Fisco e tecnologia: il nuovo controllo preventivo fiscale punta sui dati
Il viceministro dell’Economia, Maurizio Leo, ha indicato la rotta con una formula piuttosto chiara: l’obiettivo dichiarato è arrivare a scongiurare l’accertamento, lavorando ex ante sui dati dei contribuenti e non più solo ex post sugli errori già commessi. L’idea di fondo è un sistema di controllo preventivo fiscale fondato su tecnologie digitali, analisi del rischio e banche dati integrate, nel quale avvisi bonari, concordato preventivo biennale e cooperative compliance diventano, in teoria, gli strumenti per evitare il contenzioso e ridurre l’evasione.
Leggi l'analisi
