Glossario delle voci di bilancio 2026 Normativa OIC & TUIR vigente Aggiornato il 13 Settembre 2026

Fatture da emettere

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📋Inquadramento generale

Sintesi Operativa

Le fatture da emettere accolgono i ricavi già maturati a fine esercizio per i quali la fattura non è ancora stata emessa: beni consegnati o spediti, servizi ultimati, stati di avanzamento lavori già accettati. Il principio di competenza impone di rilevare il ricavo nell’esercizio in cui è conseguito, a prescindere dal momento della fatturazione, che per regola IVA può seguire di qualche giorno o, con la fattura differita, fino al 15 del mese successivo. Il conto delle fatture da emettere è quindi uno strumento delle scritture di assestamento.

Profilo civilistico

Il ricavo si rileva secondo l’OIC 34 quando la prestazione è eseguita: per i beni, al trasferimento dei rischi e benefici; per i servizi, all’ultimazione o in base allo stato di avanzamento. Se a fine esercizio la fattura non è stata emessa, si rileva il ricavo con in contropartita un credito verso clienti per fatture da emettere, iscritto nella voce C.II.1 (crediti verso clienti). Al momento dell’emissione della fattura, nell’esercizio successivo, il conto fatture da emettere si chiude contro il credito verso il cliente, comprensivo dell’IVA addebitata, senza nuovi effetti economici.

Profilo fiscale

Secondo l’articolo 109 del TUIR i corrispettivi delle cessioni di beni mobili si considerano conseguiti alla consegna o spedizione, quelli dei servizi all’ultimazione della prestazione; per effetto della derivazione rafforzata vale la competenza di bilancio. Il ricavo rilevato con fattura da emettere concorre quindi al reddito dell’esercizio. Ai fini IVA l’operazione si considera effettuata secondo le regole dell’articolo 6 del DPR 633/1972, e l’imposta diventa esigibile anche se la fattura è emessa nell’anno successivo con fattura differita.

Servizi e acconti

Per i servizi pagati in anticipo o fatturati prima dell’ultimazione, il ricavo non matura con la fattura: l’importo va rinviato con un risconto o iscritto tra gli acconti fino all’esecuzione.

Punti di attenzione

A fine esercizio occorre confrontare documenti di trasporto, contratti e rapporti di lavoro con le fatture emesse, per individuare le operazioni non ancora fatturate. Le fatture emesse a gennaio con data di gennaio ma relative a consegne di dicembre vanno ricondotte al corretto esercizio.

Informativa

Le fatture da emettere confluiscono nei crediti verso clienti; se rilevanti, possono essere indicate nella composizione della voce.

Fatture da emettere: esempio di contabilizzazione

Il 28 dicembre 2025 un’impresa consegna merce per 10.000 euro più IVA con documento di trasporto e la fattura differita è emessa il 10 gennaio 2026. Al 31 dicembre rileva il ricavo di 10.000 euro e un credito per fatture da emettere; a gennaio chiude il conto contro il credito verso il cliente di 12.200 euro. L’IVA, esigibile nel mese della consegna, va nella liquidazione di dicembre.

Se invece a fine esercizio la merce fosse ancora in viaggio con una clausola che sposta i rischi all’arrivo, il ricavo sarebbe dell’esercizio successivo e la merce resterebbe tra le rimanenze del venditore, anche se il documento di trasporto è di dicembre.

Regola Fondamentale & Ratio

Il ricavo matura con la consegna del bene o l'ultimazione del servizio, non con la fattura: a fine esercizio le fatture da emettere completano la competenza e vanno tra i crediti verso clienti.

Riferimenti Normativi Primari:
TUIR, art. 109

🏛️Principi contabili (OIC)

Rilevazione ed esposizione in bilancio

Il valore dei ricavi di competenza non ancora fatturati alla chiusura dell’esercizio è rilevato in un apposito conto (fatture da emettere), con contropartita il conto economico alla voce dei ricavi delle vendite e delle prestazioni: nello stato patrimoniale attivo, tale valore confluisce tra i crediti verso clienti, secondo l’articolo 2424 c.c., pur restando distinto, nella tenuta della contabilità analitica, dai crediti già oggetto di fatturazione, per consentirne il puntuale storno al momento dell’emissione del documento.

Nell’esercizio successivo: emissione della fattura e storno

All’emissione della fattura nell’esercizio successivo, il conto fatture da emettere viene stornato in contropartita del credito verso il cliente, comprensivo dell’IVA addebitata in via di rivalsa: l’operazione non genera alcun nuovo componente di reddito nell’esercizio di emissione, poiché il ricavo era già stato correttamente imputato per competenza nell’esercizio precedente.

🏛️Nota integrativa

Informazioni obbligatorie

Le informazioni che la nota integrativa deve fornire su questa voce, con la fonte dell’obbligo.

  • Criteri di valutazione. I criteri applicati nella valutazione della voce, nelle rettifiche di valore e nella conversione degli importi in valuta estera. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 1, c.c.
  • Metodi di rilevazione dei ricavi. Se rilevanti: la stima dei corrispettivi variabili, il metodo di allocazione del prezzo alle singole prestazioni e la misura dello stato di avanzamento dei servizi. Principio contabile: OIC 34, par. 37.

Bilancio abbreviato e micro-imprese. Nel bilancio in forma abbreviata restano dovute: criteri di valutazione (art. 2435-bis, c. 5, c.c.). Le micro-imprese sono esonerate dalla nota integrativa se in calce allo stato patrimoniale indicano impegni, garanzie e passività potenziali e i compensi e crediti di amministratori e sindaci (art. 2427, c. 1, n. 9 e 16); se la redigono, seguono le regole del bilancio abbreviato (art. 2435-ter c.c.).

🏛️Relazione sulla gestione

Informazioni obbligatorie

La legge non prevede per questa voce informazioni specifiche nella relazione sulla gestione. Se i suoi effetti sono significativi, ne dà conto l’analisi generale della situazione, dell’andamento della gestione e dei principali rischi e incertezze (art. 2428, c. 1, c.c.).

Esoneri. Le società che redigono il bilancio in forma abbreviata non sono tenute alla relazione se forniscono in nota integrativa le informazioni sulle azioni proprie e della controllante (art. 2435-bis, c. 7, c.c.); le micro-imprese, se le riportano in calce allo stato patrimoniale (art. 2435-ter c.c.).

⚖️Disciplina fiscale

Competenza del ricavo secondo l’articolo 109 del TUIR

Ai sensi dell’articolo 109, comma 2, del TUIR, i ricavi dalle cessioni di beni mobili si considerano conseguiti alla data di consegna o spedizione, salvo che sia diversa e successiva la data in cui si verifica l’effetto traslativo della proprietà, mentre per le prestazioni di servizi rilevano alla data in cui le prestazioni sono ultimate: il ricavo concorre quindi a formare il reddito imponibile dell’esercizio di competenza indipendentemente dal momento di emissione della fattura, che costituisce un mero adempimento documentale privo di autonoma rilevanza ai fini della determinazione del reddito.

Esigibilità e momento di emissione della fattura ai fini IVA

Ai fini IVA, l’imposta diviene esigibile al momento di effettuazione dell’operazione, che per le cessioni di beni mobili coincide con la consegna o la spedizione e per le prestazioni di servizi con il pagamento del corrispettivo, salvo l’emissione anticipata della fattura, che anticipa a sua volta il momento di effettuazione dell’operazione limitatamente all’importo fatturato: la fattura per un’operazione già effettuata ma non ancora fatturata alla chiusura dell’esercizio va comunque emessa entro dodici giorni dal momento di effettuazione, salve le fatture differite per le cessioni accompagnate da documento di trasporto.

Gli importi degli esempi hanno finalità illustrativa del meccanismo contabile e fiscale: salvo diversa indicazione nel testo, non vanno intesi come valori tipici o di riferimento per casi reali.

📊Rilevazione di merce consegnata a fine esercizio e non ancora fatturata

Caso pratico guidato · Dati di partenza

Sigma Srl consegna merce per un imponibile di 15.000 euro il 29 dicembre, senza emettere la fattura entro la chiusura dell’esercizio; l’IVA al 22% sarà addebitata al momento dell’emissione della fattura differita nei primi giorni di gennaio.

1. Rilevazione del ricavo di competenza non ancora fatturato

Registrazione Contabile
Dare (€) Avere (€)
Fatture da emettere (C.II.1) 15.000,00 -
Ricavi delle vendite (A.1) - 15.000,00
Totale 15.000,00 15.000,00

2. Emissione della fattura differita nell’esercizio successivo

Registrazione Contabile
Dare (€) Avere (€)
Clienti (C.II.1) 18.300,00 -
Fatture da emettere (C.II.1) - 15.000,00
IVA c/vendite (D.12) - 3.300,00
Totale 18.300,00 18.300,00

Il ricavo di 15.000 euro concorre a formare il reddito imponibile dell’esercizio di consegna della merce, secondo l’articolo 109, comma 2, del TUIR, indipendentemente dal fatto che la fattura sia stata emessa solo nell’esercizio successivo, mediante fatturazione differita accompagnata dal documento di trasporto.

3. Incasso dal cliente - 28 febbraio

Registrazione Contabile
Dare (€) Avere (€)
Banca c/c (C.IV.1) 18.300,00 -
Clienti (C.II.1) - 18.300,00
Totale 18.300,00 18.300,00

Ai fini IVA l’operazione è effettuata alla consegna, in dicembre: con la fattura differita emessa entro il 15 gennaio, l’imposta confluisce nella liquidazione di dicembre, anche se la fattura porta la data di gennaio.

⚠️Controlli prima della dichiarazione

  • Riscontro con i documenti di trasporto. Confrontare i documenti di trasporto e i verbali di ultimazione dei servizi di fine esercizio con il registro delle fatture di vendita per individuare i ricavi non ancora fatturati.
  • Momento di competenza delle prestazioni di servizi. Verificare la data di effettiva ultimazione della prestazione, distinta dall’eventuale accettazione formale successiva da parte del committente.
  • Termini di fatturazione differita. Verificare il rispetto dei termini di emissione della fattura differita per le cessioni accompagnate da documento di trasporto.
  • Storno nell’esercizio successivo. Verificare la corretta chiusura del conto fatture da emettere all’atto dell’emissione della fattura, senza duplicazione del ricavo.

⚠️Errori ricorrenti

Errore ricorrente

Prestazioni a lungo termine fatturate solo a fine lavori

Nei servizi resi in modo continuativo o per stati di avanzamento, i ricavi maturano man mano che le prestazioni sono ultimate o accettate per fasi. Attendere la chiusura dell'intero incarico per rilevare il ricavo, senza stanziare fatture da emettere per le parti già eseguite, sottostima il risultato dell'esercizio e sposta imponibile in avanti.

Errore ricorrente

Stanziamento privo di documentazione di supporto

Le fatture da emettere devono basarsi su documenti che provino la consegna o l'ultimazione della prestazione, come documenti di trasporto, verbali o rapporti di intervento. Stanziamenti forfettari fondati su stime generiche del fatturato atteso non sono verificabili e possono essere ritenuti ricavi fittizi o, all'opposto, ricavi sottostimati.

Errore ricorrente

Merce in conto visione stanziata come venduta

I beni consegnati in conto visione, in prova o in conto deposito restano di proprietà del fornitore finché il cliente non li accetta o non li preleva. Stanziare fatture da emettere al momento della consegna, basandosi sul solo documento di trasporto, anticipa un ricavo non ancora conseguito e fa sparire dalle rimanenze beni che sono ancora dell'impresa.