Glossario delle voci di bilancio 2026 Normativa OIC & TUIR vigente Aggiornato il 13 Settembre 2026

Fatture da ricevere

Nel piano dei conti Indice A–Z (729 voci) →

📋Inquadramento generale

Sintesi Operativa

Le fatture da ricevere accolgono i costi già di competenza dell’esercizio per i quali il documento del fornitore non è ancora arrivato alla chiusura: beni ricevuti, servizi ultimati, consumi di energia e telefonia, consulenze svolte. Il principio di competenza impone di rilevarli nell’esercizio a cui si riferiscono, anche senza fattura, se esistenza e importo sono determinabili con ragionevole certezza. È una delle scritture di assestamento più frequenti e più soggette a errori.

Profilo civilistico

Il costo si rileva quando il bene è ricevuto o il servizio è ultimato. Se la fattura non è ancora pervenuta, si iscrive il costo con in contropartita un debito verso fornitori per fatture da ricevere, nella voce D.7 (debiti verso fornitori), sulla base di documenti come ordini, contratti, documenti di trasporto, preventivi o letture dei contatori. All’arrivo della fattura il debito per fatture da ricevere si chiude contro il debito verso il fornitore e si rileva l’IVA; eventuali differenze tra stima e fattura sono sopravvenienze o si imputano al costo dell’esercizio in cui emergono.

Profilo fiscale

Il costo è deducibile nell’esercizio di competenza se ricorrono i requisiti di certezza e determinabilità dell’articolo 109 del TUIR; per effetto della derivazione rafforzata vale la competenza di bilancio. Ai fini IVA invece la detrazione richiede il possesso della fattura: l’imposta si detrae nel periodo in cui la fattura è ricevuta e annotata, e non può essere rilevata a fine esercizio insieme allo stanziamento.

Fattura elettronica

Con la fatturazione elettronica la data di ricezione è quella di consegna tramite il Sistema di interscambio. Una fattura datata dicembre ma ricevuta a gennaio consente la detrazione IVA nel mese di ricezione, mentre il costo resta dell’esercizio precedente.

Documentazione

Lo stanziamento deve basarsi su documenti che provino l’esistenza della prestazione e il suo importo: senza questi elementi il costo non è certo e non può essere rilevato, se non come stima in un fondo.

Punti di attenzione

Nei primi mesi dell’anno occorre controllare le fatture ricevute per verificare che non riguardino costi dell’esercizio precedente non stanziati. Stanziamenti generici senza documenti sono tra i rilievi più frequenti in sede di controllo.

Informativa

Le fatture da ricevere confluiscono nei debiti verso fornitori; se rilevanti, la nota integrativa ne indica la composizione.

Fatture da ricevere: esempio di contabilizzazione

Un consulente ultima a dicembre 2025 un lavoro da 3.000 euro, ma la fattura arriva a febbraio 2026. Al 31 dicembre la società rileva un costo di 3.000 euro e un debito per fatture da ricevere; a febbraio registra la fattura con l’IVA, che detrae nel 2026.

Se la fattura arrivasse per 3.200 euro, i 200 euro di differenza sarebbero un costo del 2026, salvo che l’errore di stima sia rilevante. Allo stesso modo si stanziano i consumi di energia e telefonia di dicembre, fatturati a gennaio, sulla base delle letture dei contatori o dei consumi medi degli ultimi mesi.

Lo stanziamento a fine anno evita di sottostimare i costi e il debito verso i fornitori.

Regola Fondamentale & Ratio

Il costo di beni ricevuti o servizi ultimati è di competenza anche senza fattura: lo stanziamento deve basarsi su documenti, mentre la detrazione IVA richiede il possesso della fattura.

Riferimenti Normativi Primari:
TUIR, art. 109

🏛️Principi contabili (OIC)

Rilevazione ed esposizione in bilancio

Il valore dei costi di competenza per i quali non è ancora pervenuta la fattura del fornitore è rilevato in un apposito conto (fatture da ricevere), con contropartita la specifica voce di costo interessata secondo la natura del bene o del servizio (materie prime, semilavorati, lavorazioni presso terzi, provvigioni, utenze, prestazioni professionali, compensi del collegio sindacale, manutenzioni e riparazioni): nello stato patrimoniale passivo, tale valore confluisce tra i debiti verso fornitori, pur restando distinto, nella tenuta della contabilità analitica, dai debiti già oggetto di fatturazione.

Nell’esercizio successivo: ricevimento della fattura e storno

Al ricevimento della fattura nell’esercizio successivo, il conto fatture da ricevere viene stornato in contropartita del debito verso il fornitore, comprensivo dell’IVA addebitata dal fornitore, sulla quale sorge il diritto alla detrazione secondo le regole ordinarie: è opportuno, per le voci più significative, verificare la rispondenza tra l’importo stimato a fine esercizio e quello risultante dalla fattura effettivamente ricevuta, specie per le prestazioni professionali e per i costi che dipendono da conteggi consuntivi non ancora disponibili alla chiusura.

🏛️Nota integrativa

Informazioni obbligatorie

Le informazioni che la nota integrativa deve fornire su questa voce, con la fonte dell’obbligo.

  • Criteri di valutazione. I criteri applicati nella valutazione della voce, nelle rettifiche di valore e nella conversione degli importi in valuta estera. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 1, c.c.
  • Altre informazioni sui debiti. Se rilevanti: suddivisione dei debiti verso banche tra conto corrente, breve e medio-lungo termine; composizione degli altri debiti (D.14); debiti con condizioni di pagamento modificate; scadenza, rimborso e tasso dei debiti assistiti da garanzie reali. Principio contabile: OIC 19, par. 81.

Bilancio abbreviato e micro-imprese. Nel bilancio in forma abbreviata restano dovute: criteri di valutazione (art. 2435-bis, c. 5, c.c.). Le micro-imprese sono esonerate dalla nota integrativa se in calce allo stato patrimoniale indicano impegni, garanzie e passività potenziali e i compensi e crediti di amministratori e sindaci (art. 2427, c. 1, n. 9 e 16); se la redigono, seguono le regole del bilancio abbreviato (art. 2435-ter c.c.).

🏛️Relazione sulla gestione

Informazioni obbligatorie

La legge non prevede per questa voce informazioni specifiche nella relazione sulla gestione. Se i suoi effetti sono significativi, ne dà conto l’analisi generale della situazione, dell’andamento della gestione e dei principali rischi e incertezze (art. 2428, c. 1, c.c.).

Esoneri. Le società che redigono il bilancio in forma abbreviata non sono tenute alla relazione se forniscono in nota integrativa le informazioni sulle azioni proprie e della controllante (art. 2435-bis, c. 7, c.c.); le micro-imprese, se le riportano in calce allo stato patrimoniale (art. 2435-ter c.c.).

⚖️Disciplina fiscale

Competenza del costo secondo l’articolo 109 del TUIR

Il costo relativo a beni ricevuti o a servizi ultimati concorre a formare il reddito imponibile dell’esercizio di competenza secondo i medesimi criteri temporali previsti dall’articolo 109 del TUIR per i ricavi, indipendentemente dal momento in cui perviene la fattura del fornitore: per i costi di prestazioni professionali, tuttavia, resta fermo il principio secondo cui il costo è deducibile per il committente al momento dell’ultimazione della prestazione, ed è quindi opportuno verificare la coerenza tra la data di ultimazione risultante dall’incarico e quella indicata nella fattura, specie quando quest’ultima perviene con ritardo significativo.

Momento di ricezione della fattura elettronica e la detrazione dell’IVA

Con l’avvento della fatturazione elettronica, il momento in cui la fattura si considera ricevuta dal destinatario, rilevante ai fini dell’esercizio del diritto alla detrazione dell’IVA, è certificato dal Sistema di Interscambio: quando il Sistema di Interscambio recapita correttamente la fattura, la data di ricezione è quella attestata dai sistemi di ricezione utilizzati dal destinatario; quando invece il Sistema di Interscambio non riesce a recapitare la fattura per cause a esso non imputabili, questa viene messa a disposizione sul portale Fatture e Corrispettivi, e la data rilevante ai fini della detraibilità dell’IVA è quella di effettiva presa visione o di scarico del file da parte del destinatario. Il diritto alla detrazione dell’IVA sugli acquisti sorge comunque solo quando l’imposta diviene esigibile, cioè alla data di effettuazione dell’operazione, ed è subordinato alla sussistenza sia del requisito sostanziale dell’effettuazione dell’operazione sia di quello formale del possesso della fattura: può essere esercitato a partire dal mese di effettuazione dell’operazione, a condizione che la fattura sia registrata entro il 15 del mese successivo, oppure, in ogni caso, entro il termine di presentazione della dichiarazione IVA relativa all’anno in cui la fattura è ricevuta.

Gli importi degli esempi hanno finalità illustrativa del meccanismo contabile e fiscale: salvo diversa indicazione nel testo, non vanno intesi come valori tipici o di riferimento per casi reali.

📊Rilevazione di materie prime ricevute a fine esercizio e non ancora fatturate

Caso pratico guidato · Dati di partenza

Tau Srl riceve materie prime per un imponibile di 12.000 euro il 28 dicembre, accompagnate da documento di trasporto, senza che il fornitore abbia ancora emesso la relativa fattura elettronica alla chiusura dell’esercizio.

1. Rilevazione del costo di competenza non ancora fatturato

Registrazione Contabile
Dare (€) Avere (€)
Materie prime c/acquisti (B.6) 12.000,00 -
Fatture da ricevere (D.7) - 12.000,00
Totale 12.000,00 12.000,00

2. Ricevimento della fattura nell’esercizio successivo

Registrazione Contabile
Dare (€) Avere (€)
Fatture da ricevere (D.7) 12.000,00 -
IVA c/acquisti (C.II.5-bis) 2.640,00 -
Fornitori (D.7) - 14.640,00
Totale 14.640,00 14.640,00

Il costo di 12.000 euro è dedotto nell’esercizio di ricevimento della merce, secondo l’articolo 109, comma 2, del TUIR, mentre il diritto alla detrazione dell’IVA di 2.640 euro sorge solo nell’esercizio successivo, al momento dell’effettiva ricezione della fattura elettronica secondo la data certificata dal Sistema di Interscambio.

3. Pagamento del fornitore - a 30 giorni

Registrazione Contabile
Dare (€) Avere (€)
Fornitori (D.7) 14.640,00 -
Banca c/c (C.IV.1) - 14.640,00
Totale 14.640,00 14.640,00

Se al 31 dicembre le materie prime ricevute non sono ancora state utilizzate, entrano nell’inventario delle rimanenze finali, e il loro costo passa all’esercizio in cui saranno impiegate.

⚠️Controlli prima della dichiarazione

  • Riscontro con i documenti di trasporto in entrata. Confrontare i documenti di trasporto e gli ordini confermati di fine esercizio con il registro delle fatture di acquisto per individuare i costi non ancora fatturati.
  • Data di ricezione della fattura elettronica. Verificare la data di ricezione certificata dal Sistema di Interscambio o, in caso di mancato recapito, la data di presa visione sul portale Fatture e Corrispettivi, ai fini della corretta detrazione dell’IVA.
  • Rispondenza dell’importo stimato. Verificare, in particolare per le prestazioni professionali e i compensi degli organi sociali, la coerenza tra l’importo stimato a fine esercizio e quello risultante dalla fattura effettivamente ricevuta.
  • Termine di registrazione ai fini della detrazione. Verificare il rispetto del termine del 15 del mese successivo per la registrazione della fattura ai fini dell’esercizio della detrazione nel medesimo mese di effettuazione dell’operazione.

⚠️Errori ricorrenti

Errore ricorrente

Stanziamenti forfettari privi di riscontro

Iscrivere a fine anno un importo generico di fatture da ricevere, per prudenza e senza collegarlo a ordini, documenti di trasporto o prestazioni ultimate, produce un costo che non soddisfa i requisiti di certezza e determinabilità. In verifica lo stanziamento viene ripreso a tassazione. Ogni voce va ricondotta a un fornitore, a un documento e a una prestazione individuata.

Errore ricorrente

Doppio costo all'arrivo della fattura

Nell'esercizio successivo la fattura ricevuta deve chiudere il debito stanziato, non generare un nuovo costo. Quando lo storno dello stanziamento non viene eseguito, o la fattura viene registrata direttamente a conto economico, lo stesso onere risulta dedotto due volte. Il controllo va fatto sulle schede dei fornitori nei primi mesi dell'anno.

Errore ricorrente

IVA detratta sulla stima di fine anno

Lo stanziamento riguarda il costo e il relativo debito, non l'imposta. La detrazione dell'IVA richiede il ricevimento della fattura e non può essere anticipata sulla base della sola stima. Rilevare un credito IVA insieme alla fattura da ricevere, o includere l'imposta nel costo stimato, altera sia le liquidazioni periodiche sia il debito verso il fornitore.