziamento della fattura da ricevere - 31 dicembre 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Materiale antinfortunistico (B.6) | 250,00 | - |
| Debiti verso fornitori – Fatture da ricevere (D.7) | - | 250,00 |
| Totale | 250,00 | 250,00 |
Guanti e occhiali consegnati il 23 dicembre saranno fatturati a gennaio.
4. Arrivo della fattura nell’esercizio successivo - 15 gennaio 2026
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Debiti verso fornitori – Fatture da ricevere (D.7) | 250,00 | - |
| IVA a credito (C.II.5-bis) | 55,00 | - |
| Debiti verso fornitori (D.7) | - | 305,00 |
| Totale | 305,00 | 305,00 |
La fattura di gennaio chiude lo stanziamento.
Controlli prima della dichiarazione
- Consegna documentata. Verificare che la consegna dei DPI ai lavoratori sia documentata.
- Distinzione dagli indumenti. Verificare che divise e abbigliamento non protettivo siano nel conto degli indumenti di lavoro.
- Competenza. Verificare le consegne di dicembre non ancora fatturate.
Errori ricorrenti
DPI trattati come fringe benefit
I dispositivi di protezione obbligatori non sono reddito per il lavoratore: inserirli nel cedolino è un errore.
Attrezzature collettive nel conto DPI
Parapetti e reti durevoli sono beni strumentali da capitalizzare.
Acquisti senza documentazione di consegna
Senza traccia della consegna l’impresa non può dimostrare di aver adempiuto all’obbligo di sicurezza.
