Inquadramento generale
Dazi su acquisti - il dazio è il tributo doganale dovuto quando si importano beni da un Paese fuori dall’Unione europea. Si calcola sul valore in dogana dei beni e fa parte del loro costo. Da non confondere con l’IVA all’importazione, che si paga in dogana ma è un credito da detrarre.
Chi importa riceve spesso un’unica fattura dello spedizioniere che riassume tutto: il suo compenso, il dazio e l’IVA pagati in dogana, a volte il trasporto. Il lavoro contabile consiste nel separare queste somme, perché hanno nature diverse e vanno in conti diversi.
Cosa ci rientra
- Bolletta doganale. Dazio all’importazione; dazi antidumping; prelievi agricoli all’importazione.
Come riconoscerlo nei documenti
Il documento è la bolletta doganale, spesso allegata alla fattura dello spedizioniere, che distingue dazi, IVA all’importazione e diritti. Solo il dazio va in questo conto.
Differenze con conti simili
- IVA all’importazione. Si registra come IVA a credito, se detraibile.
- Spese dello spedizioniere. Il compenso dello spedizioniere per la pratica doganale è un servizio in B.7 (costi per servizi).
Collocazione in bilancio
B.6 (costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci) come onere accessorio dei beni importati; l’IVA all’importazione tra i crediti tributari.
Calcolo del dazio
Il dazio si calcola sul valore in dogana dei beni, di norma il prezzo più trasporto e assicurazione fino al confine UE, con l’aliquota della tariffa doganale per la voce dei beni. Per molti prodotti esistono aliquote ridotte o nulle in base all’origine preferenziale.
Regole fiscali essenziali
- Imposte sui redditi. Il costo è deducibile per intero nell’esercizio di competenza (art. 109, c. 1 e 2, TUIR).
- IRAP. Per le società di capitali la base IRAP è la differenza tra valore e costi della produzione del conto economico (art. 5 D.Lgs. 446/1997): il costo classificato correttamente in B.6 (costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci) si deduce per l’importo iscritto in bilancio.
- IVA. Il dazio non è IVA e non si detrae: è un costo.
Dazi su acquisti: esempio di contabilizzazione
Un’impresa importa dalla Cina componenti per 20.000 euro; la bolletta doganale espone dazi per 800 euro e IVA per 4.576 euro, pagati dallo spedizioniere e riaddebitati.
Il dazio è un costo dei beni importati: va in B.6 (costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci) e nel valore delle rimanenze; non si detrae come l'IVA, ma entra nella base dell'IVA all'importazione.
Principi contabili (OIC)
Onere accessorio
Il dazio è un onere accessorio di acquisto e si rileva in B.6 (costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci) insieme al costo dei beni (OIC 12). Nella valutazione delle rimanenze entra nel costo dei beni importati (OIC 13).
IVA all’importazione
L’IVA pagata in dogana non è un costo: si rileva come credito verso l’Erario e si detrae registrando la bolletta doganale nel registro degli acquisti.
Nota integrativa
Le informazioni che la nota integrativa deve fornire su questa voce, con la fonte dell’obbligo.
- Criteri di valutazione. I criteri applicati nella valutazione della voce, nelle rettifiche di valore e nella conversione degli importi in valuta estera. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 1, c.c.
- Costi accessori e sconti. Se rilevante, il criterio con cui oneri accessori, sconti e premi sono portati a rettifica del costo degli acquisti e delle rimanenze. Principio contabile: OIC 12; OIC 13, par. 81.
Bilancio abbreviato e micro-imprese. Nel bilancio in forma abbreviata restano dovute: criteri di valutazione (art. 2435-bis, c. 5, c.c.). Le micro-imprese sono esonerate dalla nota integrativa se in calce allo stato patrimoniale indicano impegni, garanzie e passività potenziali e i compensi e crediti di amministratori e sindaci (art. 2427, c. 1, n. 9 e 16); se la redigono, seguono le regole del bilancio abbreviato (art. 2435-ter c.c.).
Relazione sulla gestione
La legge non prevede per questa voce informazioni specifiche nella relazione sulla gestione. Se i suoi effetti sono significativi, ne dà conto l’analisi generale della situazione, dell’andamento della gestione e dei principali rischi e incertezze (art. 2428, c. 1, c.c.).
Esoneri. Le società che redigono il bilancio in forma abbreviata non sono tenute alla relazione se forniscono in nota integrativa le informazioni sulle azioni proprie e della controllante (art. 2435-bis, c. 7, c.c.); le micro-imprese, se le riportano in calce allo stato patrimoniale (art. 2435-ter c.c.).
Disciplina fiscale
Imposte sui redditi
Il costo è deducibile per intero nell’esercizio di competenza (art. 109, c. 1 e 2, TUIR). Per i beni mobili la competenza è data dalla consegna o dalla spedizione, non dalla data della fattura né dal pagamento: un bene consegnato il 28 dicembre è un costo di quell’anno anche se la fattura arriva a gennaio, e a fine anno si rileva come fattura da ricevere. Per le società che applicano la derivazione rafforzata (art. 83 TUIR: tutte quelle che redigono il bilancio secondo gli OIC, escluse le micro-imprese che non lo redigono in forma ordinaria) valgono direttamente i criteri di imputazione del bilancio. Serve sempre l’inerenza all’attività e un documento che provi la spesa. Il dazio è un onere accessorio dei beni importati: entra nel loro costo, anche per valutare le rimanenze (art. 110, c. 1, lett. b, TUIR).
IRAP
Per le società di capitali la base IRAP è la differenza tra valore e costi della produzione del conto economico (art. 5 D.Lgs. 446/1997): il costo classificato correttamente in B.6 (costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci) si deduce per l’importo iscritto in bilancio. Le società di persone e le imprese individuali che non hanno optato per il metodo di bilancio assumono invece i componenti secondo le regole del TUIR (art. 5-bis).
IVA
Il dazio non è IVA e non si detrae: è un costo. Entra però nella base imponibile dell’IVA all’importazione, insieme al valore doganale dei beni e alle spese di trasporto fino al primo luogo di destinazione (art. 69 DPR 633/1972). L’IVA pagata in dogana è detraibile con la bolletta doganale, che vale come fattura d’acquisto (art. 25). Quando lo spedizioniere anticipa dazi e IVA e li riaddebita, li espone in fattura esclusi dalla base imponibile (art. 15, c. 1, n. 3); sul suo compenso applica invece l’IVA.
Importazione di componenti dalla Cina tramite spedizioniere
Un’impresa importa dalla Cina componenti per 20.000 euro; la bolletta doganale espone dazi per 800 euro e IVA per 4.576 euro, pagati dallo spedizioniere e riaddebitati.
1. Ricevimento della fattura del fornitore estero - 1° settembre 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Materie prime c/acquisti (B.6) | 20.000,00 | - |
| Debiti verso fornitori esteri (D.7) | - | 20.000,00 |
| Totale | 20.000,00 | 20.000,00 |
La fattura del fornitore cinese non ha IVA: l’IVA si paga in dogana.
2. Addebito di dazio e IVA da parte dello spedizioniere - 15 settembre 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Dazi su acquisti (B.6) | 800,00 | - |
| IVA a credito (C.II.5-bis) | 4.576,00 | - |
| Debiti verso fornitori – Spedizioniere (D.7) | - | 5.376,00 |
| Totale | 5.376,00 | 5.376,00 |
Lo spedizioniere anticipa dazio e IVA in nome e per conto dell’impresa e li riaddebita esclusi dalla base imponibile (art. 15, c. 1, n. 3, DPR 633/1972); la base dell’IVA all’importazione è il valore in dogana più il dazio: 20.800 × 22% = 4.576 euro.
3. Pagamento dello spedizioniere - 30 settembre 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Debiti verso fornitori – Spedizioniere (D.7) | 5.376,00 | - |
| Banca c/c (C.IV.1) | - | 5.376,00 |
| Totale | 5.376,00 | 5.376,00 |
Il debito verso lo spedizioniere si chiude con bonifico.
Controlli prima della dichiarazione
- Separazione delle somme. Verificare che dazio, IVA all’importazione e compenso dello spedizioniere siano in conti diversi.
- Detrazione dell’IVA all’importazione. Verificare che la bolletta doganale sia annotata nel registro acquisti.
- Rimanenze. Verificare che il dazio sia incluso nel costo delle giacenze importate.
Errori ricorrenti
IVA all’importazione registrata come costo
Considerare costo l’IVA pagata in dogana fa perdere la detrazione e gonfia il costo dei beni.
Dazio tra le imposte in B.14 (oneri diversi di gestione)
Il dazio non è una tassa generica ma parte del costo dei beni importati: in B.14 (oneri diversi di gestione) sparisce dal costo delle rimanenze.
Bolletta doganale non registrata
Senza la registrazione della bolletta l’IVA all’importazione non si detrae; conservare solo la fattura dello spedizioniere non basta.
