Inquadramento generale
Ammortamento diritti di brevetto e opere dell’ingegno - è la quota annua del costo dei brevetti, del know-how e dei diritti sulle opere dell’ingegno acquistati o sviluppati, compreso il software acquistato a titolo di proprietà o con licenza d’uso a tempo indeterminato.
La distinzione decisiva è tra la licenza a tempo indeterminato, che si acquista e si ammortizza, e la licenza a canone o in abbonamento, che è un servizio con costo per competenza. Nei software in cloud con canone annuale non nasce alcuna immobilizzazione.
Cosa ci rientra
- Esempi. Brevetto industriale acquistato; know-how tecnico acquisito; software gestionale in licenza a tempo indeterminato; diritti d’autore su un’opera.
Come riconoscerlo nei documenti
Quota calcolata sul costo capitalizzato secondo la vita utile.
Differenze con conti simili
- Canoni di licenza periodici. Sono in B.8 (costi per godimento di beni di terzi).
- Marchi. Hanno un conto proprio e un limite fiscale diverso.
Collocazione in bilancio
B.10.a (ammortamento delle immobilizzazioni immateriali).
Software acquistato o sviluppato
Il software acquistato con licenza d’uso perpetua si capitalizza; il software sviluppato internamente si capitalizza come costo di sviluppo se ne ricorrono i requisiti. Le personalizzazioni che aumentano la funzionalità si aggiungono al costo, quelle di manutenzione sono costi dell’anno.
Regole fiscali essenziali
- Imposte sui redditi. Le quote sono deducibili in misura non superiore al 50% del costo per ogni esercizio (art. 103, c. 1, TUIR); non si applica la riduzione alla metà nel primo anno.
- IRAP. Per le società di capitali la base IRAP parte dal valore meno i costi della produzione del conto economico: gli ammortamenti delle sottovoci B.10.a (ammortamento delle immobilizzazioni immateriali) e B.10.b (ammortamento delle immobilizzazioni materiali) sono deducibili per l’importo iscritto in bilancio, senza i coefficienti del decreto ministeriale, che valgono per l’IRES (art. 5, c. 1, D.Lgs. 446/1997).
- IVA. L’ammortamento è una scrittura interna senza IVA: l’IVA si è detratta, se spettava, al momento dell’acquisto del bene.
Ammortamento diritti di brevetto e opere dell’ingegno: esempio di contabilizzazione
Una società acquista il 2 gennaio 2025 un software gestionale con licenza a tempo indeterminato, 12.000 euro più IVA, con vita utile di tre anni: quota annua 4.000 euro, entro il 50% fiscale del costo (6.000 euro).
Brevetti, know-how e software in licenza a tempo indeterminato si ammortizzano in B.10.a (ammortamento delle immobilizzazioni immateriali) sulla vita utile; fiscalmente la quota non supera il 50% del costo per esercizio.
Principi contabili (OIC)
Ammortamento
L’OIC 24 richiede di ammortizzare le immobilizzazioni immateriali in base alla loro vita utile, con un metodo sistematico a quote costanti se non ne esiste uno migliore. Le quote si rilevano a conto economico in B.10.a (ammortamento delle immobilizzazioni immateriali) e si portano in diretta riduzione del valore iscritto: la nota integrativa espone il costo, i movimenti e il valore netto.
Vita utile
La vita utile di un brevetto non supera la durata della tutela legale; quella del software dipende dall’obsolescenza tecnologica e di solito è di tre-cinque anni. Se la vita utile non è stimabile, l’ammortamento dell’avviamento non supera dieci anni e quello dei costi di sviluppo cinque.
Nota integrativa
Le informazioni che la nota integrativa deve fornire su questa voce, con la fonte dell’obbligo.
- Criteri di valutazione. I criteri applicati nella valutazione della voce, nelle rettifiche di valore e nella conversione degli importi in valuta estera. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 1, c.c.
- Movimenti delle immobilizzazioni. Per ciascuna voce: costo, rivalutazioni, ammortamenti e svalutazioni precedenti; acquisizioni, spostamenti tra voci e alienazioni dell’esercizio; rivalutazioni, ammortamenti e svalutazioni dell’esercizio; totale delle rivalutazioni esistenti a fine esercizio. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 2, c.c.
- Costi di impianto, ampliamento e sviluppo. La composizione delle voci, le ragioni dell’iscrizione, cioè gli elementi che ne dimostrano l’utilità pluriennale, e i criteri di ammortamento. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 3, c.c.
- Modifiche dei criteri di ammortamento. La motivazione delle modifiche dei criteri di ammortamento e dei coefficienti applicati. Obbligo di legge: art. 2426, c. 1, n. 2, c.c.
- Riduzioni di valore. La misura e le motivazioni delle svalutazioni delle immobilizzazioni materiali e immateriali, con riferimento al concorso alla produzione futura di risultati, alla durata utile e, se rilevante, al valore di mercato, e la loro influenza sul risultato dell’esercizio. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 3-bis, c.c.
Bilancio abbreviato e micro-imprese. Nel bilancio in forma abbreviata restano dovute: criteri di valutazione; movimenti delle immobilizzazioni (art. 2435-bis, c. 5, c.c.). Le micro-imprese sono esonerate dalla nota integrativa se in calce allo stato patrimoniale indicano impegni, garanzie e passività potenziali e i compensi e crediti di amministratori e sindaci (art. 2427, c. 1, n. 9 e 16); se la redigono, seguono le regole del bilancio abbreviato (art. 2435-ter c.c.).
Relazione sulla gestione
La legge non prevede per questa voce informazioni specifiche nella relazione sulla gestione. Se i suoi effetti sono significativi, ne dà conto l’analisi generale della situazione, dell’andamento della gestione e dei principali rischi e incertezze (art. 2428, c. 1, c.c.).
Esoneri. Le società che redigono il bilancio in forma abbreviata non sono tenute alla relazione se forniscono in nota integrativa le informazioni sulle azioni proprie e della controllante (art. 2435-bis, c. 7, c.c.); le micro-imprese, se le riportano in calce allo stato patrimoniale (art. 2435-ter c.c.).
Disciplina fiscale
Imposte sui redditi
Le quote sono deducibili in misura non superiore al 50% del costo per ogni esercizio (art. 103, c. 1, TUIR); non si applica la riduzione alla metà nel primo anno. Il limite è un tetto annuo, non un piano obbligatorio.
IRAP
Per le società di capitali la base IRAP parte dal valore meno i costi della produzione del conto economico: gli ammortamenti delle sottovoci B.10.a (ammortamento delle immobilizzazioni immateriali) e B.10.b (ammortamento delle immobilizzazioni materiali) sono deducibili per l’importo iscritto in bilancio, senza i coefficienti del decreto ministeriale, che valgono per l’IRES (art. 5, c. 1, D.Lgs. 446/1997). Per le società di persone e le imprese individuali senza opzione per il bilancio valgono le regole del TUIR (art. 5-bis).
IVA
L’ammortamento è una scrittura interna senza IVA: l’IVA si è detratta, se spettava, al momento dell’acquisto del bene.
Costi pluriennali del software
Le spese di manutenzione, di aggiornamento e di assistenza del software non aumentano il costo dell’immobilizzazione e sono deducibili per competenza.
Iperammortamento 2026-2028
Per i beni nuovi materiali e immateriali degli allegati IV e V della L. 199/2025 e per gli impianti di autoproduzione di energia da fonti rinnovabili per autoconsumo, investiti dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028, il costo si maggiora ai soli fini delle imposte sui redditi: 180% fino a 2,5 milioni di euro di investimenti, 100% da 2,5 a 10 milioni, 50% da 10 a 20 milioni (art. 1, c. 427-436, L. 199/2025). La maggiorazione incide solo sulle quote di ammortamento e sui canoni di leasing, si deduce in dichiarazione con una variazione in diminuzione senza toccare il conto economico e non vale per l’IRAP. L’accesso richiede le comunicazioni e la perizia sulla piattaforma del GSE, secondo il decreto attuativo di maggio 2026.
Nuovo testo unico dal 2027
Il D.Lgs. 19 giugno 2026, n. 117 (S.O. N. 26/L alla Gazzetta Ufficiale n. 152 del 3 luglio 2026) riordina il TUIR in un testo unico che si applica dal 1° gennaio 2027. Le norme citate in questa voce valgono per i periodi d’imposta fino al 2026; dal 2027, trattandosi di un testo unico di riordino, cambia la numerazione: l’art. 103 (ammortamento dei beni immateriali) diventa l’art. 112; l’art. 108 (spese relative a più esercizi) diventa l’art. 117.
Software gestionale con licenza a tempo indeterminato ammortizzato in tre anni
Una società acquista il 2 gennaio 2025 un software gestionale con licenza a tempo indeterminato, 12.000 euro più IVA, con vita utile di tre anni: quota annua 4.000 euro, entro il 50% fiscale del costo (6.000 euro).
1. Fattura del software in licenza a tempo indeterminato - 2 gennaio 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Diritti di brevetto e opere dell’ingegno (B.I.3) | 12.000,00 | - |
| IVA a credito (C.II.5-bis) | 2.640,00 | - |
| Debiti verso fornitori (D.7) | - | 14.640,00 |
| Totale | 14.640,00 | 14.640,00 |
Il software in licenza a tempo indeterminato è un diritto di utilizzazione di un’opera dell’ingegno: si capitalizza al costo, con l’IVA detraibile a parte.
2. Pagamento del fornitore - 31 gennaio 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Debiti verso fornitori (D.7) | 14.640,00 | - |
| Banca c/c (C.IV.1) | - | 14.640,00 |
| Totale | 14.640,00 | 14.640,00 |
3. Ammortamento dell’esercizio - 31 dicembre 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Ammortamento brevetti e opere dell’ingegno (B.10.a) | 4.000,00 | - |
| Immobilizzazioni immateriali (B.I, al netto degli ammortamenti) | - | 4.000,00 |
| Totale | 4.000,00 | 4.000,00 |
La quota è un terzo del costo: inferiore al limite fiscale del 50%, quindi integralmente deducibile.
4. Ammortamento dell’esercizio successivo - 31 dicembre 2026
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Ammortamento brevetti e opere dell’ingegno (B.10.a) | 4.000,00 | - |
| Immobilizzazioni immateriali (B.I, al netto degli ammortamenti) | - | 4.000,00 |
| Totale | 4.000,00 | 4.000,00 |
Il costo sarà interamente ammortizzato a fine 2027.
Controlli prima della dichiarazione
- Tipo di licenza. Distinguere licenza perpetua, da capitalizzare, e licenza in abbonamento, da imputare per competenza in B.8 (costi per godimento di beni di terzi).
- Quota e tetto fiscale. Confrontare la quota civilistica con il 50% del costo e riprendere l’eventuale eccedenza.
- Costi di manutenzione. Non capitalizzare aggiornamenti e assistenza.
- Iperammortamento. Se il software è nell’allegato V della L. 199/2025 e il progetto è agevolabile, avviare le comunicazioni sul portale del GSE prima del completamento.
Errori ricorrenti
Canoni di abbonamento capitalizzati
Il costo di un servizio in cloud è di competenza dell’anno.
Ammortamento oltre il tetto fiscale senza ripresa
La quota eccedente il 50% non è deducibile.
Software sviluppato internamente senza requisiti
Non si capitalizza senza progetto definito e recuperabilità.
Riduzione a metà nel primo anno
Per i diritti dell’art. 103 non si applica la riduzione a metà del primo esercizio.
