Glossario delle voci di bilancio 2026 Normativa OIC & TUIR vigente Aggiornato il 19 Settembre 2026

Debiti verso dipendenti per retribuzioni

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📋Inquadramento generale

Sintesi Operativa

Debiti verso dipendenti per retribuzioni - è il netto in busta paga che l’impresa deve ai dipendenti: la retribuzione lorda meno le ritenute fiscali, i contributi a carico del lavoratore e le altre trattenute. Nasce con il riepilogo mensile dei cedolini e si chiude con il pagamento degli stipendi.

Il conto si azzera quasi sempre pochi giorni dopo la chiusura del cedolino: un saldo che resta aperto segnala stipendi non pagati o errori di registrazione.

Cosa ci rientra

  • Esempi. Stipendi netti del mese; competenze di fine rapporto da pagare; arretrati contrattuali.
  • Cosa non ci rientra. Ritenute IRPEF (D.12, debiti tributari); contributi (D.13, debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale); TFR maturato (C del passivo, trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato).

Come riconoscerlo nei documenti

Riepilogo mensile dei cedolini (libro unico del lavoro); distinta dei bonifici degli stipendi.

Differenze con conti simili

  • Salari e stipendi. È il costo lordo.
  • Fondo TFR. Il TFR si liquida alla cessazione.

Collocazione in bilancio

Passivo D.14 (altri debiti).

Pagamento tracciabile

Gli stipendi si pagano con bonifico, assegno o strumenti elettronici; il pagamento in contanti è sanzionato.

Trattenute diverse

Cessioni del quinto, pignoramenti e quote sindacali si trattengono dal netto e si girano ai rispettivi creditori.

Regole fiscali essenziali

  • Imposte sui redditi. Il costo del personale da cui nasce il debito è deducibile per competenza (art. 95 TUIR), anche se il debito si paga nell’anno successivo: ratei di ferie, mensilità aggiuntive e contributi maturati si deducono nell’esercizio in cui sono rilevati.
  • IRAP. Il debito non entra nella base IRAP; il costo del personale da cui nasce è deducibile ai fini IRAP per i dipendenti a tempo indeterminato (art. 11, c. 4-octies, D.Lgs. 446/1997), per gli altri nei limiti delle deduzioni specifiche.
  • IVA. Retribuzioni, contributi e trattenute del personale non sono operazioni IVA: il lavoro dipendente non è un’attività d’impresa o professionale (art. 5, c. 2, DPR 633/1972) e i contributi sono obblighi di legge.

Debiti verso dipendenti per retribuzioni: esempio di contabilizzazione

Il riepilogo di marzo espone retribuzioni lorde per 30.000 euro, ritenute IRPEF per 5.800 e contributi a carico dei dipendenti per 2.757.

Regola Fondamentale & Ratio

Il netto in busta è un debito verso i dipendenti in D.14 (altri debiti) dalla chiusura del cedolino al pagamento; ritenute e contributi vanno nei rispettivi debiti verso Erario ed enti.

Riferimenti Normativi Primari:
Art. 1, c. 910-913, L. 205/2017; art. 95 TUIR; art. 2099 c.c

🏛️Principi contabili (OIC)

Altri debiti

La voce D.14 è residuale: accoglie i debiti che non trovano posto nelle voci precedenti, come quelli verso dipendenti, amministratori, sindaci, soci per dividendi e depositi cauzionali ricevuti.

Rilevazione e valutazione

L’OIC 19 prevede che i debiti si iscrivano al valore nominale quando l’obbligazione è sorta; il costo ammortizzato si applica ai debiti con scadenza oltre dodici mesi e condizioni diverse da quelle di mercato, ed è facoltativo nei bilanci abbreviati e delle micro-imprese.

🏛️Nota integrativa

Informazioni obbligatorie

Le informazioni che la nota integrativa deve fornire su questa voce, con la fonte dell’obbligo.

  • Criteri di valutazione. I criteri applicati nella valutazione della voce, nelle rettifiche di valore e nella conversione degli importi in valuta estera. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 1, c.c.
  • Numero medio dei dipendenti. Il numero medio dei dipendenti, ripartito per categoria. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 15, c.c.; OIC 12, par. 116.

Bilancio abbreviato e micro-imprese. Nel bilancio in forma abbreviata restano dovute: criteri di valutazione; numero medio dei dipendenti (art. 2435-bis, c. 5, c.c.). Le micro-imprese sono esonerate dalla nota integrativa se in calce allo stato patrimoniale indicano impegni, garanzie e passività potenziali e i compensi e crediti di amministratori e sindaci (art. 2427, c. 1, n. 9 e 16); se la redigono, seguono le regole del bilancio abbreviato (art. 2435-ter c.c.).

🏛️Relazione sulla gestione

Informazioni obbligatorie

La legge non prevede per questa voce informazioni specifiche nella relazione sulla gestione. Se i suoi effetti sono significativi, ne dà conto l’analisi generale della situazione, dell’andamento della gestione e dei principali rischi e incertezze (art. 2428, c. 1, c.c.).

Esoneri. Le società che redigono il bilancio in forma abbreviata non sono tenute alla relazione se forniscono in nota integrativa le informazioni sulle azioni proprie e della controllante (art. 2435-bis, c. 7, c.c.); le micro-imprese, se le riportano in calce allo stato patrimoniale (art. 2435-ter c.c.).

⚖️Disciplina fiscale

Imposte sui redditi

Il costo del personale da cui nasce il debito è deducibile per competenza (art. 95 TUIR), anche se il debito si paga nell’anno successivo: ratei di ferie, mensilità aggiuntive e contributi maturati si deducono nell’esercizio in cui sono rilevati. Per il dipendente le retribuzioni pagate entro il 12 gennaio si considerano percepite nell’anno precedente (cassa allargata, art. 51 TUIR).

IRAP

Il debito non entra nella base IRAP; il costo del personale da cui nasce è deducibile ai fini IRAP per i dipendenti a tempo indeterminato (art. 11, c. 4-octies, D.Lgs. 446/1997), per gli altri nei limiti delle deduzioni specifiche.

IVA

Retribuzioni, contributi e trattenute del personale non sono operazioni IVA: il lavoro dipendente non è un’attività d’impresa o professionale (art. 5, c. 2, DPR 633/1972) e i contributi sono obblighi di legge. Non c’è fattura né IVA.

Gli importi degli esempi hanno finalità illustrativa del meccanismo contabile e fiscale: salvo diversa indicazione nel testo, non vanno intesi come valori tipici o di riferimento per casi reali.

📊Stipendi di marzo

Caso pratico guidato · Dati di partenza

Il riepilogo di marzo espone retribuzioni lorde per 30.000 euro, ritenute IRPEF per 5.800 e contributi a carico dei dipendenti per 2.757.

1. Cedolini di marzo - 31 marzo 2025

Registrazione Contabile
Dare (€) Avere (€)
Salari e stipendi (B.9.a) 30.000,00 -
Erario c/ritenute da versare (D.12) - 5.800,00
Debiti verso istituti di previdenza (D.13) - 2.757,00
Debiti verso dipendenti per retribuzioni (D.14) - 21.443,00
Totale 30.000,00 30.000,00

2. Contributi a carico dell’impresa - 31 marzo 2025

Registrazione Contabile
Dare (€) Avere (€)
Oneri sociali (B.9.b) 8.745,00 -
Debiti verso istituti di previdenza (D.13) - 8.745,00
Totale 8.745,00 8.745,00

3. Pagamento degli stipendi - 10 aprile 2025

Registrazione Contabile
Dare (€) Avere (€)
Debiti verso dipendenti per retribuzioni (D.14) 21.443,00 -
Banca c/c (C.IV.1) - 21.443,00
Totale 21.443,00 21.443,00

Gli stipendi si pagano con bonifico.

4. Versamento con F24 - 16 aprile 2025

Registrazione Contabile
Dare (€) Avere (€)
Erario c/ritenute da versare (D.12) 5.800,00 -
Debiti verso istituti di previdenza (D.13) 11.502,00 -
Banca c/c (C.IV.1) - 17.302,00
Totale 17.302,00 17.302,00

⚠️Controlli prima della dichiarazione

  • Saldo. Verificare che il conto si azzeri dopo il pagamento.
  • Tracciabilità. Pagare con strumenti tracciabili.
  • Cedolini di dicembre. Stanziare le retribuzioni di competenza pagate a gennaio.

⚠️Errori ricorrenti

Errore ricorrente

Stipendi registrati al netto

Il costo è la retribuzione lorda.

Errore ricorrente

Pagamenti in contanti

Sono sanzionati.

Errore ricorrente

Trattenute lasciate nel debito verso dipendenti

Vanno girate ai creditori.