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Fase 04 attiva Terzo Settore & RUNTS (46 circolari)
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22set 2026
Enti Sportivi dilettantistici

Bar delle ASD in regime 398/1991: niente registratore di cassa

Le associazioni e società sportive dilettantistiche in regime 398/1991 possono gestire il bar dell'impianto senza scontrino, ricevuta fiscale o trasmissione telematica dei corrispettivi, grazie all'esonero dell'articolo 2 del D.P.R. 696/1996. La somministrazione resta però attività commerciale e non beneficia della decommercializzazione dell'articolo 148 TUIR. Occorre annotare i proventi entro il 15 del mese successivo, conservare la documentazione e fatturare nei casi previsti. Gli enti del Terzo settore devono verificare separatamente il regime applicabile.

28ago 2026
Enti terzo settore

Controlli RUNTS sugli enti del Terzo settore: i tre verbali

Il DM 198/2026 definisce i modelli per verbalizzare i controlli sugli enti del Terzo settore iscritti al RUNTS. Esistono tre schemi: uno per le verifiche ordinarie, uno per gli interventi straordinari e uno per gli enti irreperibili. RUNTS, reti associative e centri di servizio per il volontariato dovranno documentare l’attività seguendo il modello pertinente, con esiti, richieste e adempimenti coerenti con la situazione accertata. Gli ETS devono mantenere aggiornati dati, documentazione, così da dimostrare requisiti e regolarità quando il controllo viene avviato.

26ago 2026
Enti terzo settore

Fiscalità sagre Pro Loco 2026: IVA, IRES e nuovi regimi dopo la 398

Dal 2026 le Pro Loco non possono più applicare la legge 398/1991 e devono distinguere fiscalmente le diverse attività svolte durante la sagra. Per una Pro Loco APS che sceglie l’articolo 86 del Codice del Terzo settore, i pasti venduti al pubblico non scontano l’Iva e quella sugli acquisti non è detraibile, alle condizioni previste. Se l’articolo 86 non si applica, la cucina opera con Iva al 10%. Il test costi-ricavi dell’articolo 79, inclusa la tolleranza del 6%, rileva per Ires e non decide il trattamento Iva; occorre quindi una contabilità separata.

19ago 2026
Enti Sportivi dilettantistici

Iva enti associativi: l’esclusione resta in vigore fino al 2036

Per gli enti associativi resta applicabile il regime Iva di esclusione sulle operazioni rese ai propri soci: il passaggio all’esenzione, previsto dal D.L. 146/2021 e più volte rinviato, decorrerà soltanto dal 1° gennaio 2036 in base al D.Lgs. 186/2025. ASD, SSD e altre associazioni possono quindi continuare a organizzare la gestione amministrativa secondo l’assetto vigente, verificando però quali attività restano fuori dall’esclusione e come si coordinano le regole già applicabili agli enti sportivi con gli obblighi fiscali e documentali.

26giu 2026
Enti terzo settore

RUNTS, entro il 30 giugno 2026 la comunicazione dei dati associativi

Gli ETS iscritti al RUNTS devono verificare entro il 30 giugno 2026 la correttezza dei dati su associati, lavoratori e volontari. Per gli enti associativi diversi da ODV e APS è richiesto il primo popolamento informativo; ODV e APS intervengono solo se i dati sono cambiati rispetto al 31 dicembre 2025. Il D.M. 2/2026 introduce anche la delega telematica, porta a 180 giorni il termine per depositare il bilancio dalla chiusura dell’esercizio e abilita al deposito gli esperti contabili iscritti alla sezione B dell’Albo, con responsabilità definite.

19mag 2026
Enti terzo settore

Operazioni straordinarie ETS: il Notariato ordina le regole

Lo Studio 7-2026/CTS del Notariato riordina gli adempimenti per trasformazioni, fusioni e scissioni degli enti non profit. La verifica parte da statuto, atto costitutivo e natura dell’ente, poi coinvolge organi, maggioranze, relazioni, patrimonio minimo, pubblicità e tutela dei creditori. L’art. 42-bis c.c. consente operazioni eterogenee, ma la scissione con scorporo richiede cautela. Restano regole speciali per imprese sociali e devoluzione del patrimonio in uscita dal RUNTS; bilancio o rendiconto vanno approvati e depositati entro i termini di legge e statuto.

4mag 2026
Enti terzo settore

Iscrizione tardiva ONLUS al RUNTS: domanda ammessa, devoluzione separata

Le ex ONLUS che non hanno chiesto l’iscrizione al RUNTS entro il 31 marzo 2026 possono ancora presentare la domanda, che deve essere esaminata anche se tardiva. Il ritardo, tuttavia, comporta la perdita definitiva della qualifica ONLUS e impone di devolvere l’eventuale patrimonio incrementale maturato durante il vecchio regime, dopo il parere obbligatorio del Ministero del Lavoro. La devoluzione non condiziona la procedibilità della domanda e segue un percorso autonomo; gli elenchi degli enti tardivi saranno trasmessi all’Agenzia delle Entrate per i controlli.

23apr 2026
Enti terzo settore

Regimi forfetari ETS dal 2026: come funzionano e chi può accedervi

Dal 2026 gli ETS iscritti al RUNTS possono scegliere tra due regimi forfetari. L’art. 80 riguarda gli enti non commerciali; l’art. 86 è riservato a OdV e APS con ricavi commerciali fino a 85.000 euro. Per queste organizzazioni il reddito imponibile deriva da coefficienti dell’1% e del 3%, con semplificazioni IVA. La scelta richiede verifica di attività, ricavi e convenienza rispetto al regime ordinario, con attenzione a opzione e revoca. Gli ex iscritti all’Anagrafe Onlus devono aver chiesto l’iscrizione al RUNTS entro il 31 marzo 2026 per accedere alle agevolazioni.