Glossario delle voci di bilancio 2026 Normativa OIC & TUIR vigente Aggiornato il 22 Settembre 2026

Contributi in conto impianti

Nel piano dei conti Indice A–Z (729 voci) →

📋Inquadramento generale

Sintesi Operativa

Contributi in conto impianti - sono i contributi ricevuti per acquistare o costruire beni ammortizzabili. Con il metodo dei risconti il contributo si rinvia e si accredita in A.5 (altri ricavi e proventi) in proporzione agli ammortamenti del bene; in alternativa si porta a riduzione del costo.

I contributi in conto impianti sono le agevolazioni, in denaro o in natura, ricevute per realizzare investimenti in beni ammortizzabili: contributi regionali su un macchinario, sui pannelli fotovoltaici, sugli impianti. Il credito d’imposta per investimenti in beni strumentali non è un contributo con erogazione in denaro, ma è trattato in modo analogo, secondo la norma istitutiva.

Cosa ci rientra

  • Esempi. Contributo regionale su un macchinario; contributo per un impianto fotovoltaico; credito d’imposta per investimenti in beni strumentali.

Come riconoscerlo nei documenti

Decreto di concessione, piano di ammortamento del bene agevolato.

Differenze con conti simili

  • Contributi in conto esercizio. Coprono costi di gestione.
  • Contributi in conto capitale. Non sono legati a un bene specifico.

Collocazione in bilancio

A.5 (altri ricavi e proventi), con il metodo dei risconti.

Regole fiscali essenziali

  • Imposte sui redditi. I contributi in conto impianti concorrono al reddito in proporzione agli ammortamenti del bene: con il metodo dei risconti le quote annue sono ricavi, con quello della riduzione del costo si riducono gli ammortamenti deducibili; il risultato fiscale coincide.
  • IRAP. Per le società di capitali la base IRAP è la differenza tra valore e costi della produzione (art. 5 D.Lgs. 446/1997): i componenti iscritti nel valore della produzione concorrono alla base per l’importo di bilancio.
  • IVA. Il contributo senza una controprestazione verso chi lo eroga è fuori campo IVA (art. 2, c. 3, lett. a, DPR 633/1972); se remunera un servizio reso all’ente è imponibile.

Contributi in conto impianti: esempio di contabilizzazione

Un’impresa acquista un macchinario per 100.000 euro più IVA al 22%, in funzione dal 1° luglio 2025, ammortizzato con l’aliquota del 10% (metà nel primo anno). Una Regione concede un contributo di 30.000 euro, incassato il 15 settembre 2025. Si applica il metodo dei risconti.

Regola Fondamentale & Ratio

Allineare il rilascio annuo del contributo al piano di ammortamento del bene e verificare nel decreto le conseguenze di una vendita anticipata o del mancato rispetto delle condizioni.

Riferimenti Normativi Primari:
Codice civile, art. 2426TUIR, artt. 85, 88 e 109Legge 124/2017, art. 1, comma 125-bis

🏛️Principi contabili (OIC)

Altri ricavi e proventi

Dal 2016 non esiste più l’area straordinaria: i proventi non caratteristici e non finanziari, compresi quelli di natura eccezionale, si iscrivono in A.5 (altri ricavi e proventi) e, se rilevanti, si descrivono in nota integrativa (art. 2427, n. 13, c.c.).

Contributi pubblici

I contributi si rilevano quando c’è la ragionevole certezza che le condizioni per riceverli sono soddisfatte e che saranno erogati. Quelli in conto esercizio vanno in A.5 (altri ricavi e proventi) con indicazione separata; quelli in conto impianti si imputano con gli ammortamenti del bene, con il metodo dei risconti o a riduzione del costo (OIC 16).

Metodo dei risconti o riduzione del costo

L’OIC 16 consente di iscrivere il bene al costo di acquisto e il contributo tra i risconti passivi, accreditandolo a conto economico in A.5 (altri ricavi e proventi) in proporzione all’ammortamento; oppure di iscrivere il bene al costo netto del contributo. In entrambi i casi il risultato di ogni esercizio è lo stesso; cambia solo l’esposizione in bilancio e la voce di ricavo.

🏛️Nota integrativa

Informazioni obbligatorie

Le informazioni che la nota integrativa deve fornire su questa voce, con la fonte dell’obbligo.

  • Criteri di valutazione. I criteri applicati nella valutazione della voce, nelle rettifiche di valore e nella conversione degli importi in valuta estera. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 1, c.c.
  • Contributi pubblici ricevuti. Gli importi e le informazioni sulle sovvenzioni, i contributi e i vantaggi economici non di carattere generale ricevuti da pubbliche amministrazioni, se nel complesso superano 10.000 euro nell’esercizio; per gli aiuti registrati nel Registro nazionale degli aiuti di Stato basta dichiararne l’esistenza. Obbligo di legge: art. 1, c. 125-bis e 125-quinquies, L. 124/2017.
  • Movimenti delle immobilizzazioni. Per ciascuna voce: costo, rivalutazioni, ammortamenti e svalutazioni precedenti; acquisizioni, spostamenti tra voci e alienazioni dell’esercizio; rivalutazioni, ammortamenti e svalutazioni dell’esercizio; totale delle rivalutazioni esistenti a fine esercizio. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 2, c.c.

Bilancio abbreviato e micro-imprese. Nel bilancio in forma abbreviata restano dovute: criteri di valutazione; contributi pubblici ricevuti; movimenti delle immobilizzazioni (art. 2435-bis, c. 5, c.c.). Le micro-imprese sono esonerate dalla nota integrativa se in calce allo stato patrimoniale indicano impegni, garanzie e passività potenziali e i compensi e crediti di amministratori e sindaci (art. 2427, c. 1, n. 9 e 16); se la redigono, seguono le regole del bilancio abbreviato (art. 2435-ter c.c.).

🏛️Relazione sulla gestione

Informazioni obbligatorie

La legge non prevede per questa voce informazioni specifiche nella relazione sulla gestione. Se i suoi effetti sono significativi, ne dà conto l’analisi generale della situazione, dell’andamento della gestione e dei principali rischi e incertezze (art. 2428, c. 1, c.c.).

Esoneri. Le società che redigono il bilancio in forma abbreviata non sono tenute alla relazione se forniscono in nota integrativa le informazioni sulle azioni proprie e della controllante (art. 2435-bis, c. 7, c.c.); le micro-imprese, se le riportano in calce allo stato patrimoniale (art. 2435-ter c.c.).

⚖️Disciplina fiscale

Imposte sui redditi

I contributi in conto impianti concorrono al reddito in proporzione agli ammortamenti del bene: con il metodo dei risconti le quote annue sono ricavi, con quello della riduzione del costo si riducono gli ammortamenti deducibili; il risultato fiscale coincide. I contributi per l’acquisto di beni ammortizzabili sono infatti esclusi dalle sopravvenienze attive, indipendentemente dal tipo di finanziamento adottato (art. 88, c. 3, lett. b, TUIR).

IRAP

Per le società di capitali la base IRAP è la differenza tra valore e costi della produzione (art. 5 D.Lgs. 446/1997): i componenti iscritti nel valore della produzione concorrono alla base per l’importo di bilancio. Le società di persone e le imprese individuali che non hanno optato per il metodo di bilancio assumono i ricavi secondo le regole del TUIR (art. 5-bis). Se una legge esclude il contributo dalla base, la quota annua non si considera.

IVA

Il contributo senza una controprestazione verso chi lo eroga è fuori campo IVA (art. 2, c. 3, lett. a, DPR 633/1972); se remunera un servizio reso all’ente è imponibile.

Contributi per beni ammortizzabili

I contributi per l’acquisto di beni ammortizzabili sono esclusi dalle sopravvenienze attive «indipendentemente dal tipo di finanziamento adottato» (art. 88, c. 3, lett. b, TUIR, oggi art. 97, c. 3, lett. b): non sono tassati per intero all’incasso ma concorrono al reddito in modo proporzionale all’ammortamento. Con il metodo dei risconti le quote annue sono ricavi; con la riduzione del costo diminuiscono gli ammortamenti deducibili; il risultato fiscale coincide.

Ritenuta e contributo per beni strumentali

La ritenuta d’acconto del 4% sui contributi degli enti pubblici alle imprese non si applica ai contributi per l’acquisto di beni strumentali (art. 28, c. 2, DPR 600/1973).

IRAP: componente rilevante

Per le società di capitali il provento iscritto in A.5 (altri ricavi e proventi) fa parte del valore della produzione e concorre alla base IRAP per l’importo di bilancio (art. 5 D.Lgs. 446/1997), salvo che si riferisca a componenti che a suo tempo non erano rilevanti ai fini IRAP: vale il principio di correlazione. Società di persone e imprese individuali applicano l’art. 5-bis.

Nuovo testo unico dal 2027

Il D.Lgs. 19 giugno 2026, n. 117 riordina il TUIR in un testo unico che si applica dal 1° gennaio 2027. Le norme citate in questa voce valgono fino al 2026; dal 2027 l’art. 85 (ricavi, compresi i contributi) diventa l’art. 94, l’art. 86 (plusvalenze) l’art. 95, l’art. 88 (sopravvenienze attive) l’art. 97 e l’art. 109 l’art. 118.

Testo unico IVA dal 2027

Il D.Lgs. 19 gennaio 2026, n. 10 (S.O. N. 4 alla Gazzetta Ufficiale n. 24 del 30 gennaio 2026) riunisce la disciplina dell’IVA in un testo unico che si applica dal 1° gennaio 2027: gli articoli del DPR 633/1972 citati in questa voce valgono per le operazioni fino al 31 dicembre 2026 e, dal 2027, hanno una numerazione diversa.

Gli importi degli esempi hanno finalità illustrativa del meccanismo contabile e fiscale: salvo diversa indicazione nel testo, non vanno intesi come valori tipici o di riferimento per casi reali.

📊Contributo del 30% su un macchinario ammortizzato in dieci anni

Caso pratico guidato · Dati di partenza

Un’impresa acquista un macchinario per 100.000 euro più IVA al 22%, in funzione dal 1° luglio 2025, ammortizzato con l’aliquota del 10% (metà nel primo anno). Una Regione concede un contributo di 30.000 euro, incassato il 15 settembre 2025. Si applica il metodo dei risconti.

1. Fattura del fornitore del macchinario - 5 marzo 2025

Registrazione Contabile
Dare (€) Avere (€)
Impianti e macchinari (B.II.2) 100.000,00 -
IVA a credito (C.II.5-bis) 22.000,00 -
Debiti verso fornitori (D.7) - 122.000,00
Totale 122.000,00 122.000,00

Il bene si iscrive al costo di acquisto, senza dedurre il contributo, che sarà rinviato.

2. Pagamento del fornitore - 30 giugno 2025

Registrazione Contabile
Dare (€) Avere (€)
Debiti verso fornitori (D.7) 122.000,00 -
Banca c/c (C.IV.1) - 122.000,00
Totale 122.000,00 122.000,00

Il pagamento chiude il debito.

3. Concessione del contributo - 20 luglio 2025

Registrazione Contabile
Dare (€) Avere (€)
Crediti per contributi da ricevere (C.II.5-quater) 30.000,00 -
Risconti passivi (E del passivo) - 30.000,00
Totale 30.000,00 30.000,00

Il decreto di concessione dà la ragionevole certezza del contributo: si rileva il credito con la contropartita in un risconto passivo, non a ricavo.

4. Incasso del contributo - 15 settembre 2025

Registrazione Contabile
Dare (€) Avere (€)
Banca c/c (C.IV.1) 30.000,00 -
Crediti per contributi da ricevere (C.II.5-quater) - 30.000,00
Totale 30.000,00 30.000,00

L’incasso chiude il credito; senza ritenuta, perché il contributo è per un bene strumentale.

5. Ammortamento del macchinario - 31 dicembre 2025

Registrazione Contabile
Dare (€) Avere (€)
Ammortamento impianti e macchinari (B.10.b) 5.000,00 -
Fondo ammortamento impianti e macchinari (rettifica B.II.2) - 5.000,00
Totale 5.000,00 5.000,00

Nel primo anno l’ammortamento è pari a metà dell’aliquota: 10% x 100.000 x 1/2 = 5.000 euro.

6. Quota del contributo dell’anno - 31 dicembre 2025

Registrazione Contabile
Dare (€) Avere (€)
Risconti passivi (E del passivo) 1.500,00 -
Contributi in conto impianti (A.5) - 1.500,00
Totale 1.500,00 1.500,00

La quota del contributo è proporzionale all’ammortamento: 30.000 x 5.000 : 100.000 = 1.500 euro.

7. Ammortamento del macchinario - 31 dicembre 2026

Registrazione Contabile
Dare (€) Avere (€)
Ammortamento impianti e macchinari (B.10.b) 10.000,00 -
Fondo ammortamento impianti e macchinari (rettifica B.II.2) - 10.000,00
Totale 10.000,00 10.000,00

Dal secondo anno l’ammortamento è pieno: 10.000 euro.

8. Quota del contributo dell’anno - 31 dicembre 2026

Registrazione Contabile
Dare (€) Avere (€)
Risconti passivi (E del passivo) 3.000,00 -
Contributi in conto impianti (A.5) - 3.000,00
Totale 3.000,00 3.000,00

La quota di 3.000 euro accompagna l’ammortamento del 2026 e neutralizza il 30% del suo costo.

⚠️Controlli prima della dichiarazione

  • Decreto di concessione. Conservare il provvedimento, le condizioni e la rendicontazione: il contributo può essere revocato.
  • Piano di ammortamento. Allineare la quota annua del contributo all’ammortamento del bene agevolato.
  • Cessione anticipata del bene. Se il bene è ceduto prima del termine, il residuo del contributo si rileva subito o va restituito, secondo le condizioni.
  • Informativa L. 124/2017. Verificare se il contributo va indicato nella nota integrativa e nel Registro nazionale degli aiuti.

⚠️Errori ricorrenti

Errore ricorrente

Contributo tutto a ricavo all’incasso

È un provento di più esercizi: si rinvia con il risconto.

Errore ricorrente

Doppio trattamento

Non si applicano insieme il risconto e la riduzione del costo.

Errore ricorrente

Contributo revocato ignorato

Se le condizioni non sono rispettate va rilevata la restituzione.