Inquadramento generale
Erario c/ritenute su redditi di capitale - accoglie le ritenute trattenute sui dividendi e sugli interessi pagati dall’impresa ai soci persone fisiche o ad altri percipienti, che l’impresa versa all’Erario come sostituto d’imposta. Sui dividendi ai soci persone fisiche non imprenditori la ritenuta è a titolo d’imposta del 26%.
Dal 2018 anche i dividendi delle partecipazioni qualificate sono tassati con il 26% alla fonte, come quelli delle partecipazioni non qualificate.
Cosa ci rientra
- Esempi. Ritenuta del 26% sui dividendi ai soci persone fisiche; ritenuta del 26% sugli interessi dei finanziamenti fruttiferi dei soci; ritenuta sugli interessi dei prestiti obbligazionari.
- Cosa non ci rientra. Dividendi pagati a società, che non subiscono ritenuta; ritenute su lavoro e compensi (Erario c/ritenute da versare).
Come riconoscerlo nei documenti
Delibera di distribuzione, prospetto del pagamento ai soci, F24 con il codice tributo della ritenuta.
Differenze con conti simili
- Erario c/ritenute da versare. Riguarda redditi di lavoro e compensi.
- Soci c/dividendi. È il debito verso i soci per il netto.
Collocazione in bilancio
Passivo D.12 (debiti tributari).
Soci imprenditori e società
Se il socio è una società di capitali o detiene la partecipazione nell’impresa, il dividendo concorre al suo reddito e la società che paga non trattiene nulla, ma serve la dichiarazione del socio.
Certificazione
La società consegna ai soci la certificazione degli utili (CUPE) entro il 16 marzo dell’anno successivo al pagamento.
Regole fiscali essenziali
- Imposte sui redditi. Dividendi e ritenute non sono componenti del reddito della società che distribuisce: gli utili sono già tassati.
- IRAP. Il debito in sé non è un componente di reddito e non entra nella base IRAP: conta solo il costo da cui nasce, con le regole della voce del conto economico in cui è iscritto (art. 5 D.Lgs. 446/1997).
- IVA. La distribuzione di utili e il pagamento di interessi non sono operazioni imponibili: i dividendi sono fuori campo IVA e gli interessi esenti.
Erario c/ritenute su redditi di capitale: esempio di contabilizzazione
Una S.r.l. Paga a un socio persona fisica un dividendo di 10.000 euro, con ritenuta del 26%.
Sui dividendi pagati a soci persone fisiche che non operano come impresa la società trattiene il 26% a titolo d'imposta e lo versa entro il 16 del mese successivo al trimestre del pagamento.
Principi contabili (OIC)
Debiti tributari
Accolgono le passività per imposte certe e determinate: imposte dell’esercizio al netto di acconti e ritenute, ritenute operate come sostituto d’imposta, IVA da versare. Le imposte probabili o di ammontare incerto vanno invece nel fondo imposte (B.2 del passivo, fondi per imposte, anche differite).
Nota integrativa
Le informazioni che la nota integrativa deve fornire su questa voce, con la fonte dell’obbligo.
- Criteri di valutazione. I criteri applicati nella valutazione della voce, nelle rettifiche di valore e nella conversione degli importi in valuta estera. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 1, c.c.
- Destinazione del risultato. La proposta di destinazione dell’utile o di copertura della perdita. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 22-septies, c.c.; OIC 12, par. 139.
Bilancio abbreviato e micro-imprese. Nel bilancio in forma abbreviata restano dovute: criteri di valutazione (art. 2435-bis, c. 5, c.c.). Le micro-imprese sono esonerate dalla nota integrativa se in calce allo stato patrimoniale indicano impegni, garanzie e passività potenziali e i compensi e crediti di amministratori e sindaci (art. 2427, c. 1, n. 9 e 16); se la redigono, seguono le regole del bilancio abbreviato (art. 2435-ter c.c.).
Relazione sulla gestione
La legge non prevede per questa voce informazioni specifiche nella relazione sulla gestione. Se i suoi effetti sono significativi, ne dà conto l’analisi generale della situazione, dell’andamento della gestione e dei principali rischi e incertezze (art. 2428, c. 1, c.c.).
Esoneri. Le società che redigono il bilancio in forma abbreviata non sono tenute alla relazione se forniscono in nota integrativa le informazioni sulle azioni proprie e della controllante (art. 2435-bis, c. 7, c.c.); le micro-imprese, se le riportano in calce allo stato patrimoniale (art. 2435-ter c.c.).
Disciplina fiscale
Imposte sui redditi
Dividendi e ritenute non sono componenti del reddito della società che distribuisce: gli utili sono già tassati. La ritenuta sui dividendi si versa entro il 16 del mese successivo al trimestre solare del pagamento (16 aprile, luglio, ottobre e gennaio); quella sugli interessi dei finanziamenti dei soci entro il 16 del mese successivo al pagamento. Va certificata al socio (CUPE) e indicata nel 770. Se il versamento è omesso o tardivo si applica la sanzione del 25% dell’importo non versato (art. 13 D.Lgs. 471/1997, come modificato dal D.Lgs. 87/2024 dal 1° settembre 2024), ridotta con il ravvedimento operoso in base al ritardo (art. 13 D.Lgs. 472/1997).
IRAP
Il debito in sé non è un componente di reddito e non entra nella base IRAP: conta solo il costo da cui nasce, con le regole della voce del conto economico in cui è iscritto (art. 5 D.Lgs. 446/1997).
IVA
La distribuzione di utili e il pagamento di interessi non sono operazioni imponibili: i dividendi sono fuori campo IVA e gli interessi esenti.
Dividendo a un socio persona fisica
Una S.r.l. Paga a un socio persona fisica un dividendo di 10.000 euro, con ritenuta del 26%.
1. Delibera di distribuzione - 30 aprile 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Utile dell’esercizio (A.IX del passivo) | 10.000,00 | - |
| Soci c/dividendi (D.14) | - | 10.000,00 |
| Totale | 10.000,00 | 10.000,00 |
2. Pagamento con ritenuta - 20 maggio 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Soci c/dividendi (D.14) | 10.000,00 | - |
| Erario c/ritenute su redditi di capitale (D.12) | - | 2.600,00 |
| Banca c/c (C.IV.1) | - | 7.400,00 |
| Totale | 10.000,00 | 10.000,00 |
La ritenuta del 26% è a titolo d’imposta: il socio non dovrà dichiarare il dividendo.
3. Versamento con F24 - 16 luglio 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Erario c/ritenute su redditi di capitale (D.12) | 2.600,00 | - |
| Banca c/c (C.IV.1) | - | 2.600,00 |
| Totale | 2.600,00 | 2.600,00 |
Il dividendo è pagato nel secondo trimestre: la ritenuta si versa entro il 16 luglio, codice tributo 1035.
Controlli prima della dichiarazione
- Tipo di socio. Verificare se il socio è persona fisica, impresa o società.
- Versamento. Versare le ritenute sui dividendi entro il 16 del mese successivo al trimestre in cui sono stati pagati: 16 aprile, 16 luglio, 16 ottobre, 16 gennaio.
- CUPE. Consegnare la certificazione entro il 16 marzo.
Errori ricorrenti
Ritenuta sui dividendi a società
Non si applica.
Ritenuta alla delibera
Si applica al pagamento.
Versamento mensile come per le ritenute sui compensi
Per i dividendi la scadenza è trimestrale.
Dividendi non certificati
La CUPE è obbligatoria.
