Argomento Normativo

Enti sportivi dilettantistici

Rassegna specialistica di articoli, circolari operative, orientamenti di prassi dell'Agenzia delle Entrate e pronunce della Cassazione sul tema Enti sportivi dilettantistici.

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Aggiornato il 14 settembre 2026

Tutti gli articoli di Enti sportivi dilettantistici

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14set 2026
Dichiarazioni

Sportivi dilettanti e quadro RR: la franchigia di 5.000 euro non è cumulabile

Per i lavoratori sportivi dilettanti la franchigia previdenziale di 5.000 euro opera sul totale annuo dei compensi rilevanti e non può essere applicata separatamente a ogni committente o a ogni rapporto. Chi svolge più incarichi deve quindi sommare le somme percepite, distinguere la quota esente da quella eccedente e compilare il quadro RR sulla parte soggetta a contribuzione. La verifica riguarda compensi, periodo di riferimento e inquadramento del rapporto, perché una lettura frammentata può ridurre la base contributiva dichiarata e generare richieste successive dell’ente previdenziale.

9set 2026
Enti Sportivi dilettantistici

Affidamento diretto degli impianti sportivi: i limiti fissati dall’ANAC

Un Comune può affidare direttamente un impianto sportivo a un ente sportivo senza scopo di lucro che proponga di riqualificarlo con risorse proprie, ma l’eccezione dell’articolo 5 del Dlgs 38/2021 è residuale. Secondo ANAC, l’assenza di gara è ammessa solo se arriva un’unica proposta da un solo operatore e il valore della concessione resta sotto la soglia europea; durata e scelta dell’ente devono essere proporzionate e motivate. Restano incerti il contenuto del piano economico-finanziario e i criteri per calcolare il valore, da definire con cautela.

7set 2026
Enti Sportivi dilettantistici

Volontari sportivi: quando il rimborso forfetario diventa imponibile

Il rimborso forfetario riconosciuto ai volontari sportivi entro 400 euro mensili non costituisce di regola reddito, ma concorre comunque al limite annuo di 15.000 euro previsto per i compensi del lavoro sportivo dilettantistico. Se tale soglia è già stata raggiunta con altri compensi, il rimborso successivo diventa interamente imponibile come reddito di lavoro autonomo e l’ente deve applicare la ritenuta. Prima del pagamento occorre acquisire l’autocertificazione del volontario, sommare quanto ricevuto da tutti gli enti e trasmettere al RASD i dati richiesti.

1set 2026
Enti Sportivi dilettantistici

SSD, la lucratività attenuata non basta per la decommercializzazione fiscale

Una SSD può rispettare la lucratività attenuata della riforma dello sport e non ottenere la decommercializzazione dei corrispettivi specifici versati da soci e tesserati. La circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 7/E del 7 agosto 2026 chiarisce che l’agevolazione dell’art. 148, comma 3, TUIR richiede il divieto pieno di distribuire utili, più rigoroso del D.Lgs. 36/2021. Statuto e atto costitutivo devono contenere le clausole fiscali necessarie, inclusa la destinazione del patrimonio: conformità sportiva e beneficio tributario restano requisiti distinti.

31ago 2026
Dichiarazioni

Istruttori sportivi stranieri in Italia: quando scatta la ritenuta del 30%

Quando un’ASD o una SSD remunera un istruttore sportivo straniero residente fuori dall’Italia per una prestazione occasionale, il compenso è reddito diverso: l’ente, quale sostituto d’imposta, deve trattenere il 30% a titolo definitivo sull’intero lordo. La soglia di esenzione di 15.000 euro prevista per i compensi sportivi non si applica. Prima di pagare occorre verificare residenza, convenzione contro le doppie imposizioni, codice fiscale e adempimenti dichiarativi; se ricorrono i presupposti, l’alternativa è un rimborso forfettario a un volontario.

26giu 2026
Associazioni ed Enti sportivi

Contributi pubblici ricevuti nel 2025: ASD e SSD alla prova della trasparenza entro il 30 giugno 2026

ASD, SSD, enti non profit e imprese devono pubblicare entro il 30 giugno 2026 le informazioni sulle erogazioni pubbliche incassate nel 2025 quando il totale raggiunge 10.000 euro. La soglia si verifica con criterio di cassa, sommando gli importi ricevuti da enti pubblici, non quelli soltanto deliberati. Le SSD con bilancio ordinario utilizzano la nota integrativa; ASD e soggetti non tenuti a quel documento pubblicano i dati su sito o portale digitale accessibile. L’omissione espone all’1% dell’importo, con minimo 2.000 euro, e nei casi più gravi alla restituzione.

12mar 2026
Enti Sportivi dilettantistici

Sport Missione Comune 2026: 250 milioni per gli impianti sportivi

Sport Missione Comune 2026 mette a disposizione 250 milioni di euro per costruire, riqualificare o rendere conformi gli impianti sportivi pubblici. Possono partecipare gli enti territoriali, tramite mutui a tasso fisso dell’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale con abbattimento integrale degli interessi: per durate fino a dieci anni il finanziamento non comporta costi per interessi. Sono ammessi anche interventi collegati a PNRR e programmi nazionali, con domanda da presentare entro il 30 settembre 2026 secondo il bando.

4mar 2026
Dichiarazioni

Certificazione unica 2026 enti sportivi: guida alla compilazione con esempi pratici

La CU 2026 certifica i compensi corrisposti dagli enti sportivi nel 2025 e richiede ad ASD e SSD di inquadrare correttamente ogni rapporto, applicare la franchigia fiscale di 15.000 euro quando spettante e compilare i campi previsti per co.co.co., lavoro subordinato, professionisti, atleti e collaboratori amministrativo-gestionali. Le scadenze e i codici sono cambiati, mentre previdenza Inps, assicurazione Inail e sanzioni dipendono dalla natura della prestazione. Prima dell’invio occorre riconciliare pagamenti, contratti e conguagli.