Inquadramento generale
Imposta di bollo - è l’imposta pagata su documenti e atti: estratti conto e rendiconti, cambiali, ricevute, istanze e certificati, contratti. Comprende i valori bollati e le marche da bollo acquistati.
Il bollo è un’imposta che si paga sul documento: non dipende dal reddito e non ha aliquota. La banca lo addebita da sola sul conto, il tabaccaio lo vende come marca, l’Agenzia delle Entrate lo calcola sulle fatture elettroniche: ciascuna forma ha il suo conto, con la sola eccezione degli estratti conto e delle marche, che stanno qui.
Cosa ci rientra
- Esempi. Bollo sugli estratti conto bancari (100 euro l’anno per le società); bollo sui prodotti finanziari; marche da bollo su istanze e certificati; bollo sulle cambiali.
Come riconoscerlo nei documenti
Estratto conto con l’addebito del bollo, marche da bollo acquistate, F24.
Differenze con conti simili
- Bollo sulle fatture elettroniche. Ha un conto proprio.
- Bollo auto. È la tassa automobilistica, con un conto per le autovetture e uno per gli automezzi.
Collocazione in bilancio
B.14 (oneri diversi di gestione).
Tariffa dell’estratto conto
Sugli estratti conto e sui rendiconti inviati dalle banche l’imposta è di 34,20 euro l’anno per i clienti persone fisiche e di 100 euro l’anno per gli altri clienti, società comprese, per ogni esemplare con periodicità annuale (tariffa allegata al D.Lgs. 123/2025). La banca la addebita di regola a rate trimestrali.
Marche e quietanze
Le marche da bollo si comprano e si applicano sugli atti che le richiedono, come istanze e certificati; le ricevute e le quietanze sono soggette a bollo di 2 euro se l’importo supera 77,47 euro, con le eccezioni di legge. Il bollo sulle fatture ha un conto proprio.
Regole fiscali essenziali
- Imposte sui redditi. Le imposte diverse da quelle sui redditi e dall’IRAP sono deducibili nell’esercizio in cui sono pagate (art. 99, c. 1, TUIR): se in bilancio sono stanziate per competenza ma pagate l’anno dopo, si fa una variazione in aumento e la deduzione avviene al pagamento.
- IRAP. Per le società di capitali la base IRAP è la differenza tra valore e costi della produzione del conto economico (art. 5 D.Lgs. 446/1997): il costo classificato correttamente in B.14 (oneri diversi di gestione) si deduce per l’importo iscritto in bilancio.
- IVA. È un tributo: fuori campo IVA.
Imposta di bollo: esempio di contabilizzazione
La banca addebita il bollo sul conto corrente della società in quattro rate di 25 euro, una per trimestre. A maggio la società acquista una marca da bollo da 16 euro per un’istanza. L’addebito del quarto trimestre è di competenza del 2025 ma arriva a gennaio 2026.
L'imposta di bollo su estratti conto, marche e atti è un onere di B.14 (oneri diversi di gestione): si deduce quando è pagata ai fini IRES, per competenza ai fini IRAP, ed è fuori campo IVA.
Principi contabili (OIC)
Collocazione
L’OIC 12 comprende in B.14 (oneri diversi di gestione) i costi della gestione caratteristica che non trovano posto nelle altre voci della classe B: imposte indirette e tasse, minusvalenze da alienazione, sopravvenienze e insussistenze passive, liberalità, omaggi, quote associative e altri oneri minori. La voce è residuale: prima di usarla si verifica che il costo non appartenga a una voce specifica.
Competenza e debito
Le imposte e le tasse diverse da quelle sul reddito sono un costo dell’esercizio a cui si riferiscono, anche se si pagano dopo; l’importo maturato e non pagato alla chiusura è un debito tributario (D.12, debiti tributari), iscritto al valore nominale (OIC 19). Se il tributo è dovuto ma non ancora determinato, si stima e si iscrive un fondo per oneri (OIC 31).
Nota integrativa
Le informazioni che la nota integrativa deve fornire su questa voce, con la fonte dell’obbligo.
- Criteri di valutazione. I criteri applicati nella valutazione della voce, nelle rettifiche di valore e nella conversione degli importi in valuta estera. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 1, c.c.
- Applicazione della rilevanza. Se la società non applica un criterio perché gli effetti sono irrilevanti, i criteri con cui ha attuato questa facoltà. Obbligo di legge: art. 2423, c. 4, c.c.
Bilancio abbreviato e micro-imprese. Nel bilancio in forma abbreviata restano dovute: criteri di valutazione; applicazione della rilevanza (art. 2435-bis, c. 5, c.c.). Le micro-imprese sono esonerate dalla nota integrativa se in calce allo stato patrimoniale indicano impegni, garanzie e passività potenziali e i compensi e crediti di amministratori e sindaci (art. 2427, c. 1, n. 9 e 16); se la redigono, seguono le regole del bilancio abbreviato (art. 2435-ter c.c.).
Relazione sulla gestione
La legge non prevede per questa voce informazioni specifiche nella relazione sulla gestione. Se i suoi effetti sono significativi, ne dà conto l’analisi generale della situazione, dell’andamento della gestione e dei principali rischi e incertezze (art. 2428, c. 1, c.c.).
Esoneri. Le società che redigono il bilancio in forma abbreviata non sono tenute alla relazione se forniscono in nota integrativa le informazioni sulle azioni proprie e della controllante (art. 2435-bis, c. 7, c.c.); le micro-imprese, se le riportano in calce allo stato patrimoniale (art. 2435-ter c.c.).
Disciplina fiscale
Imposte sui redditi
Le imposte diverse da quelle sui redditi e dall’IRAP sono deducibili nell’esercizio in cui sono pagate (art. 99, c. 1, TUIR): se in bilancio sono stanziate per competenza ma pagate l’anno dopo, si fa una variazione in aumento e la deduzione avviene al pagamento.
IRAP
Per le società di capitali la base IRAP è la differenza tra valore e costi della produzione del conto economico (art. 5 D.Lgs. 446/1997): il costo classificato correttamente in B.14 (oneri diversi di gestione) si deduce per l’importo iscritto in bilancio. Le società di persone e le imprese individuali che non hanno optato per il metodo di bilancio assumono i componenti secondo le regole del TUIR (art. 5-bis).
IVA
È un tributo: fuori campo IVA. Imposte, tasse, diritti e sanzioni non sono il corrispettivo di una cessione o di una prestazione: sono fuori campo IVA e si registrano per l’importo pagato, senza IVA da detrarre. Se un terzo, come il notaio o lo spedizioniere, li anticipa per conto dell’impresa, li espone nella sua fattura esclusi dalla base imponibile (art. 15, c. 1, n. 3, DPR 633/1972).
IRES: deduzione per cassa
Le imposte diverse da quelle sui redditi si deducono nell’esercizio in cui sono pagate (art. 99, c. 1, TUIR): se il bilancio le stanzia per competenza e le paga l’anno dopo, si fa una variazione in aumento nell’anno di competenza e una in diminuzione nell’anno di pagamento.
IRAP: competenza
Per le società di capitali l’IRAP segue il bilancio: il tributo è un costo dell’esercizio a cui si riferisce, deducibile per competenza anche se si paga dopo (art. 5 D.Lgs. 446/1997); la deduzione per cassa vale solo per l’IRES.
Nuovo testo unico dal 2027
Il D.Lgs. 19 giugno 2026, n. 117 (S.O. N. 26/L alla Gazzetta Ufficiale n. 152 del 3 luglio 2026) riordina il TUIR in un testo unico che si applica dal 1° gennaio 2027. Le norme citate in questa voce valgono per i periodi d’imposta fino al 2026; dal 2027, trattandosi di un testo unico di riordino, cambia la numerazione: l’art. 99 (imposte e tasse) diventa l’art. 108.
Nuovo testo unico dal 2026
Il D.Lgs. 1° agosto 2025, n. 123 ha riordinato dal 1° gennaio 2026 la disciplina dell’imposta di bollo, del registro e delle imposte ipotecaria e catastale in un testo unico (in vigore dal 13 agosto 2025 e applicabile dal 2026): i riferimenti al DPR 642/1972 vanno letti nella nuova numerazione, con la tariffa nell’allegato 3.
Bollo trimestrale sul conto corrente e marca da bollo
La banca addebita il bollo sul conto corrente della società in quattro rate di 25 euro, una per trimestre. A maggio la società acquista una marca da bollo da 16 euro per un’istanza. L’addebito del quarto trimestre è di competenza del 2025 ma arriva a gennaio 2026.
1. Addebito del bollo del primo trimestre - 31 marzo 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Imposta di bollo (B.14) | 25,00 | - |
| Banca c/c (C.IV.1) | - | 25,00 |
| Totale | 25,00 | 25,00 |
L’addebito compare sull’estratto conto: si rileva subito contro la banca e non serve un debito.
2. Acquisto della marca da bollo - 12 maggio 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Imposta di bollo (B.14) | 16,00 | - |
| Cassa (C.IV.3) | - | 16,00 |
| Totale | 16,00 | 16,00 |
La marca si paga per contanti dal tabaccaio: è un onere dell’anno, non una scorta di valori bollati, se si applica subito.
3. Stanziamento del bollo del quarto trimestre - 31 dicembre 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Imposta di bollo (B.14) | 25,00 | - |
| Altri debiti (D.14) | - | 25,00 |
| Totale | 25,00 | 25,00 |
La rata è di competenza dell’esercizio anche se sarà addebitata dopo: si stanzia un debito. Ai fini IRES la deduzione avverrà nel 2026, quando è pagata.
4. Addebito della rata in banca - 10 gennaio 2026
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Altri debiti (D.14) | 25,00 | - |
| Banca c/c (C.IV.1) | - | 25,00 |
| Totale | 25,00 | 25,00 |
L’addebito chiude il debito stanziato: non è un nuovo costo.
Controlli prima della dichiarazione
- Estratti conto. Controllare che la banca applichi 100 euro l’anno per ogni rapporto e non 34,20, che vale solo per le persone fisiche.
- Marche da bollo. Applicare la marca sull’atto e annullarla con data e firma, senza tenerla come scorta.
- Competenza dell’ultima rata. Stanziare le rate addebitate dopo la chiusura e riprenderle in aumento ai fini IRES fino al pagamento.
- Bollo sulle fatture. Non mescolare con il bollo delle fatture elettroniche, che ha un conto e un calcolo diversi.
Errori ricorrenti
Bollo dell’estratto conto in B.7 (costi per servizi)
Non è un costo per servizi ma un’imposta: va in B.14 (oneri diversi di gestione).
IVA detratta sulle marche
Il bollo è un’imposta, senza IVA.
Marche capitalizzate
Un costo di poche decine di euro è dell’esercizio.
Aliquota per persone fisiche applicata alla società
Per i clienti diversi dalle persone fisiche l’imposta è di 100 euro.
