Inquadramento generale
Carte di credito - i pagamenti con carta di credito o di debito spostano il rapporto di credito e debito su un soggetto terzo, la società che gestisce il circuito. Per le vendite, l’impresa che accetta il pagamento con carta non vanta più un credito verso il cliente ma verso il gestore del circuito, che le accrediterà l’importo al netto delle commissioni e ne assume il rischio di insolvenza. Per gli acquisti, l’impresa che paga con la carta aziendale estingue il debito verso il fornitore e contrae un debito verso l’emittente della carta, che le addebiterà l’importo in conto corrente.
Vendite con carta
La vendita si rileva alla data dell’operazione, con il ricavo e l’IVA secondo le regole ordinarie. In contropartita si iscrive un credito verso la società che gestisce il circuito, tra i crediti dell’attivo circolante, che si chiude con l’accredito in conto corrente. Le commissioni trattenute sono costi per servizi (B.7) di competenza del periodo in cui è effettuata l’operazione, anche se addebitate in un momento successivo.
Acquisti con carta
Per l’acquisto si rileva normalmente il costo e il debito verso il fornitore; il pagamento con carta chiude quel debito e fa sorgere un debito verso l’emittente, da estinguere con l’addebito mensile in conto. Se la carta prevede un rimborso rateale con interessi, si tratta di un finanziamento: gli interessi sono oneri finanziari (C.17).
Profilo fiscale
Le commissioni sugli incassi e sull’utilizzo della carta sono deducibili per competenza come costi inerenti; le commissioni per servizi di pagamento sono esenti da IVA. I costi sostenuti con carta aziendale sono deducibili secondo le regole proprie di ciascuna spesa, a condizione che siano documentati e inerenti: l’estratto conto della carta, da solo, non sostituisce la fattura o lo scontrino.
Tracciabilità
Il pagamento con carta è uno strumento tracciabile: per alcune spese, come le trasferte, le spese di rappresentanza e i carburanti, la tracciabilità del pagamento è condizione di deducibilità o di detrazione IVA. Conviene quindi conservare insieme ricevute e estratti conto.
Punti di attenzione
A fine esercizio occorre riconciliare il credito verso il circuito con gli accrediti ricevuti dopo la chiusura e il debito verso l’emittente con gli addebiti del mese successivo. Le spese personali pagate con carta aziendale vanno addebitate al titolare o all’amministratore che le ha sostenute.
Informativa
I crediti verso i gestori dei circuiti e i debiti verso gli emittenti sono di regola compresi tra i crediti e i debiti verso altri; se rilevanti, la nota integrativa ne indica la composizione.
Carte di credito: esempio di contabilizzazione
Un negozio incassa il 30 dicembre 1.220 euro con carta; il circuito accredita l’importo il 3 gennaio trattenendo 15 euro di commissioni. Al 31 dicembre il negozio iscrive il ricavo, l’IVA, un credito verso il circuito di 1.220 euro e la commissione di 15 euro tra i costi per servizi.
Se la carta aziendale è usata per spese di trasferta di un dipendente, il costo segue le regole delle trasferte e la ricevuta va allegata alla nota spese, anche se il pagamento è già documentato dall’estratto conto; l’addebito dell’emittente, a gennaio, chiude poi il debito senza effetti economici.
Il pagamento con carta sposta il credito dal cliente all'emittente o al circuito: la vendita si rileva alla data dell'operazione e le commissioni sono costi di competenza, salvo le carte con finanziamento.
Principi contabili (OIC)
Vendite regolate con carta di credito
L’impresa che riceve pagamenti tramite carta di credito deve contabilizzare, alla data di effettuazione dell’operazione, l’incasso della vendita, rilevando il credito verso la società finanziaria che gestisce i pagamenti con carta di credito e sulla quale grava il rischio di insolvenza verso il cliente finale. La società finanziaria accredita poi periodicamente gli incassi, trattenendo il proprio compenso, determinato come percentuale sugli incassi o come costo fisso per la gestione del servizio, e trasmette un apposito prospetto periodico di riepilogo delle operazioni.
Acquisti regolati con carta di credito
Per gli acquisti effettuati con carta di credito, l’impresa rileva il debito verso il fornitore all’atto dell’operazione e, separatamente, il debito verso la società emittente della carta per l’importo che sarà addebitato sul conto corrente; le eventuali spese e commissioni di utilizzo della carta sono rilevate per competenza tra gli oneri diversi di gestione o gli oneri finanziari, a seconda della loro natura.
Collocazione in bilancio
Il credito verso la società finanziaria per gli incassi con carta di credito non ancora accreditati è collocato tra i crediti dell’attivo circolante; il debito verso la società emittente per gli acquisti non ancora addebitati è collocato tra i debiti verso altri finanziatori o fornitori, secondo la sostanza del rapporto.
Nota integrativa
Le informazioni che la nota integrativa deve fornire su questa voce, con la fonte dell’obbligo.
- Criteri di valutazione. I criteri applicati nella valutazione della voce, nelle rettifiche di valore e nella conversione degli importi in valuta estera. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 1, c.c.
- Altre informazioni sui crediti. Se rilevanti: tasso di interesse effettivo e scadenze, crediti con condizioni di pagamento modificate, crediti dati in garanzia di propri debiti, interessi di mora compresi nei crediti scaduti, concentrazione dei crediti, composizione dei crediti verso altri. Principio contabile: OIC 15, par. 78.
Bilancio abbreviato e micro-imprese. Nel bilancio in forma abbreviata restano dovute: criteri di valutazione (art. 2435-bis, c. 5, c.c.). Le micro-imprese sono esonerate dalla nota integrativa se in calce allo stato patrimoniale indicano impegni, garanzie e passività potenziali e i compensi e crediti di amministratori e sindaci (art. 2427, c. 1, n. 9 e 16); se la redigono, seguono le regole del bilancio abbreviato (art. 2435-ter c.c.).
Relazione sulla gestione
La legge non prevede per questa voce informazioni specifiche nella relazione sulla gestione. Se i suoi effetti sono significativi, ne dà conto l’analisi generale della situazione, dell’andamento della gestione e dei principali rischi e incertezze (art. 2428, c. 1, c.c.).
Esoneri. Le società che redigono il bilancio in forma abbreviata non sono tenute alla relazione se forniscono in nota integrativa le informazioni sulle azioni proprie e della controllante (art. 2435-bis, c. 7, c.c.); le micro-imprese, se le riportano in calce allo stato patrimoniale (art. 2435-ter c.c.).
Disciplina fiscale
Natura delle commissioni e limiti di deducibilità
Le commissioni trattenute dalla società finanziaria sugli incassi con carta di credito e le commissioni di utilizzo della carta negli acquisti sono deducibili per competenza quali costi inerenti all’attività, secondo le regole generali dell’articolo 109 del TUIR; non assumono natura di oneri finanziari salvo che il servizio configuri, nella sostanza, un vero e proprio finanziamento (come nel caso delle carte revolving), nel qual caso si applicano le regole ordinarie sulla deducibilità degli interessi passivi, comprese le limitazioni dell’articolo 96 quando l’onere finanziario assume rilevanza quantitativa apprezzabile.
Vendita e acquisto regolati con carta di credito
Alfa Srl vende merci per 1.000 euro più IVA al 22%, incassate con carta di credito; la società finanziaria applica una commissione di 15 euro. Nello stesso periodo Alfa Srl acquista merci per 1.000 euro più IVA dal fornitore Beta, pagando con la propria carta di credito aziendale, con commissioni di utilizzo di 15 euro.
1. Vendita e incasso del giorno con carta di credito
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Crediti verso banca per carte di credito (C.II.5-quater) | 1.220,00 | - |
| Merci c/vendite (A.1) | - | 1.000,00 |
| IVA c/vendite (D.12) | - | 220,00 |
| Totale | 1.220,00 | 1.220,00 |
2. Accredito sul conto corrente bancario
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Banca c/c (C.IV.1) | 1.220,00 | - |
| Crediti verso banca per carte di credito (C.II.5-quater) | - | 1.220,00 |
| Totale | 1.220,00 | 1.220,00 |
3. Commissioni d’incasso sulla vendita
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Commissioni d’incasso (B.14) | 15,00 | - |
| Banca c/c (C.IV.1) | - | 15,00 |
| Totale | 15,00 | 15,00 |
4. Acquisto pagato con carta di credito
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Merci c/acquisti (B.6) | 1.000,00 | - |
| IVA c/acquisti (C.II.5-bis) | 220,00 | - |
| Debiti verso banca per carte di credito (D.4) | - | 1.220,00 |
| Totale | 1.220,00 | 1.220,00 |
5. Addebito sul conto corrente bancario
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Debiti verso banca per carte di credito (D.4) | 1.220,00 | - |
| Banca c/c (C.IV.1) | - | 1.220,00 |
| Totale | 1.220,00 | 1.220,00 |
6. Spese e commissioni di utilizzo della carta
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Commissioni bancarie (B.14) | 15,00 | - |
| Banca c/c (C.IV.1) | - | 15,00 |
| Totale | 15,00 | 15,00 |
Controlli prima della dichiarazione
- Competenza dell’incasso. Rilevare la vendita e il credito verso la società finanziaria alla data dell’operazione, non a quella del successivo accredito.
- Riconciliazione. Verificare la corrispondenza tra gli incassi con carta di credito, il prospetto periodico della società finanziaria e gli accrediti bancari.
- Natura delle commissioni. Distinguere le commissioni di gestione ordinarie, deducibili come costi di servizio, da eventuali oneri con natura finanziaria propria delle carte revolving.
Errori ricorrenti
Acquisti documentati dal solo estratto della carta
L'estratto conto della carta prova il pagamento ma non il contenuto della spesa. Senza fattura o documento commerciale intestato all'impresa, il costo è difficilmente dimostrabile come inerente e l'IVA non è detraibile. Per gli acquisti con carta aziendale va richiesta sempre la fattura, e le ricevute vanno conservate e collegate alle singole transazioni.
Spese personali dell'amministratore contabilizzate come costi
Quando la carta aziendale viene utilizzata per spese private, l'importo non è un costo della società ma un credito verso l'utilizzatore, da recuperare o da trattare come compenso. Registrare tutti gli addebiti come spese generali deduce costi non inerenti e può far emergere, in verifica, un compenso non dichiarato o un'attribuzione di utili.
Acquisti registrati alla data dell'addebito in conto
La competenza di un acquisto effettuato con carta di credito dipende dalla data della transazione o della prestazione, non dal giorno in cui la banca addebita il totale mensile. Registrare a gennaio, insieme all'addebito, gli acquisti di dicembre sposta i costi nell'esercizio successivo. Alla chiusura va rilevato il debito verso l'emittente per le operazioni non ancora addebitate.
