Glossario delle voci di bilancio 2026 Normativa OIC & TUIR vigente Aggiornato il 19 Settembre 2026

Erario c/ritenute da versare

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📋Inquadramento generale

Sintesi Operativa

Erario c/ritenute da versare - accoglie le ritenute che l’impresa trattiene come sostituto d’imposta su retribuzioni, compensi di collaboratori, professionisti, agenti e procacciatori, e che deve versare all’Erario per conto di chi le subisce. Non è un costo dell’impresa: è denaro altrui che l’impresa trattiene e gira allo Stato con F24 entro il 16 del mese successivo al pagamento.

Le ritenute non sono un costo dell’impresa: sono soldi del lavoratore o del professionista che l’impresa trattiene e gira all’Erario.

Cosa ci rientra

  • Ritenute. IRPEF e addizionali sui dipendenti; ritenute sui collaboratori coordinati e sugli amministratori; ritenuta del 20% sui professionisti; ritenuta del 23% sul 50% (o 20%) delle provvigioni di agenti e procacciatori; ritenuta del 4% sui corrispettivi dei condomini.
  • Cosa non ci rientra. Ritenute subite dall’impresa sui propri ricavi (credito C.II.5-bis, crediti tributari); ritenute su dividendi e interessi pagati (conto proprio).

Come riconoscerlo nei documenti

Cedolini, fatture dei professionisti e degli agenti con l’indicazione della ritenuta, modello F24 con i codici tributo (1001, 1040, 1038).

Differenze con conti simili

  • Crediti per ritenute subite. Sono ritenute operate da altri sui ricavi dell’impresa.
  • Debiti per IRES. Sono imposte proprie dell’impresa.

Collocazione in bilancio

Passivo D.12 (debiti tributari).

Aliquote principali

Lavoratori dipendenti e assimilati: IRPEF a scaglioni con addizionali. Professionisti: 20% sul compenso (art. 25). Agenti e intermediari: 23% sul 50% delle provvigioni, sul 20% con dipendenti o collaboratori (art. 25-bis).

Ravvedimento

Chi versa in ritardo può ravvedersi pagando imposta, interessi e sanzione ridotta; la sanzione base per l’omesso versamento è il 25%, 12,5% se il versamento avviene entro novanta giorni.

Regole fiscali essenziali

  • Imposte sui redditi. Le ritenute sono imposte del percipiente: per l’impresa non sono costi né ricavi.
  • IRAP. Il debito in sé non è un componente di reddito e non entra nella base IRAP: conta solo il costo da cui nasce, con le regole della voce del conto economico in cui è iscritto (art. 5 D.Lgs. 446/1997).
  • IVA. Le ritenute non hanno rilevanza IVA: l’IVA della fattura del professionista si calcola sull’imponibile, senza tener conto della ritenuta.

Erario c/ritenute da versare: esempio di contabilizzazione

Un’impresa paga la parcella di un consulente: 1.000 euro più IVA, con ritenuta del 20%.

Regola Fondamentale & Ratio

Le ritenute trattenute a dipendenti, professionisti e agenti sono debiti verso l'Erario da versare con F24 entro il 16 del mese successivo al pagamento.

Riferimenti Normativi Primari:
Artt. 23, 24, 25 e 25-bis DPR 600/1973; art. 13 D.Lgs. 471/1997; D.Lgs. 87/2024

🏛️Principi contabili (OIC)

Debiti tributari

Accolgono le passività per imposte certe e determinate: imposte dell’esercizio al netto di acconti e ritenute, ritenute operate come sostituto d’imposta, IVA da versare. Le imposte probabili o di ammontare incerto vanno invece nel fondo imposte (B.2 del passivo, fondi per imposte, anche differite).

Rilevazione e valutazione

L’OIC 19 prevede che i debiti si iscrivano al valore nominale quando l’obbligazione è sorta; il costo ammortizzato si applica ai debiti con scadenza oltre dodici mesi e condizioni diverse da quelle di mercato, ed è facoltativo nei bilanci abbreviati e delle micro-imprese.

🏛️Nota integrativa

Informazioni obbligatorie

Le informazioni che la nota integrativa deve fornire su questa voce, con la fonte dell’obbligo.

  • Criteri di valutazione. I criteri applicati nella valutazione della voce, nelle rettifiche di valore e nella conversione degli importi in valuta estera. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 1, c.c.

Bilancio abbreviato e micro-imprese. Nel bilancio in forma abbreviata restano dovute: criteri di valutazione (art. 2435-bis, c. 5, c.c.). Le micro-imprese sono esonerate dalla nota integrativa se in calce allo stato patrimoniale indicano impegni, garanzie e passività potenziali e i compensi e crediti di amministratori e sindaci (art. 2427, c. 1, n. 9 e 16); se la redigono, seguono le regole del bilancio abbreviato (art. 2435-ter c.c.).

🏛️Relazione sulla gestione

Informazioni obbligatorie

La legge non prevede per questa voce informazioni specifiche nella relazione sulla gestione. Se i suoi effetti sono significativi, ne dà conto l’analisi generale della situazione, dell’andamento della gestione e dei principali rischi e incertezze (art. 2428, c. 1, c.c.).

Esoneri. Le società che redigono il bilancio in forma abbreviata non sono tenute alla relazione se forniscono in nota integrativa le informazioni sulle azioni proprie e della controllante (art. 2435-bis, c. 7, c.c.); le micro-imprese, se le riportano in calce allo stato patrimoniale (art. 2435-ter c.c.).

⚖️Disciplina fiscale

Imposte sui redditi

Le ritenute sono imposte del percipiente: per l’impresa non sono costi né ricavi. Il costo deducibile è il compenso lordo. Chi non versa le ritenute risponde dell’imposta e delle sanzioni; oltre 150.000 euro per anno l’omesso versamento di ritenute certificate è reato (art. 10-bis D.Lgs. 74/2000). Se il versamento è omesso o tardivo si applica la sanzione del 25% dell’importo non versato (art. 13 D.Lgs. 471/1997, come modificato dal D.Lgs. 87/2024 dal 1° settembre 2024), ridotta con il ravvedimento operoso in base al ritardo (art. 13 D.Lgs. 472/1997).

IRAP

Il debito in sé non è un componente di reddito e non entra nella base IRAP: conta solo il costo da cui nasce, con le regole della voce del conto economico in cui è iscritto (art. 5 D.Lgs. 446/1997).

IVA

Le ritenute non hanno rilevanza IVA: l’IVA della fattura del professionista si calcola sull’imponibile, senza tener conto della ritenuta.

Gli importi degli esempi hanno finalità illustrativa del meccanismo contabile e fiscale: salvo diversa indicazione nel testo, non vanno intesi come valori tipici o di riferimento per casi reali.

📊Parcella di un consulente con ritenuta d’acconto

Caso pratico guidato · Dati di partenza

Un’impresa paga la parcella di un consulente: 1.000 euro più IVA, con ritenuta del 20%.

1. Ricevimento della parcella - 10 maggio 2025

Registrazione Contabile
Dare (€) Avere (€)
Consulenze professionali (B.7) 1.000,00 -
IVA a credito (C.II.5-bis) 220,00 -
Debiti verso fornitori (D.7) - 1.220,00
Totale 1.220,00 1.220,00

2. Pagamento con ritenuta - 20 maggio 2025

Registrazione Contabile
Dare (€) Avere (€)
Debiti verso fornitori (D.7) 1.220,00 -
Erario c/ritenute da versare (D.12) - 200,00
Banca c/c (C.IV.1) - 1.020,00
Totale 1.220,00 1.220,00

Si paga il netto: 1.220 euro meno la ritenuta del 20% sul compenso.

3. Versamento con F24 - 16 giugno 2025

Registrazione Contabile
Dare (€) Avere (€)
Erario c/ritenute da versare (D.12) 200,00 -
Banca c/c (C.IV.1) - 200,00
Totale 200,00 200,00

Codice tributo 1040. La ritenuta si certificherà nella CU entro il 16 marzo 2026 e si dichiarerà nel 770.

⚠️Controlli prima della dichiarazione

  • Quadratura. Il saldo del conto deve coincidere con le ritenute dei pagamenti del mese precedente.
  • Versamento. Verificare che ritenute e contributi siano versati con F24 entro il 16 del mese successivo.
  • CU e 770. Controllare che compensi e ritenute certificati coincidano con la contabilità.

⚠️Errori ricorrenti

Errore ricorrente

Ritenuta calcolata sulla fattura con IVA

Si calcola sul compenso, esclusa l’IVA.

Errore ricorrente

Ritenuta registrata alla fattura

Nasce al pagamento.

Errore ricorrente

Versamento dimenticato

È sanzionato e, oltre 150.000 euro annui, è reato.