Inquadramento generale
Spese doganali su acquisti - sono i compensi dello spedizioniere doganale o del doganalista per le pratiche di importazione: presentazione della dichiarazione, diritti di pratica, controlli, certificati. Dazi e IVA all’importazione, anche se anticipati dallo spedizioniere, non sono il suo compenso e vanno registrati a parte.
La fattura dello spedizioniere è un documento composito: il lavoro contabile consiste nel riconoscere le tre parti, compenso, dazio e IVA, e registrarle nei conti giusti.
Cosa ci rientra
- Cosa compare in fattura. Compenso per la dichiarazione doganale; diritti di pratica e spese di bolletta; costi di visita merce e controlli; anticipazioni di dazi e IVA (da separare).
Come riconoscerlo nei documenti
Fattura dello spedizioniere che distingue il proprio compenso, con IVA, e le somme anticipate per conto dell’impresa, come dazi e IVA pagati in dogana, escluse dalla base imponibile.
Differenze con conti simili
- Dazi. Il dazio è un onere accessorio dei beni in B.6 (costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci).
- IVA all’importazione. È un credito da detrarre con la bolletta doganale.
- Spese doganali addebitate dal fornitore. Vanno in B.6 (costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci).
Collocazione in bilancio
B.7 (costi per servizi) il compenso dello spedizioniere; il dazio in B.6 (costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci).
Bolletta doganale
Il documento che dà diritto alla detrazione dell’IVA all’importazione è la bolletta doganale, che va annotata nel registro degli acquisti; la fattura dello spedizioniere non basta.
Regole fiscali essenziali
- Imposte sui redditi. Il costo è deducibile per intero nell’esercizio di competenza (art. 109, c. 1 e 2, lett. b, TUIR).
- IRAP. Per le società di capitali la base IRAP è la differenza tra valore e costi della produzione del conto economico (art. 5 D.Lgs. 446/1997): il costo classificato correttamente in B.7 (costi per servizi) si deduce per l’importo iscritto in bilancio.
- IVA. L’IVA addebitata dal fornitore è detraibile (art. 19 DPR 633/1972) se il servizio serve a un’attività che genera operazioni imponibili.
Spese doganali su acquisti: esempio di contabilizzazione
Lo spedizioniere fattura il proprio compenso per l’importazione, 180 euro più IVA, e riaddebita 800 euro di dazi e 4.576 euro di IVA pagati in dogana.
Il compenso dello spedizioniere per le pratiche di importazione è un servizio in B.7 (costi per servizi); dazi e IVA anticipati vanno registrati a parte.
Principi contabili (OIC)
Collocazione
Il compenso dello spedizioniere è un costo per servizi in B.7; il dazio è un onere accessorio dei beni in B.6 (OIC 12).
Rimanenze
Compenso e dazio concorrono al costo dei beni importati ancora in magazzino (OIC 13).
Nota integrativa
Le informazioni che la nota integrativa deve fornire su questa voce, con la fonte dell’obbligo.
- Criteri di valutazione. I criteri applicati nella valutazione della voce, nelle rettifiche di valore e nella conversione degli importi in valuta estera. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 1, c.c.
- Svalutazioni e ripristini delle rimanenze. I criteri di svalutazione al valore di realizzo, gli eventuali ripristini del costo con il relativo effetto a conto economico e i gravami sulle rimanenze (pegno, riserva di proprietà). Principio contabile: OIC 13, par. 59-60 e 64.
Bilancio abbreviato e micro-imprese. Nel bilancio in forma abbreviata restano dovute: criteri di valutazione; svalutazioni e ripristini delle rimanenze (art. 2435-bis, c. 5, c.c.). Le micro-imprese sono esonerate dalla nota integrativa se in calce allo stato patrimoniale indicano impegni, garanzie e passività potenziali e i compensi e crediti di amministratori e sindaci (art. 2427, c. 1, n. 9 e 16); se la redigono, seguono le regole del bilancio abbreviato (art. 2435-ter c.c.).
Relazione sulla gestione
La legge non prevede per questa voce informazioni specifiche nella relazione sulla gestione. Se i suoi effetti sono significativi, ne dà conto l’analisi generale della situazione, dell’andamento della gestione e dei principali rischi e incertezze (art. 2428, c. 1, c.c.).
Esoneri. Le società che redigono il bilancio in forma abbreviata non sono tenute alla relazione se forniscono in nota integrativa le informazioni sulle azioni proprie e della controllante (art. 2435-bis, c. 7, c.c.); le micro-imprese, se le riportano in calce allo stato patrimoniale (art. 2435-ter c.c.).
Disciplina fiscale
Imposte sui redditi
Il costo è deducibile per intero nell’esercizio di competenza (art. 109, c. 1 e 2, lett. b, TUIR). Per i servizi la competenza è la data in cui la prestazione è ultimata; per quelli resi in modo continuativo in base a contratti con corrispettivi periodici è la data di maturazione dei corrispettivi. Il momento della fattura e del pagamento non contano: a fine anno i servizi già ricevuti ma non fatturati si rilevano come fatture da ricevere, i canoni pagati in anticipo si rinviano con un risconto. Per le società in derivazione rafforzata (art. 83 TUIR) valgono i criteri di imputazione del bilancio. Servono l’inerenza all’attività e un documento che provi la spesa. È un onere accessorio d’acquisto e concorre al costo delle rimanenze.
IRAP
Per le società di capitali la base IRAP è la differenza tra valore e costi della produzione del conto economico (art. 5 D.Lgs. 446/1997): il costo classificato correttamente in B.7 (costi per servizi) si deduce per l’importo iscritto in bilancio. Le società di persone e le imprese individuali che non hanno optato per il metodo di bilancio assumono i componenti secondo le regole del TUIR (art. 5-bis).
IVA
L’IVA addebitata dal fornitore è detraibile (art. 19 DPR 633/1972) se il servizio serve a un’attività che genera operazioni imponibili. La detrazione si esercita, con la fattura ricevuta, al più tardi nella dichiarazione IVA dell’anno in cui l’imposta è diventata esigibile; una fattura ricevuta entro il 15 del mese successivo si può detrarre nel mese dell’operazione, salvo che sia dell’anno precedente (art. 1 DPR 100/1998). Con operazioni esenti la detrazione si riduce secondo il pro-rata (art. 19, c. 5, e art. 19-bis). Lo spedizioniere espone dazi e IVA anticipati in nome e per conto dell’impresa fuori dalla base imponibile (art. 15, c. 1, n. 3); l’IVA all’importazione si detrae con la bolletta doganale (art. 25). I servizi accessori all’importazione il cui valore è compreso nella base imponibile doganale sono non imponibili come servizi connessi agli scambi internazionali (art. 9).
Fattura dello spedizioniere per un’importazione
Lo spedizioniere fattura il proprio compenso per l’importazione, 180 euro più IVA, e riaddebita 800 euro di dazi e 4.576 euro di IVA pagati in dogana.
1. Ricevimento della fattura dello spedizioniere - 15 settembre 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Spese doganali su acquisti (B.7) | 180,00 | - |
| IVA a credito (C.II.5-bis) | 39,60 | - |
| Dazi su acquisti (B.6) | 800,00 | - |
| IVA all’importazione (C.II.5-bis) | 4.576,00 | - |
| Debiti verso fornitori (D.7) | - | 5.595,60 |
| Totale | 5.595,60 | 5.595,60 |
2. Pagamento del fornitore - 30 settembre 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Debiti verso fornitori (D.7) | 5.595,60 | - |
| Banca c/c (C.IV.1) | - | 5.595,60 |
| Totale | 5.595,60 | 5.595,60 |
3. Oneri doganali nel costo delle rimanenze - 31 dicembre 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Rimanenze di materie prime (C.I.1) | 245,00 | - |
| Variazione delle rimanenze di materie prime (B.11) | - | 245,00 |
| Totale | 245,00 | 245,00 |
Un quarto dei componenti importati è ancora in magazzino e porta con sé un quarto di dazio e compenso, 245 euro.
Controlli prima della dichiarazione
- Tre componenti. Separare compenso, dazio e IVA all’importazione.
- Bolletta doganale. Annotare la bolletta nel registro acquisti.
- Rimanenze. Includere dazio e compenso nel costo delle giacenze.
Errori ricorrenti
IVA all’importazione come costo
È un credito da detrarre.
Fattura registrata per il totale come servizio
Dazio e IVA non sono servizi dello spedizioniere.
Oneri doganali esclusi dal magazzino
Sono costi accessori dei beni.
