Inquadramento generale
Ammortamento costi di sviluppo - è la quota annua dei costi di sviluppo capitalizzati: le spese per applicare i risultati della ricerca a un nuovo prodotto o processo, capitalizzabili se il progetto è definito, fattibile e l’impresa ne può recuperare il costo con i ricavi futuri. La ricerca di base e la pubblicità non si capitalizzano.
I costi capitalizzati non hanno una fattura unica: sono la somma di costi del personale, materiali e servizi sostenuti per il progetto. Si trasferiscono a immobilizzazione con una scrittura di fine progetto, in contropartita degli incrementi di immobilizzazioni per lavori interni in A.4 (incrementi di immobilizzazioni per lavori interni).
Cosa ci rientra
- Esempi. Sviluppo di un nuovo prodotto fino al prototipo industrializzabile; sviluppo di un nuovo processo produttivo; sviluppo di software da vendere.
Come riconoscerlo nei documenti
La quota si calcola sul costo capitalizzato secondo la vita utile; se non è stimabile, in non più di cinque anni.
Differenze con conti simili
- Costi di ricerca. Vanno a costo nell’anno.
- Credito d’imposta ricerca e sviluppo. È un provento separato.
Collocazione in bilancio
B.10.a (ammortamento delle immobilizzazioni immateriali).
Ricerca e sviluppo
La ricerca e la pubblicità non si capitalizzano e sono un costo dell’anno; lo sviluppo si capitalizza solo se rispetta i requisiti dell’OIC 24. Un progetto che non arriva a fine, o il cui prodotto non si vende, obbliga a svalutare i costi capitalizzati.
Vincolo sugli utili
Come per i costi di impianto, finché i costi di sviluppo non sono ammortizzati si possono distribuire utili solo se restano riserve disponibili sufficienti.
Regole fiscali essenziali
- Imposte sui redditi. Le spese relative a più esercizi, e quindi i costi di sviluppo capitalizzati, sono deducibili nel limite della quota imputabile a ciascun esercizio (art. 108, c. 1, TUIR); la quota fiscale segue di regola quella imputata a conto economico.
- IRAP. Per le società di capitali la base IRAP parte dal valore meno i costi della produzione del conto economico: gli ammortamenti delle sottovoci B.10.a (ammortamento delle immobilizzazioni immateriali) e B.10.b (ammortamento delle immobilizzazioni materiali) sono deducibili per l’importo iscritto in bilancio, senza i coefficienti del decreto ministeriale, che valgono per l’IRES (art. 5, c. 1, D.Lgs. 446/1997).
- IVA. L’ammortamento è una scrittura interna senza IVA: l’IVA si è detratta, se spettava, al momento dell’acquisto del bene.
Ammortamento costi di sviluppo: esempio di contabilizzazione
Una società conclude il 31 dicembre 2025 un progetto di sviluppo e capitalizza costi per 50.000 euro, già rilevati nei conti di costo dell’anno. Il prodotto è disponibile dal 1° gennaio 2026 con vita utile di cinque anni: quota annua 10.000 euro.
I costi di sviluppo si capitalizzano solo se il progetto è definito, fattibile e recuperabile con i ricavi futuri, e si ammortizzano in B.10.a (ammortamento delle immobilizzazioni immateriali) sulla vita utile o, se non è stimabile, in non più di cinque anni.
Principi contabili (OIC)
Ammortamento
L’OIC 24 richiede di ammortizzare le immobilizzazioni immateriali in base alla loro vita utile, con un metodo sistematico a quote costanti se non ne esiste uno migliore. Le quote si rilevano a conto economico in B.10.a (ammortamento delle immobilizzazioni immateriali) e si portano in diretta riduzione del valore iscritto: la nota integrativa espone il costo, i movimenti e il valore netto.
Capitalizzazione
Il costo di sviluppo si capitalizza se il progetto è chiaramente definito, i costi sono identificabili e misurabili, il progetto è realizzabile e l’impresa dispone delle risorse per completarlo, e il costo è recuperabile con i ricavi futuri. Il costo capitalizzato comprende i costi diretti e la quota ragionevole di quelli indiretti.
Vita utile
L’ammortamento comincia quando il prodotto o processo è disponibile per l’uso; se la vita utile non si può stimare attendibilmente, il periodo non supera cinque anni. La nota integrativa dà i criteri di capitalizzazione e le ragioni del periodo di ammortamento.
Nota integrativa
Le informazioni che la nota integrativa deve fornire su questa voce, con la fonte dell’obbligo.
- Criteri di valutazione. I criteri applicati nella valutazione della voce, nelle rettifiche di valore e nella conversione degli importi in valuta estera. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 1, c.c.
- Movimenti delle immobilizzazioni. Per ciascuna voce: costo, rivalutazioni, ammortamenti e svalutazioni precedenti; acquisizioni, spostamenti tra voci e alienazioni dell’esercizio; rivalutazioni, ammortamenti e svalutazioni dell’esercizio; totale delle rivalutazioni esistenti a fine esercizio. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 2, c.c.
- Costi di impianto, ampliamento e sviluppo. La composizione delle voci, le ragioni dell’iscrizione, cioè gli elementi che ne dimostrano l’utilità pluriennale, e i criteri di ammortamento. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 3, c.c.
- Modifiche dei criteri di ammortamento. La motivazione delle modifiche dei criteri di ammortamento e dei coefficienti applicati. Obbligo di legge: art. 2426, c. 1, n. 2, c.c.
- Riduzioni di valore. La misura e le motivazioni delle svalutazioni delle immobilizzazioni materiali e immateriali, con riferimento al concorso alla produzione futura di risultati, alla durata utile e, se rilevante, al valore di mercato, e la loro influenza sul risultato dell’esercizio. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 3-bis, c.c.
Bilancio abbreviato e micro-imprese. Nel bilancio in forma abbreviata restano dovute: criteri di valutazione; movimenti delle immobilizzazioni (art. 2435-bis, c. 5, c.c.). Le micro-imprese sono esonerate dalla nota integrativa se in calce allo stato patrimoniale indicano impegni, garanzie e passività potenziali e i compensi e crediti di amministratori e sindaci (art. 2427, c. 1, n. 9 e 16); se la redigono, seguono le regole del bilancio abbreviato (art. 2435-ter c.c.).
Relazione sulla gestione
Le informazioni che la relazione sulla gestione deve contenere in relazione a questa voce, con la fonte dell’obbligo.
- Ricerca e sviluppo. Le attività di ricerca e sviluppo svolte. Obbligo di legge: art. 2428, c. 3, n. 1, c.c.
Esoneri. Le società che redigono il bilancio in forma abbreviata non sono tenute alla relazione se forniscono in nota integrativa le informazioni sulle azioni proprie e della controllante (art. 2435-bis, c. 7, c.c.); le micro-imprese, se le riportano in calce allo stato patrimoniale (art. 2435-ter c.c.).
Disciplina fiscale
Imposte sui redditi
Le spese relative a più esercizi, e quindi i costi di sviluppo capitalizzati, sono deducibili nel limite della quota imputabile a ciascun esercizio (art. 108, c. 1, TUIR); la quota fiscale segue di regola quella imputata a conto economico.
IRAP
Per le società di capitali la base IRAP parte dal valore meno i costi della produzione del conto economico: gli ammortamenti delle sottovoci B.10.a (ammortamento delle immobilizzazioni immateriali) e B.10.b (ammortamento delle immobilizzazioni materiali) sono deducibili per l’importo iscritto in bilancio, senza i coefficienti del decreto ministeriale, che valgono per l’IRES (art. 5, c. 1, D.Lgs. 446/1997). Per le società di persone e le imprese individuali senza opzione per il bilancio valgono le regole del TUIR (art. 5-bis).
IVA
L’ammortamento è una scrittura interna senza IVA: l’IVA si è detratta, se spettava, al momento dell’acquisto del bene.
Credito d’imposta ricerca e sviluppo
Il credito d’imposta per le attività di ricerca e sviluppo non riduce il costo capitalizzato ma è un provento separato e non concorre al reddito né alla base IRAP: l’impresa che lo utilizza conserva la documentazione tecnica e la certificazione.
Nuovo testo unico dal 2027
Il D.Lgs. 19 giugno 2026, n. 117 (S.O. N. 26/L alla Gazzetta Ufficiale n. 152 del 3 luglio 2026) riordina il TUIR in un testo unico che si applica dal 1° gennaio 2027. Le norme citate in questa voce valgono per i periodi d’imposta fino al 2026; dal 2027, trattandosi di un testo unico di riordino, cambia la numerazione: l’art. 103 (ammortamento dei beni immateriali) diventa l’art. 112; l’art. 108 (spese relative a più esercizi) diventa l’art. 117.
Costi di sviluppo di un nuovo prodotto ammortizzati in cinque anni
Una società conclude il 31 dicembre 2025 un progetto di sviluppo e capitalizza costi per 50.000 euro, già rilevati nei conti di costo dell’anno. Il prodotto è disponibile dal 1° gennaio 2026 con vita utile di cinque anni: quota annua 10.000 euro.
1. Capitalizzazione dei costi del progetto - 31 dicembre 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Costi di sviluppo (B.I.2) | 50.000,00 | - |
| Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni (A.4) | - | 50.000,00 |
| Totale | 50.000,00 | 50.000,00 |
I costi sostenuti nell’anno restano nei loro conti; la scrittura li porta a immobilizzazione tramite A.4 (incrementi di immobilizzazioni per lavori interni). Non c’è pagamento: si tratta di costi già pagati o debiti già rilevati.
2. Ammortamento dell’esercizio - 31 dicembre 2026
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Ammortamento costi di sviluppo (B.10.a) | 10.000,00 | - |
| Immobilizzazioni immateriali (B.I, al netto degli ammortamenti) | - | 10.000,00 |
| Totale | 10.000,00 | 10.000,00 |
La quota parte dal 2026, quando il prodotto è utilizzabile.
3. Ammortamento dell’esercizio successivo - 31 dicembre 2027
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Ammortamento costi di sviluppo (B.10.a) | 10.000,00 | - |
| Immobilizzazioni immateriali (B.I, al netto degli ammortamenti) | - | 10.000,00 |
| Totale | 10.000,00 | 10.000,00 |
Anche nel secondo anno la quota è di un quinto del costo.
4. Svalutazione dopo l’abbandono del prodotto - 31 dicembre 2027
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Svalutazione immobilizzazioni immateriali (B.10.c) | 30.000,00 | - |
| Immobilizzazioni immateriali (B.I, al netto degli ammortamenti) | - | 30.000,00 |
| Totale | 30.000,00 | 30.000,00 |
Se il prodotto viene abbandonato e il costo non è più recuperabile, il valore residuo di 30.000 euro (50.000 meno due quote) si svaluta per intero: la svalutazione ha un conto proprio, distinto dall’ammortamento.
Controlli prima della dichiarazione
- Documentazione del progetto. Conservare piano, budget, rendicontazione dei costi e prove della fattibilità tecnica ed economica.
- Costi del personale. Documentare le ore e i costi imputati al progetto, con timesheet.
- Recuperabilità. Verificare ogni anno che il costo capitalizzato sia recuperabile con i ricavi attesi.
- Vincolo sugli utili. Verificare le riserve disponibili prima della distribuzione.
Errori ricorrenti
Ricerca capitalizzata come sviluppo
La ricerca di base o applicata è un costo dell’anno.
Costi senza rendicontazione
Senza timesheet e budget la capitalizzazione non regge in caso di verifica.
Ammortamento avviato prima della disponibilità
La quota parte dall’uso del prodotto.
Progetti abbandonati non svalutati
Il costo residuo va svalutato con perizia e motivazione.
