Inquadramento generale
Anticipazioni sul trattamento di fine rapporto - sono le somme che l’impresa anticipa al dipendente sul TFR maturato, su sua richiesta, per spese sanitarie, acquisto della prima casa o congedi. La legge le ammette dopo otto anni di servizio, fino al 70% del TFR maturato, una sola volta, nei limiti del 10% degli aventi diritto e del 4% dei dipendenti. L’anticipazione riduce il fondo.
I contratti collettivi e gli accordi individuali possono prevedere condizioni più favorevoli, per esempio più anticipazioni o motivazioni ulteriori.
Cosa ci rientra
- Situazioni tipiche. Anticipazione per l’acquisto della prima casa; anticipazione per spese sanitarie straordinarie; anticipazioni più ampie previste dal contratto aziendale.
- Cosa non ci rientra. Prestiti al dipendente da restituire (crediti verso altri); acconti sullo stipendio (C.II.5-quater, crediti verso altri).
Come riconoscerlo nei documenti
Domanda del dipendente con la documentazione della spesa, cedolino con l’anticipazione e la ritenuta.
Differenze con conti simili
- Prestiti ai dipendenti. Vanno restituiti e sono crediti.
- Acconti su retribuzioni. Si recuperano sulla busta paga successiva.
Collocazione in bilancio
Riduce direttamente il Fondo TFR (passivo C); in alternativa si tiene un conto rettificativo del fondo.
Limiti annui
Le richieste si accolgono ogni anno entro il 10% degli aventi titolo e comunque del 4% del numero totale dei dipendenti (art. 2120 c.c.).
TFR ai fondi
Il TFR già versato a un fondo pensione o al Fondo di Tesoreria INPS non è nel fondo aziendale: l’anticipazione di quelle somme la eroga il fondo o, per la Tesoreria, l’impresa con conguaglio dei contributi.
Regole fiscali essenziali
- Imposte sui redditi. L’anticipazione non è un costo: è il pagamento anticipato di un debito già dedotto con gli accantonamenti.
- IRAP. Non incide sulla base IRAP: il costo del TFR è stato rilevato con gli accantonamenti annui in B.9.c (trattamento di fine rapporto).
- IVA. Le indennità e i trattamenti di fine rapporto non sono corrispettivi di operazioni IVA: l’accantonamento, l’utilizzo e il pagamento avvengono senza IVA (art. 5, c. 2, e art. 15 DPR 633/1972 per le somme non corrispettive).
Anticipazioni sul trattamento di fine rapporto: esempio di contabilizzazione
Un dipendente chiede un’anticipazione di 10.000 euro sul TFR per l’acquisto della prima casa; l’impresa trattiene 2.300 euro di IRPEF a tassazione separata.
L'anticipazione riduce il fondo TFR del dipendente: non è un costo e si tassa separatamente, con conguaglio alla liquidazione finale.
Principi contabili (OIC)
Esposizione
Il fondo TFR si espone al netto delle anticipazioni corrisposte (OIC 31); la nota integrativa ne mostra i movimenti.
Contabilizzazione
L’anticipazione si registra riducendo direttamente il fondo del dipendente, senza transitare dal conto economico.
Nota integrativa
Le informazioni che la nota integrativa deve fornire su questa voce, con la fonte dell’obbligo.
- Criteri di valutazione. I criteri applicati nella valutazione della voce, nelle rettifiche di valore e nella conversione degli importi in valuta estera. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 1, c.c.
- Variazioni della voce. Le variazioni intervenute nella consistenza della voce; per fondi, trattamento di fine rapporto e patrimonio netto, la formazione e gli utilizzi. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 4, c.c.
- Numero medio dei dipendenti. Il numero medio dei dipendenti, ripartito per categoria. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 15, c.c.; OIC 12, par. 116.
Bilancio abbreviato e micro-imprese. Nel bilancio in forma abbreviata restano dovute: criteri di valutazione; numero medio dei dipendenti (art. 2435-bis, c. 5, c.c.). Le micro-imprese sono esonerate dalla nota integrativa se in calce allo stato patrimoniale indicano impegni, garanzie e passività potenziali e i compensi e crediti di amministratori e sindaci (art. 2427, c. 1, n. 9 e 16); se la redigono, seguono le regole del bilancio abbreviato (art. 2435-ter c.c.).
Relazione sulla gestione
La legge non prevede per questa voce informazioni specifiche nella relazione sulla gestione. Se i suoi effetti sono significativi, ne dà conto l’analisi generale della situazione, dell’andamento della gestione e dei principali rischi e incertezze (art. 2428, c. 1, c.c.).
Esoneri. Le società che redigono il bilancio in forma abbreviata non sono tenute alla relazione se forniscono in nota integrativa le informazioni sulle azioni proprie e della controllante (art. 2435-bis, c. 7, c.c.); le micro-imprese, se le riportano in calce allo stato patrimoniale (art. 2435-ter c.c.).
Disciplina fiscale
Imposte sui redditi
L’anticipazione non è un costo: è il pagamento anticipato di un debito già dedotto con gli accantonamenti. Per il dipendente è soggetta a tassazione separata con l’aliquota calcolata come per il TFR, salvo conguaglio alla liquidazione finale.
IRAP
Non incide sulla base IRAP: il costo del TFR è stato rilevato con gli accantonamenti annui in B.9.c (trattamento di fine rapporto).
IVA
Le indennità e i trattamenti di fine rapporto non sono corrispettivi di operazioni IVA: l’accantonamento, l’utilizzo e il pagamento avvengono senza IVA (art. 5, c. 2, e art. 15 DPR 633/1972 per le somme non corrispettive).
Anticipazione per l’acquisto della prima casa
Un dipendente chiede un’anticipazione di 10.000 euro sul TFR per l’acquisto della prima casa; l’impresa trattiene 2.300 euro di IRPEF a tassazione separata.
1. Pagamento dell’anticipazione - 15 maggio 2026
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Fondo TFR (C del passivo) | 10.000,00 | - |
| Erario c/ritenute da versare (D.12) | - | 2.300,00 |
| Banca c/c (C.IV.1) | - | 7.700,00 |
| Totale | 10.000,00 | 10.000,00 |
Il dipendente ha dodici anni di servizio e un TFR di 40.000 euro: chiede 10.000 euro, entro il 70%.
2. Versamento della ritenuta con F24 - 16 giugno 2026
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Erario c/ritenute da versare (D.12) | 2.300,00 | - |
| Banca c/c (C.IV.1) | - | 2.300,00 |
| Totale | 2.300,00 | 2.300,00 |
3. Liquidazione finale con conguaglio - 31 marzo 2030
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Fondo TFR (C del passivo) | 40.000,00 | - |
| Erario c/ritenute da versare (D.12) | - | 9.600,00 |
| Banca c/c (C.IV.1) | - | 30.400,00 |
| Totale | 40.000,00 | 40.000,00 |
Alla cessazione il fondo del dipendente, cresciuto con le quote e le rivalutazioni fino al 2030 al netto dell’anticipazione, è di 40.000 euro: si liquida con la ritenuta a tassazione separata, che tiene conto dell’anticipazione già tassata.
Controlli prima della dichiarazione
- Requisiti. Verificare anzianità, limite del 70% e motivazione documentata.
- Limiti annui. Rispettare le percentuali di richieste accoglibili.
- Certificazione Unica. Indicare l’anticipazione e la ritenuta.
Errori ricorrenti
Anticipazione rilevata come costo
Riduce il fondo già accantonato.
Anticipazione oltre il 70%
Supera il limite di legge, salvo accordi più favorevoli.
Anticipazione del TFR versato ai fondi
Quelle somme non sono nel fondo aziendale.
