Glossario delle voci di bilancio 2026 Normativa OIC & TUIR vigente Aggiornato il 21 Settembre 2026

Manutenzioni e riparazioni su autovetture proprie

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📋Inquadramento generale

Sintesi Operativa

Manutenzioni e riparazioni su autovetture proprie - sono tagliandi, riparazioni meccaniche e di carrozzeria, cambio e deposito dei pneumatici, revisioni, sostituzione di batterie e cristalli e lavaggi delle autovetture di proprietà dell’impresa. Il conto è separato da quello degli automezzi perché le spese delle autovetture seguono le percentuali dell’art. 164 TUIR e l’IVA è detraibile al 40%, mentre quelle degli autocarri e dei furgoni strumentali sono deducibili e detraibili per intero.

La targa è la chiave di questa voce: dice se l’auto è aziendale non assegnata, assegnata a un dipendente, di un agente o strumentale, e quindi quale regime applicare a ogni fattura dell’officina.

Cosa ci rientra

  • Interventi tipici. Tagliando periodico; riparazione meccanica o di carrozzeria; sostituzione e deposito pneumatici; revisione periodica; sostituzione della batteria o dei cristalli; lavaggio dell’autovettura.

Come riconoscerlo nei documenti

Fattura dell’officina, del carrozziere o del gommista con la targa e la descrizione dell’intervento. La targa permette di sapere se l’autovettura è aziendale non assegnata, assegnata a un dipendente o di un agente; se la fattura comprende anche i ricambi, tutto va in questo conto, mentre i ricambi acquistati e montati dal personale interno sono materiali in B.6 (costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci).

Differenze con conti simili

  • Manutenzioni e riparazioni su automezzi propri. Furgoni, autocarri e mezzi strumentali hanno un conto proprio senza limiti art. 164.
  • Manutenzioni e riparazioni su autovetture di terzi. Le auto a noleggio o in leasing hanno un conto proprio.
  • Autovetture (B.II.4, altri beni materiali). Un intervento che allunga la vita dell’auto si capitalizza e aumenta il costo ammortizzabile, sempre entro il tetto fiscale.
  • Carburanti, assicurazione e bollo. Hanno conti propri.

Collocazione in bilancio

B.7 (costi per servizi), in sottoconti distinti per regime di deducibilità del veicolo.

Sottoconti per regime

Autovetture aziendali non assegnate (20%), in uso promiscuo ai dipendenti (70%), degli agenti (80%) e strumentali (100%) hanno percentuali diverse: un sottoconto per ciascun regime consente di calcolare la ripresa in dichiarazione senza rivedere le singole fatture.

Auto in uso promiscuo ai dipendenti

Quando l’auto è assegnata a un dipendente anche per uso privato, le spese sono deducibili al 70% senza tetti di costo (art. 164, c. 1, lett. b-bis, TUIR). Il compenso in natura tassato al dipendente, determinato con le tabelle ACI dell’art. 51, c. 4, lett. a, TUIR, compare nel cedolino come retribuzione figurativa (conto Retribuzioni in natura in B.9, costi per il personale) e non sostituisce i costi dell’auto, che restano nei loro conti.

Plafond del 5%

Le spese di manutenzione non capitalizzate sui beni propri sono deducibili nel limite del 5% del costo dei beni ammortizzabili a inizio anno; l’eccedenza si deduce in cinque anni.

Autovetture e altri veicoli

Il perimetro dell’art. 164 TUIR comprende autovetture, autocaravan, motocicli e ciclomotori. Furgoni, autocarri e trattori ne sono fuori e hanno conti propri; ma un veicolo immatricolato come autocarro e usato di fatto come autovettura può essere riqualificato dall’Amministrazione.

Regole fiscali essenziali

  • Imposte sui redditi. Le spese relative all’impiego delle autovetture sono deducibili solo nelle percentuali dell’art. 164 TUIR: integralmente se il veicolo è adibito a uso pubblico o è strumentale nell’attività propria dell’impresa, come quello di un noleggiatore, di un’autoscuola o di un servizio taxi (comma 1, lett. a); nella misura del 20% negli altri casi, cioè per le autovetture aziendali non assegnate in modo specifico, elevata all’80% per quelle di agenti e rappresentanti di commercio (lett. b); nella misura del 70% per quelle assegnate in uso promiscuo ai dipendenti per la maggior parte del periodo d’imposta (lett. b-bis).
  • IRAP. Per le società di capitali la base IRAP segue i valori di bilancio (art. 5 D.Lgs. 446/1997): il costo in B.7 (costi per servizi) si deduce per l’importo iscritto, senza le limitazioni forfettarie del TUIR, che valgono solo per l’IRES (Cass. 11791/2024).
  • IVA. L’IVA sulle spese di impiego di un veicolo stradale a motore, cioè con massa massima non superiore a 3.500 kg e non più di otto posti oltre al conducente, è detraibile nella stessa misura dell’IVA sull’acquisto del veicolo (art. 19-bis1, c. 1, lett. d, DPR 633/1972): al 40% se il veicolo non è usato esclusivamente nell’esercizio dell’impresa (lett. c).

Manutenzioni e riparazioni su autovetture proprie: esempio di contabilizzazione

Un’impresa fa il tagliando all’autovettura aziendale non assegnata: 500 euro più IVA.

Regola Fondamentale & Ratio

Distinguere manutenzione ordinaria e miglioria capitalizzabile, calcolare il plafond del 5% e applicare la percentuale dell’articolo 164 TUIR.

Riferimenti Normativi Primari:
TUIR, artt. 102 e 164D.P.R. 633/1972, art. 19-bis1OIC 12

🏛️Principi contabili (OIC)

Manutenzione ordinaria e straordinaria

Per l’OIC 16 le manutenzioni ordinarie, che mantengono i beni in efficienza, sono costi dell’esercizio in B.7 (costi per servizi) se eseguite da terzi; quelle straordinarie, che aumentano in modo significativo e misurabile capacità, produttività, sicurezza o vita utile, si capitalizzano sul bene.

Collocazione e competenza

L’OIC 12 comprende in B.7 i costi per servizi. Si rilevano quando il servizio è reso: quelli già resi e non fatturati si stanziano come fatture da ricevere, quelli pagati in anticipo per un periodo che prosegue l’anno dopo si ripartiscono con i risconti (OIC 18).

IVA indetraibile

L’IVA che non si può detrarre non si perde: aumenta il costo dell’acquisto o del servizio a cui si riferisce e si rileva nello stesso conto. Per le autovetture il 60% dell’IVA sulle spese di impiego è quindi un costo, con la deducibilità del veicolo.

🏛️Nota integrativa

Informazioni obbligatorie

Le informazioni che la nota integrativa deve fornire su questa voce, con la fonte dell’obbligo.

  • Criteri di valutazione. I criteri applicati nella valutazione della voce, nelle rettifiche di valore e nella conversione degli importi in valuta estera. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 1, c.c.

Bilancio abbreviato e micro-imprese. Nel bilancio in forma abbreviata restano dovute: criteri di valutazione (art. 2435-bis, c. 5, c.c.). Le micro-imprese sono esonerate dalla nota integrativa se in calce allo stato patrimoniale indicano impegni, garanzie e passività potenziali e i compensi e crediti di amministratori e sindaci (art. 2427, c. 1, n. 9 e 16); se la redigono, seguono le regole del bilancio abbreviato (art. 2435-ter c.c.).

🏛️Relazione sulla gestione

Informazioni obbligatorie

La legge non prevede per questa voce informazioni specifiche nella relazione sulla gestione. Se i suoi effetti sono significativi, ne dà conto l’analisi generale della situazione, dell’andamento della gestione e dei principali rischi e incertezze (art. 2428, c. 1, c.c.).

Esoneri. Le società che redigono il bilancio in forma abbreviata non sono tenute alla relazione se forniscono in nota integrativa le informazioni sulle azioni proprie e della controllante (art. 2435-bis, c. 7, c.c.); le micro-imprese, se le riportano in calce allo stato patrimoniale (art. 2435-ter c.c.).

⚖️Disciplina fiscale

Imposte sui redditi

Le spese relative all’impiego delle autovetture sono deducibili solo nelle percentuali dell’art. 164 TUIR: integralmente se il veicolo è adibito a uso pubblico o è strumentale nell’attività propria dell’impresa, come quello di un noleggiatore, di un’autoscuola o di un servizio taxi (comma 1, lett. a); nella misura del 20% negli altri casi, cioè per le autovetture aziendali non assegnate in modo specifico, elevata all’80% per quelle di agenti e rappresentanti di commercio (lett. b); nella misura del 70% per quelle assegnate in uso promiscuo ai dipendenti per la maggior parte del periodo d’imposta (lett. b-bis). I tetti di costo del veicolo, 18.075,99 euro e 25.822,84 per gli agenti, riguardano ammortamento, leasing e noleggio, non le spese di gestione. La quota non deducibile si riprende con una variazione in aumento nella dichiarazione dei redditi: conviene tenere un sottoconto per ogni regime, in modo da calcolarla senza rivedere le singole fatture. Le manutenzioni ordinarie sono anche soggette al limite del 5% del costo dei beni ammortizzabili a inizio anno (art. 102, c. 6, TUIR), calcolato sul complesso dei beni dell’impresa e non sul singolo veicolo: la parte che rientra nel plafond si deduce nella percentuale dell’art. 164 e l’eccedenza in cinque quote. Gli interventi che aumentano in modo significativo la vita utile o il valore dell’auto si capitalizzano; il costo fiscale ammortizzabile resta comunque entro 18.075,99 euro, o 25.822,84 per agenti e rappresentanti.

IRAP

Per le società di capitali la base IRAP segue i valori di bilancio (art. 5 D.Lgs. 446/1997): il costo in B.7 (costi per servizi) si deduce per l’importo iscritto, senza le limitazioni forfettarie del TUIR, che valgono solo per l’IRES (Cass. 11791/2024). Per le società di persone e le imprese individuali che non hanno optato per il metodo di bilancio i componenti si assumono secondo le regole del TUIR (art. 5-bis), e quindi anche con i suoi limiti.

IVA

L’IVA sulle spese di impiego di un veicolo stradale a motore, cioè con massa massima non superiore a 3.500 kg e non più di otto posti oltre al conducente, è detraibile nella stessa misura dell’IVA sull’acquisto del veicolo (art. 19-bis1, c. 1, lett. d, DPR 633/1972): al 40% se il veicolo non è usato esclusivamente nell’esercizio dell’impresa (lett. c). La misura forfettaria del 40% è autorizzata in deroga alla direttiva IVA ed è prorogata fino al 31 dicembre 2028 dalla decisione di esecuzione (UE) 2025/2529 del Consiglio. L’IVA è detraibile per intero solo se il veicolo forma oggetto dell’attività propria dell’impresa, se è usato esclusivamente nell’attività, con onere della prova a carico dell’impresa, o se è degli agenti e rappresentanti di commercio. Il 60% non detraibile non si perde: si somma al costo del conto e ne segue la deducibilità.

Gli importi degli esempi hanno finalità illustrativa del meccanismo contabile e fiscale: salvo diversa indicazione nel testo, non vanno intesi come valori tipici o di riferimento per casi reali.

📊Tagliando dell’autovettura aziendale non assegnata

Caso pratico guidato · Dati di partenza

Un’impresa fa il tagliando all’autovettura aziendale non assegnata: 500 euro più IVA.

1. Registrazione della fattura dell’officina - 14 luglio 2025

Registrazione Contabile
Dare (€) Avere (€)
Manutenzioni autovetture proprie (B.7) 566,00 -
IVA a credito (C.II.5-bis) 44,00 -
Debiti verso fornitori (D.7) - 610,00
Totale 610,00 610,00

Tagliando dell’autovettura aziendale non assegnata: 500 euro più IVA 110 euro. L’IVA è detraibile al 40%, 44 euro; i 66 euro indetraibili si sommano al costo, che è deducibile al 20%.

2. Pagamento all’officina - 13 agosto 2025

Registrazione Contabile
Dare (€) Avere (€)
Debiti verso fornitori (D.7) 610,00 -
Banca c/c (C.IV.1) - 610,00
Totale 610,00 610,00

3. Stanziamento del cambio gomme fatturato a gennaio - 31 dicembre 2025

Registrazione Contabile
Dare (€) Avere (€)
Manutenzioni autovetture proprie (B.7) 339,60 -
Debiti verso fornitori – Fatture da ricevere (D.7) - 339,60
Totale 339,60 339,60

Il cambio gomme di dicembre, 300 euro più IVA 66 euro, sarà fatturato a gennaio: si stanzia nel 2025 insieme alla parte indetraibile dell’IVA, 39,60 euro.

4. Arrivo della fattura nell’esercizio successivo - 12 gennaio 2026

Registrazione Contabile
Dare (€) Avere (€)
Debiti verso fornitori – Fatture da ricevere (D.7) 339,60 -
IVA a credito (C.II.5-bis) 26,40 -
Debiti verso fornitori (D.7) - 366,00
Totale 366,00 366,00

La fattura chiude lo stanziamento; l’IVA detraibile, 26,40 euro, si registra nel 2026.

⚠️Controlli prima della dichiarazione

  • Regime del veicolo. Verificare la targa e il regime di ogni fattura.
  • Ripresa in dichiarazione. Calcolare la quota indeducibile per ciascun regime.
  • Plafond del 5%. Sommare manutenzioni, materiali e ricambi di tutti i beni e confrontare il totale con il 5% del costo dei cespiti a inizio anno.
  • Interventi straordinari. Capitalizzare gli interventi che aumentano il valore dell’auto, entro il tetto fiscale di 18.075,99 euro o 25.822,84 per gli agenti.

⚠️Errori ricorrenti

Errore ricorrente

Autovetture e furgoni nello stesso conto

Rende impossibile calcolare correttamente la ripresa fiscale.

Errore ricorrente

IVA detratta per intero

Per le autovetture non esclusivamente strumentali la detrazione è del 40%.

Errore ricorrente

Motore nuovo spesato

Un intervento che allunga la vita dell’auto va capitalizzato.

Errore ricorrente

Plafond dimenticato

Il limite del 5% riguarda tutti i beni ammortizzabili, non la singola auto.