Argomento Normativo

Circolare 7/E 2026

Rassegna specialistica di articoli, circolari operative, orientamenti di prassi dell'Agenzia delle Entrate e pronunce della Cassazione sul tema Circolare 7/E 2026.

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Aggiornato il 23 settembre 2026

Tutti gli articoli di Circolare 7/E 2026

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23set 2026
Enti Sportivi dilettantistici

Direttori di gara nello sport dilettantistico: le agevolazioni fiscali

I compensi dei direttori di gara nell'area dilettantistica sono esenti fino a 15.000 euro complessivi annui, anche con rapporto subordinato o partita IVA. Nel forfetario il coefficiente di redditività si applica soltanto all'eccedenza, ma l'intero incasso conta per le soglie di 85.000 e 100.000 euro. Il quadro LM prevede il codice 2 per gestire la quota esente. Occorre sommare i compensi di tutti gli enti, comunicare quanto già percepito e distinguere le prestazioni professionistiche, che non beneficiano della stessa detassazione.

11set 2026
Enti Sportivi dilettantistici

Irap enti sportivi: 85.000 euro anche per le collaborazioni amministrative

La circolare 7/E del 7 agosto 2026 chiarisce che, per l’Irap degli enti sportivi dilettantistici, l’esclusione dalla base imponibile dei compensi per co.co.co. dell’area del dilettantismo inferiori a 85.000 euro annui riguarda non solo tecnici e atleti, ma anche collaboratori amministrativo-gestionali. La soglia opera sul compenso complessivo e non come franchigia: vanno verificate natura del rapporto, qualifica del collaboratore, gestione fiscale e contributiva e coerenza con le comunicazioni al RASD, prima di applicare il beneficio in dichiarazione.

10set 2026
Enti Sportivi dilettantistici

Soglia 15.000 euro lavoro sportivo anche per il subordinato

L'esclusione dalla base imponibile prevista per il lavoro sportivo dilettantistico fino a 15.000 euro si applica, secondo la circolare 7/E del 7 agosto 2026, anche alle retribuzioni dei lavoratori subordinati. Il limite dipende dalla natura oggettiva dell'attività e non dal contratto, con effetti sul calcolo delle ritenute e sulla Certificazione Unica; per l'IRAP la disciplina resta distinta. ASD e SSD devono considerare il plafond complessivo, acquisire l'autocertificazione e verificare qualifica, soglie e adempimenti prima di pagare.

8set 2026
Enti Sportivi dilettantistici

Lucratività attenuata: le SSD devono scegliere fra dividendi e agevolazioni

Le società sportive dilettantistiche costituite come società di capitali o cooperative devono scegliere tra lucratività attenuata e agevolazioni fiscali. Secondo la circolare 7/E/2026, per decommercializzare ai fini IRES e IVA i corrispettivi specifici occorre conservare nello statuto il divieto assoluto di distribuzione, anche indiretta, degli utili imposto dall’articolo 148, comma 8, TUIR, incompatibile con la distribuzione consentita dalla riforma dello sport. Le SSD devono quindi adeguare le clausole; le ASD non sono coinvolte nello stesso conflitto.

7set 2026
Enti Sportivi dilettantistici

Volontari sportivi: quando il rimborso forfetario diventa imponibile

Il rimborso forfetario riconosciuto ai volontari sportivi entro 400 euro mensili non costituisce di regola reddito, ma concorre comunque al limite annuo di 15.000 euro previsto per i compensi del lavoro sportivo dilettantistico. Se tale soglia è già stata raggiunta con altri compensi, il rimborso successivo diventa interamente imponibile come reddito di lavoro autonomo e l’ente deve applicare la ritenuta. Prima del pagamento occorre acquisire l’autocertificazione del volontario, sommare quanto ricevuto da tutti gli enti e trasmettere al RASD i dati richiesti.

4set 2026
Lavoro sportivo

Regime forfettario per lavoratori sportivi: la franchigia dei 15.000 euro

Nel regime forfettario del lavoratore sportivo autonomo, la franchigia fiscale di 15.000 euro si applica soltanto ai compensi sportivi eccedenti tale soglia: i primi 15.000 euro non concorrono al reddito imponibile. Devono però essere conteggiati per verificare il limite ordinario di 85.000 euro e quello di 100.000 euro che determina l’uscita immediata dal regime. La franchigia è unica per tutti i rapporti dell’anno, richiede un’autocertificazione all’ente e non coincide con la soglia previdenziale di 5.000 euro né con il trattamento dei premi.

4set 2026
Enti Sportivi dilettantistici

Rimborsi forfetari volontari sportivi: quando scatta la ritenuta

I rimborsi forfetari ai volontari sportivi concorrono alla soglia annua di 15.000 euro del lavoro sportivo dilettantistico. Quando il totale viene superato, la parte rilevante diventa reddito e l’ente erogante deve applicare la ritenuta d’acconto prevista dall’articolo 25 del DPR 600/1973. La base della ritenuta dipende dal momento in cui si supera la soglia: non si calcola automaticamente sull’intero cumulo dei rimborsi già pagati. L’ente deve acquisire le informazioni, verificare l’autocertificazione e gestire la ritenuta sui pagamenti successivi.

1set 2026
Enti Sportivi dilettantistici

SSD, la lucratività attenuata non basta per la decommercializzazione fiscale

Una SSD può rispettare la lucratività attenuata della riforma dello sport e non ottenere la decommercializzazione dei corrispettivi specifici versati da soci e tesserati. La circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 7/E del 7 agosto 2026 chiarisce che l’agevolazione dell’art. 148, comma 3, TUIR richiede il divieto pieno di distribuire utili, più rigoroso del D.Lgs. 36/2021. Statuto e atto costitutivo devono contenere le clausole fiscali necessarie, inclusa la destinazione del patrimonio: conformità sportiva e beneficio tributario restano requisiti distinti.