Glossario delle voci di bilancio 2026 Normativa OIC & TUIR vigente Aggiornato il 19 Settembre 2026

Debiti verso dipendenti per ferie e permessi maturati

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📋Inquadramento generale

Sintesi Operativa

Debiti verso dipendenti per ferie e permessi maturati - accoglie il costo delle ferie, dei permessi e delle ex festività maturati dai dipendenti e non ancora goduti a fine anno. È un debito certo, perché il dipendente ha diritto a goderli o, nei casi ammessi, a farseli pagare: si rileva a fine anno con i relativi contributi.

Il calcolo parte dal prospetto dei residui ferie fornito dal consulente del lavoro, valorizzato al costo orario o giornaliero di ciascun dipendente.

Cosa ci rientra

  • Esempi. Ferie maturate e non godute al 31 dicembre; permessi ROL residui; ex festività non godute.
  • Cosa non ci rientra. Ratei di tredicesima e quattordicesima (conto proprio); ferie degli operai edili, gestite dalla Cassa edile.

Come riconoscerlo nei documenti

Prospetto del consulente del lavoro con i giorni residui per dipendente e il costo orario o giornaliero.

Differenze con conti simili

  • Ratei passivi. Per il personale si usano i conti di debito specifici.
  • Fondi per rischi. Le ferie maturate sono un debito certo, non un fondo.

Collocazione in bilancio

Passivo D.14 (altri debiti) per le retribuzioni, D.13 (debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale) per i contributi.

Ferie non godute e monetizzazione

Le ferie minime di legge non si possono pagare in denaro durante il rapporto; alla cessazione le ferie residue si liquidano con l’indennità sostitutiva.

Storno a inizio anno

Il metodo più semplice è stornare lo stanziamento il 1° gennaio: il costo delle ferie godute nell’anno nuovo sarà rilevato con i cedolini.

Regole fiscali essenziali

  • Imposte sui redditi. Il costo del personale da cui nasce il debito è deducibile per competenza (art. 95 TUIR), anche se il debito si paga nell’anno successivo: ratei di ferie, mensilità aggiuntive e contributi maturati si deducono nell’esercizio in cui sono rilevati.
  • IRAP. Il debito non entra nella base IRAP; il costo del personale da cui nasce è deducibile ai fini IRAP per i dipendenti a tempo indeterminato (art. 11, c. 4-octies, D.Lgs. 446/1997), per gli altri nei limiti delle deduzioni specifiche.
  • IVA. Retribuzioni, contributi e trattenute del personale non sono operazioni IVA: il lavoro dipendente non è un’attività d’impresa o professionale (art. 5, c. 2, DPR 633/1972) e i contributi sono obblighi di legge.

Debiti verso dipendenti per ferie e permessi maturati: esempio di contabilizzazione

A fine anno restano 10 giorni di ferie non godute a un costo di 150 euro al giorno, con contributi del 30%.

Regola Fondamentale & Ratio

Le ferie e i permessi maturati e non goduti al 31 dicembre sono un costo di competenza: si stanziano con i contributi e sono deducibili nell'esercizio.

Riferimenti Normativi Primari:
Art. 2109 c.c.; D.Lgs. 66/2003; artt. 95 e 109 TUIR; art. 11 D.Lgs. 446/1997

🏛️Principi contabili (OIC)

Altri debiti

La voce D.14 è residuale: accoglie i debiti che non trovano posto nelle voci precedenti, come quelli verso dipendenti, amministratori, sindaci, soci per dividendi e depositi cauzionali ricevuti.

Competenza

L’OIC 19 e l’OIC 12 prevedono che i costi del personale maturati e non ancora pagati si rilevino nell’esercizio a cui si riferiscono, con i relativi oneri sociali.

🏛️Nota integrativa

Informazioni obbligatorie

Le informazioni che la nota integrativa deve fornire su questa voce, con la fonte dell’obbligo.

  • Criteri di valutazione. I criteri applicati nella valutazione della voce, nelle rettifiche di valore e nella conversione degli importi in valuta estera. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 1, c.c.
  • Numero medio dei dipendenti. Il numero medio dei dipendenti, ripartito per categoria. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 15, c.c.; OIC 12, par. 116.

Bilancio abbreviato e micro-imprese. Nel bilancio in forma abbreviata restano dovute: criteri di valutazione; numero medio dei dipendenti (art. 2435-bis, c. 5, c.c.). Le micro-imprese sono esonerate dalla nota integrativa se in calce allo stato patrimoniale indicano impegni, garanzie e passività potenziali e i compensi e crediti di amministratori e sindaci (art. 2427, c. 1, n. 9 e 16); se la redigono, seguono le regole del bilancio abbreviato (art. 2435-ter c.c.).

🏛️Relazione sulla gestione

Informazioni obbligatorie

La legge non prevede per questa voce informazioni specifiche nella relazione sulla gestione. Se i suoi effetti sono significativi, ne dà conto l’analisi generale della situazione, dell’andamento della gestione e dei principali rischi e incertezze (art. 2428, c. 1, c.c.).

Esoneri. Le società che redigono il bilancio in forma abbreviata non sono tenute alla relazione se forniscono in nota integrativa le informazioni sulle azioni proprie e della controllante (art. 2435-bis, c. 7, c.c.); le micro-imprese, se le riportano in calce allo stato patrimoniale (art. 2435-ter c.c.).

⚖️Disciplina fiscale

Imposte sui redditi

Il costo del personale da cui nasce il debito è deducibile per competenza (art. 95 TUIR), anche se il debito si paga nell’anno successivo: ratei di ferie, mensilità aggiuntive e contributi maturati si deducono nell’esercizio in cui sono rilevati. Sulle ferie non godute entro 18 mesi dalla fine dell’anno di maturazione i contributi sono dovuti anche se le ferie non sono pagate.

IRAP

Il debito non entra nella base IRAP; il costo del personale da cui nasce è deducibile ai fini IRAP per i dipendenti a tempo indeterminato (art. 11, c. 4-octies, D.Lgs. 446/1997), per gli altri nei limiti delle deduzioni specifiche.

IVA

Retribuzioni, contributi e trattenute del personale non sono operazioni IVA: il lavoro dipendente non è un’attività d’impresa o professionale (art. 5, c. 2, DPR 633/1972) e i contributi sono obblighi di legge. Non c’è fattura né IVA.

Gli importi degli esempi hanno finalità illustrativa del meccanismo contabile e fiscale: salvo diversa indicazione nel testo, non vanno intesi come valori tipici o di riferimento per casi reali.

📊Ferie residue di fine anno

Caso pratico guidato · Dati di partenza

A fine anno restano 10 giorni di ferie non godute a un costo di 150 euro al giorno, con contributi del 30%.

1. Stanziamento delle ferie non godute - 31 dicembre 2025

Registrazione Contabile
Dare (€) Avere (€)
Salari e stipendi (B.9.a) 1.500,00 -
Debiti verso dipendenti per ferie maturate (D.14) - 1.500,00
Oneri sociali (B.9.b) 450,00 -
Debiti verso istituti di previdenza (D.13) - 450,00
Totale 1.950,00 1.950,00

Dieci giorni di ferie residue a 150 euro al giorno, con contributi del 30%.

2. Storno dello stanziamento - 1° gennaio 2026

Registrazione Contabile
Dare (€) Avere (€)
Debiti verso dipendenti per ferie maturate (D.14) 1.500,00 -
Salari e stipendi (B.9.a) - 1.500,00
Debiti verso istituti di previdenza (D.13) 450,00 -
Oneri sociali (B.9.b) - 450,00
Totale 1.950,00 1.950,00

Le ferie godute nel 2026 saranno pagate con i cedolini: lo storno evita di contare il costo due volte.

⚠️Controlli prima della dichiarazione

  • Prospetto residui. Chiedere il prospetto al consulente del lavoro.
  • Contributi. Stanziare anche gli oneri sociali.
  • Storno. Stornare lo stanziamento nell’anno successivo.

⚠️Errori ricorrenti

Errore ricorrente

Ferie residue non stanziate

Il costo dell’anno è sottostimato.

Errore ricorrente

Contributi dimenticati

Anche gli oneri sociali sono di competenza.

Errore ricorrente

Stanziamento non stornato

Il costo si conta due volte.