Glossario delle voci di bilancio 2026 Normativa OIC & TUIR vigente Aggiornato il 21 Settembre 2026

Imposta di registro, ipotecaria e catastale

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📋Inquadramento generale

Sintesi Operativa

Imposta di registro, ipotecaria e catastale - sono le imposte pagate per registrare atti e contratti e per le formalità nei registri immobiliari, quando non sono un costo accessorio di un bene acquistato: registrazione di contratti diversi dalle locazioni, di atti giudiziari, cancellazione di ipoteche.

L’imposta si chiama in tanti modi, ma il criterio è uno solo: se serve a portare a casa un bene, fa parte del suo costo; se serve a registrare un atto o a compiere una formalità, è un onere dell’anno. Per questo la stessa ricevuta dell’Agenzia delle Entrate può finire in due conti diversi.

Cosa ci rientra

  • Esempi. Registrazione di un contratto preliminare o di un comodato; imposta di registro su una sentenza; imposte ipotecarie e catastali per la cancellazione di un’ipoteca.

Come riconoscerlo nei documenti

Modello F24 Elide o ricevuta dell’Agenzia delle Entrate; spesso sono anticipate dal notaio e riaddebitate come spese esenti.

Differenze con conti simili

  • Imposte sull’acquisto di un immobile. Si aggiungono al costo del bene.
  • Registro sulle locazioni. Ha un conto proprio in B.8 (costi per godimento di beni di terzi).

Collocazione in bilancio

B.14 (oneri diversi di gestione), salvo che siano oneri accessori di un acquisto.

Dal 2026 il testo unico

Dal 1° gennaio 2026 le norme su imposta di registro, ipotecaria e catastale, successioni e donazioni e bollo sono raccolte nel D.Lgs. 1° agosto 2025, n. 123, che riordina la disciplina senza cambiarne i principi: i riferimenti al DPR 131/1986 e al D.Lgs. 347/1990 vanno letti nella nuova numerazione.

Chi paga e chi anticipa

Il notaio anticipa spesso le imposte e le riaddebita in fattura come somme escluse da IVA: nella scheda contabile le imposte anticipate si tengono separate dal compenso, che è un servizio con IVA.

Regole fiscali essenziali

  • Imposte sui redditi. Le imposte diverse da quelle sui redditi e dall’IRAP sono deducibili nell’esercizio in cui sono pagate (art. 99, c. 1, TUIR): se in bilancio sono stanziate per competenza ma pagate l’anno dopo, si fa una variazione in aumento e la deduzione avviene al pagamento.
  • IRAP. Per le società di capitali la base IRAP è la differenza tra valore e costi della produzione del conto economico (art. 5 D.Lgs. 446/1997): il costo classificato correttamente in B.14 (oneri diversi di gestione) si deduce per l’importo iscritto in bilancio.
  • IVA. È un tributo: fuori campo IVA.

Imposta di registro, ipotecaria e catastale: esempio di contabilizzazione

Una società cede a un socio una piccola partecipazione e registra la scrittura privata: l’imposta di registro è in misura fissa di 200 euro. Il notaio anticipa 200 euro e fattura il proprio compenso di 400 euro più IVA. A dicembre registra anche un contratto di comodato d’uso di un locale, con imposta di registro fissa di 200 euro pagata con F24.

Regola Fondamentale & Ratio

Registro, ipotecaria e catastale pagate per atti che non sono l'acquisto di un bene sono un onere di B.14 (oneri diversi di gestione), deducibile quando pagato; se accompagnano un acquisto si aggiungono al costo del bene.

Riferimenti Normativi Primari:
D.Lgs. 123/2025 (testo unico imposta di registro e altri tributi indiretti, dal 1° gennaio 2026); art. 99 TUIR; art. 5 D.Lgs. 446/1997; OIC 12; OIC 16; dal 1° gennaio 2027 D.Lgs. 117/2026, art. 108

🏛️Principi contabili (OIC)

Collocazione

L’OIC 12 comprende in B.14 (oneri diversi di gestione) i costi della gestione caratteristica che non trovano posto nelle altre voci della classe B: imposte indirette e tasse, minusvalenze da alienazione, sopravvenienze e insussistenze passive, liberalità, omaggi, quote associative e altri oneri minori. La voce è residuale: prima di usarla si verifica che il costo non appartenga a una voce specifica.

Oneri accessori di acquisto

Le imposte di registro, ipotecaria e catastale pagate per acquistare un bene fanno parte del costo di acquisto e si capitalizzano (OIC 16, per le immobilizzazioni materiali; OIC 13, per le rimanenze). Si rilevano in B.14 (oneri diversi di gestione) solo quando l’atto non riguarda un acquisto, come la registrazione di un contratto di comodato o di una sentenza.

Competenza e debito

Le imposte e le tasse diverse da quelle sul reddito sono un costo dell’esercizio a cui si riferiscono, anche se si pagano dopo; l’importo maturato e non pagato alla chiusura è un debito tributario (D.12, debiti tributari), iscritto al valore nominale (OIC 19). Se il tributo è dovuto ma non ancora determinato, si stima e si iscrive un fondo per oneri (OIC 31).

🏛️Nota integrativa

Informazioni obbligatorie

Le informazioni che la nota integrativa deve fornire su questa voce, con la fonte dell’obbligo.

  • Criteri di valutazione. I criteri applicati nella valutazione della voce, nelle rettifiche di valore e nella conversione degli importi in valuta estera. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 1, c.c.
  • Applicazione della rilevanza. Se la società non applica un criterio perché gli effetti sono irrilevanti, i criteri con cui ha attuato questa facoltà. Obbligo di legge: art. 2423, c. 4, c.c.

Bilancio abbreviato e micro-imprese. Nel bilancio in forma abbreviata restano dovute: criteri di valutazione; applicazione della rilevanza (art. 2435-bis, c. 5, c.c.). Le micro-imprese sono esonerate dalla nota integrativa se in calce allo stato patrimoniale indicano impegni, garanzie e passività potenziali e i compensi e crediti di amministratori e sindaci (art. 2427, c. 1, n. 9 e 16); se la redigono, seguono le regole del bilancio abbreviato (art. 2435-ter c.c.).

🏛️Relazione sulla gestione

Informazioni obbligatorie

La legge non prevede per questa voce informazioni specifiche nella relazione sulla gestione. Se i suoi effetti sono significativi, ne dà conto l’analisi generale della situazione, dell’andamento della gestione e dei principali rischi e incertezze (art. 2428, c. 1, c.c.).

Esoneri. Le società che redigono il bilancio in forma abbreviata non sono tenute alla relazione se forniscono in nota integrativa le informazioni sulle azioni proprie e della controllante (art. 2435-bis, c. 7, c.c.); le micro-imprese, se le riportano in calce allo stato patrimoniale (art. 2435-ter c.c.).

⚖️Disciplina fiscale

Imposte sui redditi

Le imposte diverse da quelle sui redditi e dall’IRAP sono deducibili nell’esercizio in cui sono pagate (art. 99, c. 1, TUIR): se in bilancio sono stanziate per competenza ma pagate l’anno dopo, si fa una variazione in aumento e la deduzione avviene al pagamento.

IRAP

Per le società di capitali la base IRAP è la differenza tra valore e costi della produzione del conto economico (art. 5 D.Lgs. 446/1997): il costo classificato correttamente in B.14 (oneri diversi di gestione) si deduce per l’importo iscritto in bilancio. Le società di persone e le imprese individuali che non hanno optato per il metodo di bilancio assumono i componenti secondo le regole del TUIR (art. 5-bis).

IVA

È un tributo: fuori campo IVA. Imposte, tasse, diritti e sanzioni non sono il corrispettivo di una cessione o di una prestazione: sono fuori campo IVA e si registrano per l’importo pagato, senza IVA da detrarre. Se un terzo, come il notaio o lo spedizioniere, li anticipa per conto dell’impresa, li espone nella sua fattura esclusi dalla base imponibile (art. 15, c. 1, n. 3, DPR 633/1972).

IRES: deduzione per cassa

Le imposte diverse da quelle sui redditi si deducono nell’esercizio in cui sono pagate (art. 99, c. 1, TUIR): se il bilancio le stanzia per competenza e le paga l’anno dopo, si fa una variazione in aumento nell’anno di competenza e una in diminuzione nell’anno di pagamento.

IRAP: competenza

Per le società di capitali l’IRAP segue il bilancio: il tributo è un costo dell’esercizio a cui si riferisce, deducibile per competenza anche se si paga dopo (art. 5 D.Lgs. 446/1997); la deduzione per cassa vale solo per l’IRES.

Imposte sull’acquisto

L’imposta di registro e le imposte ipotecaria e catastale sull’acquisto di un immobile si capitalizzano e seguono l’ammortamento del bene; per i fabbricati si tiene conto dello scorporo del terreno, che non si ammortizza.

Solidarietà

Le parti sono obbligate in solido al pagamento dell’imposta di registro: chi paga l’intero importo può rivalersi sulle altre parti, e la rivalsa è un credito, non un ricavo.

Gli importi degli esempi hanno finalità illustrativa del meccanismo contabile e fiscale: salvo diversa indicazione nel testo, non vanno intesi come valori tipici o di riferimento per casi reali.

📊Registrazione di un atto di cessione di quote e tassa ipotecaria

Caso pratico guidato · Dati di partenza

Una società cede a un socio una piccola partecipazione e registra la scrittura privata: l’imposta di registro è in misura fissa di 200 euro. Il notaio anticipa 200 euro e fattura il proprio compenso di 400 euro più IVA. A dicembre registra anche un contratto di comodato d’uso di un locale, con imposta di registro fissa di 200 euro pagata con F24.

1. Fattura del notaio e imposte anticipate - 15 marzo 2025

Registrazione Contabile
Dare (€) Avere (€)
Consulenze notarili (B.7) 400,00 -
Imposta di registro (B.14) 200,00 -
IVA a credito (C.II.5-bis) 88,00 -
Debiti verso fornitori (D.7) - 688,00
Totale 688,00 688,00

Il compenso è un servizio in B.7 (costi per servizi) con IVA al 22%; l’imposta di registro anticipata dal notaio è fuori campo IVA e va in B.14 (oneri diversi di gestione).

2. Pagamento del notaio - 25 marzo 2025

Registrazione Contabile
Dare (€) Avere (€)
Debiti verso fornitori (D.7) 688,00 -
Banca c/c (C.IV.1) - 688,00
Totale 688,00 688,00

3. Registrazione del comodato con F24 - 10 dicembre 2025

Registrazione Contabile
Dare (€) Avere (€)
Imposta di registro, ipotecaria e catastale (B.14) 200,00 -
Banca c/c (C.IV.1) - 200,00
Totale 200,00 200,00

L’imposta pagata direttamente con F24 o con il servizio telematico dell’Agenzia delle Entrate si rileva contro la banca: non c’è un debito da stanziare.

⚠️Controlli prima della dichiarazione

  • Atto e destinazione. Verificare se l’imposta riguarda un acquisto, nel qual caso si capitalizza, o un atto di gestione.
  • Fattura del notaio. Separare le imposte anticipate, escluse da IVA, dal compenso, con IVA.
  • Rivalsa sulle controparti. Se l’imposta è dovuta in solido, registrare il credito verso l’altra parte e non un costo.
  • Ricevuta di pagamento. Conservare la quietanza: per le imposte conta l’anno del pagamento.

⚠️Errori ricorrenti

Errore ricorrente

Imposte di acquisto in B.14 (oneri diversi di gestione)

Sono costo del bene e si ammortizzano con lui.

Errore ricorrente

Compenso del notaio nel conto delle imposte

È una consulenza con IVA e va in B.7 (costi per servizi).

Errore ricorrente

IVA calcolata sull’imposta di registro

Le imposte anticipate in nome e per conto del cliente sono fuori base IVA.

Errore ricorrente

Ripresa in dichiarazione

Le imposte sono deducibili: la ripresa in aumento va fatta solo se il pagamento cade dopo l’anno di competenza.